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Protezione dell'infanzia

L'UNICEF e l'UNFPA rinnovano il programma globale per continuare a proteggere le ragazze dal matrimonio infantile

Un'attività di sensibilizzazione sul tema dei matrimoni precoci in Nepal, organizzata da UNICEF e UNFPA. Scene identiche ma reali si celebrano ogni giorno nel paese asiatico - ©UNICEF/UN0302727/Panday
Un'attività di sensibilizzazione sul tema dei matrimoni precoci in Nepal, organizzata da UNICEF e UNFPA. Scene identiche ma reali si celebrano ogni giorno nel paese asiatico - ©UNICEF/UN0302727/Panday
13 marzo 2020 – UNICEF e UNFPA hanno annunciato il rinnovo, per altri 4 anni, del Programma Globale UNICEF-UNFPA per porre fine ai Matrimoni Precoci e aiutare i diritti di milioni di donne nel mondo, che coinvolge diversi paesi. 
 
Entro il 2023, il Programma UNICEF-UNFPA (UNFPA-UNICEF Global Programme to End Child Marriage) raggiungerà oltre 14 milioni di ragazze adolescenti in 12 paesi in Africa, Medio Oriente e Sud Asia con servizi diretti. Il programma – lanciato per la prima volta nel 2016 – coinvolge famiglie, formatori, assistenti sanitari, governi e leader religiosi e tradizionali come parte dell’impegno globale per porre fine ai matrimoni precoci entro il 2030.
 
«Da quando è stato lanciato, il Programma Globale ha salvato milioni di ragazze da matrimoni che non volevano,» ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale UNICEF.
 
«Non dobbiamo dimenticare i 12 milioni di ragazze che ancora sono vittime di matrimoni precoci ogni anno, causando danni irreversibili al loro futuro, salute e benessere.
 
I prossimi 4 anni del programma forniranno nuove opportunità da costruire sulla base di quanto fatto fino ad ora e porre fine una volta per tutte a questa pratica devastante
 
La seconda fase del programma – lanciata nel contesto della campagna Generation Equality e durante il 25° anniversario della Dichiarazione di Pechino e della Piattaforma d’Azione – continuerà a focalizzarsi su strategie comprovate, che comprendono: garantire un sempre più ampio accesso all’istruzione e servizi sanitari per le ragazze, sviluppare competenze, formare genitori e comunità sui pericoli del matrimonio precoce, promuovere comportamenti per l’uguaglianza di genere, costruire partnership per dare supporto economico alle famiglie e far applicare le leggi che stabiliscono 18 anni come limite minimo di età per il matrimonio.
 
Il programma si concentrerà anche sull’importanza di utilizzare dati corposi e analisi per orientare le politiche relative alle ragazze adolescenti.
 
«Finché le ragazze saranno vittime di matrimoni precoci, non possiamo raggiungere l’uguaglianza di genere a livello globale che i giovani stanno chiedendo.

Le ragazze dovrebbero avere il potere di prendere le proprie scelte – su quando e chi sposare, sulla prosecuzione del loro percorso formativo e su se e quando avere figli,» ha dichiarato Natalia Kanem, Direttore Generale UNFPA.
 
«Il programma globale è impegnato sull’empowerment delle ragazze per esercitare i loro diritti, sviluppare il proprio potenziale e guidare il cambiamento nelle loro comunità.”»
 
Da quando il programma globale è stato lanciato nel 2016, oltre 7,7 milioni di ragazze adolescenti e oltre 4,2 milioni di membri delle comunità sono stati raggiunti con informazioni, competenze e servizi. Il programma ha anche supportato i governi nello sviluppo e applicazione di strategie nazionali per porre fine al matrimonio precoce.
 
Nel mondo, circa 650 milioni di ragazze e donne ancora in vita oggi sono state vittime di matrimoni precoci e circa la metà di loro vive in paesi supportati attraverso il Programma Globale.
 
Mentre l’Asia Meridionale è stata all'avanguardia nella riduzione dei matrimoni precoci nell'ultimo decennio, il peso globale dei matrimoni precoci si è spostato sull’Africa Sub Sahariana, dove i tassi di progresso necessitano di essere urgentemente aumentati per compensare la crescita della popolazione.
 
Tra le più recenti spose bambine, circa 1 su 3 adesso si trova in Africa Sub Sahariana, rispetto a 1 su 5 nel decennio precedente. In America Latina e nei Caraibi, il tasso è rimasto stabile negli ultimi dieci anni.
Quando una ragazza è stata costretta a sposarsi da bambina, affronta conseguenze immediate e di lungo periodo.
 
Le sue possibilità di finire la scuola diminuiscono, mentre quelle di subire violenza domestica aumentano.
 
Inoltre, ha maggiori probabilità di rimanere incinta durante l’adolescenza, e più probabilità di morire a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto rispetto a una giovane donna di 20 anni.

Ci sono anche importanti conseguenze a livello sociale e un più alto rischio di perpetrare cicli intergenerazionali di povertà.
 
Per porre fine alla pratica entro il 2030 – l’obiettivo fissato dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – i progressi devono essere significativamente accelerati.
 
Senza ulteriore accelerazione, in 10 anni più di altri 120 milioni di ragazze saranno vittime di matrimoni precoci prima di aver compiuto 18 anni.
 
Il Programma Globale UNICEF – UNFPA per porre fine ai Matrimoni Precoci è generosamente supportato dai Governi di Belgio, Canada, Italia, Olanda, Norvegia, Regno Unito, dall’Unione Europa e dall’Organizzazione Globale Zonta International.