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Coronavirus, tre proposte ai genitori per aiutare i bambini a gestire le emozioni

Tutti i bambini e le bambine hanno bisogno di imparare ad esprimere e a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri

Con l'Italia bloccata a causa del coronavirus, le famiglie si trovano in una situazione molto particolare. Tra le tante difficoltà, mamme e papà si possono trovare anche a dover gestire gli stati d'animo dei propri figli, destabilizzati dal'interruzione della routine.

Condividiamo di seguito alcune proposte per farli lavorare con l’espressione delle emozioni:

  • Esercizio 1 - La scatola delle emozioni
  • Esercizio 2 - Esprimi le tue emozioni
  • Videolettura - I colori delle emozioni

 

Esercizio 1 - La scatola delle emozioni

Obiettivo: attraverso la riflessione sulle nostre emozioni, noi acquisiamo la capacità esprimere sentimenti diversi, riconoscerli e rilevare l’importanza che ciascuno ricopredentro di noi.
 
Le bambine solitamente hanno maggiori opportunità per lavorare con le emozioni, sia attraverso il gioco che attraverso nelle amicizie, ma tutti, bambine e bambini hanno bisogno di imparare ad esprimere e a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri.
 
Destinatari: bambini/e da 3 a 8 anni
Tempo: 20 minuti
 
Materiale occorrente:
Scatole di cartone con etichette delle emozioni o per i bambini più piccoli, scatole con immagini di volti che esprimono le diverse emozioni, fagioli.
 
Cosa fare:
Far riflettere i bambini sulle emozioni che conoscono in modo di farne un elenco. Parlare di quali sono le situazioni in cui si provano determinate emozioni e di come le emozioni possono essere utili nelle varie circostanze.
 
Aiutare i bambini a riflettere sul fatto che nessuna emozione è sbagliata, ma che tutte sono corrette e che è possibile che le persone reagiscano diversamente di fronte alle stesse emozioni (es. alcune persone quando sono tristi possono aver bisogno di star soli, altre di essere abbracciate).
 
Preparare una scatola per ogni emozione (rabbia, tristezza, gioia…) elencato durante la riflessione iniziale, dare ai bambini dei fagioli e chiedere loro di metterli dentro la scatola che corrisponde alla/e emozione/i che hanno provato durante un determinato momento.
 
Questa attività può essere svolta quotidianamente, settimanalmente o quando qualcosa di rilevante accade all’interno della classe, in modo da poter condividere le emozioni di tutti i componenti della classe ed imparare ad accogliere e conoscere le emozioni proprie e degli altri.

Domande per i bambini e le bambine:
come ti senti oggi? Cosa provi adesso? Prendi un fagiolo e mettilo nella scatola che corrisponde all’emozione che stai provando.
 
Punti di forza: 
Tutti i bambini e le bambine esprimeranno le proprie emozioni e familiarizzeranno con tutte le emozioni e con l’idea che sia un diritto esprimerle tutte.
Debolezze: i genitori devono essere preparati a lavorare anche con l’espressione di emozioni
negative.

Esercizio 2 - Esprimi le tue emozioni

Obiettivo:
Le emozioni sono strumenti importanti in quanto spesso guidano le nostre azioni; ciascuna emozione ha valore (anche se non tutte le loro espressioni sono accettabili, come nel caso della violenza quale espressione della rabbia) ed hanno ciascunamolteplici modi per essere espresse.
 
Lo scopo dell’esercizio è quello di esplorare e favorire la consapevolezza delle diverse modalità di espressione delle nostre emozioni per poterle maggiormente comprendere in noi e negli altri.
 
Destinatari: bambini/e da 3 a 8 anni
Tempo: 30/40 minuti
 
Materiale occorrente: fogli, pennarelli, matite, colori per dipingere, musica per ballare.
 
Cosa fare: dopo aver fatto un elenco delle diverse emozioni che i bambini e le bambine provano, esplorare insieme a loro i diversi modi di esprimerle. Inizialmente sarà utile fare una lista dei sentimenti più comuni che gli esseri umani possono provare (rabbia, tristezza, felicità), fino ad esplorare - almeno con i bambini più grandi – emozioni e sentimenti più complessi. Proporre ai bambini esercizi diversi attraverso cui rappresentare ed esprimere i sentimenti. Di seguito alcuni esempi:
 
  • Gioco del mimo - Mimare un’emozione usandoil linguaggio del corpo e lasciare che gli altri indovinino quale emozione stai recitando.
  • Disegno - Provare a dare forma e colore ad un’emozione e creare un’opera d’arte. Mostrare ai bambini e alle bambine opere d’arte astratta e chiedere quali emozioni vi vedono rappresentate.
  • Danza- Provare a danzare esprimendo emozioni diverse. I bambini e le bambine possono ballare da soli o in gruppo, tenendosi per mano e immaginando di essere un solo organismo.
  • Scultura – Dividere i bambini e le bambinein gruppi da tre e chiedere loro di creareuna scultura o una “scena vivente” che mostri un’emozione. Gli altri bambini e le altre bambine dovranno indovinare di quale emozione si tratti.
Domande per i bambini e per le bambine: quale emozione è stata rappresentata?

  • Gioco del mimo, disegno: ti è piaciuto questo esercizio? Che emozione hai espresso? Come è stato mimare questa emozione, come è stato disegnarla? Come è stato provarla? Che cosa può suscitare in te questa emozione?
  • Danza: in quale parte del tuo corpo hai provato quest’emozione? Come è stato provarla? Che cosa può
  • suscitare in te questa emozione?
  • Scultura: in quale parte del tuo corpo hai provato quest’emozione? Come è stato provarla? Che cosa può suscitare in te questa emozione?
 
Punti di forza: esercizio creativo, uso di diversi mezzi di espressione.
 
Debolezze: alcuni bambini e alcune bambine potrebbero essere timidi nell’esprimere le proprie emozioni. Nel caso in cui abbiano un problema reale (se fossero, ad esempio, vittime di bullismo) potrebbero non voler esprimere le proprie emozioni.
 
Criticità per i genitori – competenze chiave: i genitori devono conoscere molto bene loro stessi e le loro emozioni, altrimenti non saranno capaci di lavorare sulle emozioni con i bambini e con le bambine. I genitori devono, inoltre, sapere come favorire la partecipazione di tutti nel caso in cui alcunibambini e alcunebambine non si sentissero a proprio agio nello svolgere l’attività o se non sapessero cosa fare.
 
Come facilitare: i genitori potrebbero fornire l’esempio ai bambini e alle bambine mostrando fotografie, immagini e video da analizzare in gruppo oppure facendo vedere dei cartoni animati senza sonoroe chiedendo ai bambini e alle bambine di riconoscere le emozioni dei personaggi solo dalle espressioni del viso e dal linguaggio del corpo.
 

Videolettura - I colori delle emozioni   




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