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Un vademecum su come parlare ai nostri figli del COVID-19

A causa dell'emergenza sanitaria Covit-19 scuole e parchi sono chiusi © UNICEF/UNI312343/McIlwaine
A causa dell'emergenza sanitaria Covit-19 scuole e parchi sono chiusi © UNICEF/UNI312343/McIlwaine
20 marzo 2020 – «Con tante informazioni che ascoltiamo ogni giorno è comprensibile che i nostri figli si sentano in ansia. I bambini potrebbero avere difficoltà a capire quello che vedono online o in TV - o che sentono da altre persone - e quindi possono essere particolarmente vulnerabili a sviluppare una sensazione di ansia, stress e tristezza» spiega Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.
 
«È importante  mantenere un dialogo aperto e di supporto con i nostri figli: questo può aiutarli a comprendere meglio, ad affrontare la situazione nel modo migliore possibile ed anche ad apportare un contributo positivo per gli altri.»
 
Per venire incontro alla esigenze che ogni genitore può trovarsi ad affrontare presentiamo di seguito un breve vademecum con suggerimenti su come parlare ai bambini del coronavirus e della situazione che stanno vivendo: 
  1. Fare domande esplicite e ascoltare
  2. Essere sinceri: spiega la verità in modi "a misura di bambino"
  3. Insegna come proteggere se stesso e i propri amici
  4. Offri rassicurazione
  5. Assicurati che non siano vittima o responsabile di stigmatizzazione
  6. Cercare aiuto;
  7. Prendersi cura di sé;
  8. Chiudere le conversazioni con cura. 
 

1) Fare domande esplicite e ascoltare

Inizia incoraggiando tuo figlio a parlare dell'argomento. Cerca di capire quanto ne sia già a conoscenza e orientati in base a questo. Se il bambino è particolarmente piccolo e sa poco della pandemia, non occorre necessariamente sollevare la questione: puoi semplicemente cogliere l’occasione per ricordargli/le di praticare una corretta igiene personale, senza innescare nuovi timori.
 
Assicurati che sia consapevole di trovarsi in un ambiente protetto e di poter parlare liberamente. Disegnare, raccontare storie ed altre attività possono aiutare ad aprire la discussione.  È importante però non minimizzare e ascoltare le sue preoccupazioni.

Assicurati di riconoscere le sue emozioni e rassicuralo sul fatto che è naturale essere spaventati da situazioni di questo genere.
 
Dimostragli che lo ascolti, offrendo la tua piena attenzione, e fai in modo che sia ben cosciente di poter parlare con te e con i suoi insegnanti, qualora lo desideri.
 

2) Essere sinceri

Spiega la verità in un modo "a misura di bambino". I bambini hanno il diritto di essere adeguatamente informati su ciò che avviene nel mondo e, allo stesso tempo, è responsabilità degli adulti proteggerli dall'angoscia.
 
È quindi opportuno usare un linguaggio appropriato rispetto alla sua età, osservarne le modalità di reazione ed essere sensibili al livello di ansia raggiunto. 
 
Se non sei in grado di rispondere alle sue domande, non improvvisare. Piuttosto, sfrutta questa occasione per cercare insieme a lui/lei delle risposte.
 
I siti di organizzazioni internazionali come UNICEF o Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono ottime fonti di informazione.
 
Spiega a tuo figlio/a che non tutte le informazioni reperibili su Internet sono corrette, e che la cosa migliore è affidarsi a quello che dicono gli esperti.
 

3) Insegna come proteggere se stessi e i propri amici

Uno dei modi più efficaci per proteggere i bambini dal contrarre il coronavirus (e altre malattie infettive) è semplicemente invitarli a lavarsi le mani regolarmente.
 
Non occorre attivare una conversazione che lo spaventi. Spiegagli che è meglio non avvicinarsi troppo a persone che mostrano sintomi come tosse o raffreddore, e chiedigli di comunicare immediatamente qualora dovesse iniziare a percepire febbre, tosse o qualche difficoltà a respirare.
 
 

4) Offri rassicurazione

Vedendo costantemente immagini preoccupanti in TV o sul web, può capitare di avere la percezione che la minaccia sia presente ovunque intorno a noi.
 
I bambini possono non essere in grado di distinguere la realtà virtuale dalla realtà fattuale, e quindi credere di trovarsi in una condizione di pericolo imminente.
 
Puoi aiutare tuo figlio a gestire lo stress offrendogli l’opportunità di rilassarsi e giocare, quando possibile.
 
Cerca di mantenere il più possibile invariata la sua routine quotidiana, in particolare prima di andare a dormire, o aiutalio/a a creare nuove routine nel suo ambiente domestico.
 
Se vivi in una "zona rossa" ricorda a tuo figlio/a che restando in casa ha scarsissime probabilità di contrarre il virus, che molte persone che lo hanno contratto non si ammalano gravemente, e che molti adulti stanno lavorando strenuamente per proteggere la tua famiglia.
 
Se si sente poco bene, spiegagli che è importante rimanere a casa - o eventualmente recarsi in ospedale - per il suo bene e quello dei suoi amici.
 
Rassicuralo sul fatto che sai benissimo quanto rimanere in casa possa essere difficile, a volte noioso e stressante, ma che attenersi alle regole è l’unico modo per mantenerci tutti al sicuro.
 

5) Assicurati che sia vittima (o artefice) di stigmatizzazione 

Questa pandemia ha causato numerosi casi di discriminazione razziale in tutto il mondo, quindi è importante assicurarsi che i propri figli né la subiscano né contribuiscano ad azioni di bullismo e cyberbullismo.

Spiega loro che il coronavirus non ha nulla a che fare con l’aspetto di una persona, il suo paese di provenienza o la lingua che parla. 
 
Se sono stati insultati o bullizzati a scuola, devono sentirsi a proprio agio nel confidarsi con un adulto di cui si fidano.
 
Ricorda ai tuoi figli che tutti meritano di essere al sicuro nel proprio ambiente scolastico. Il bullismo è sempre sbagliato e ognuno di noi dovrebbe fare del proprio meglio per diffondere la gentilezza e il supporto dell’altro.
 

6) Cercare aiuto:

È importante che i bambini sappiano che le persone si aiutano reciprocamente con atti di bontà e generosità.
 
Condividi con loro le storie di operatori sanitari, scienziati e giovani, tra gli altri, che lavorano senza sosta per fermare l’epidemia e mantenere il più possibile al sicuro la comunità.
 
  Può essere di grande conforto per loro sapere che là fuori ci sono persone compassionevoli che sono passate all’azione.
 

7) Prendersi cura di sé:

Puoi aiutare meglio i tuoi figli nel momento in cui sei in grado, prima di tutto tu stesso, di gestire la situazione. 
 
I bambini captano le tue reazioni alle notizie, pertanto è di grande aiuto per loro poter constatare che sei calmo e in controllo. 
 
Se sei in uno stato di ansia o preoccupazione, prendi del tempo per te stesso e contatta altri membri della famiglia, amici o persone fidate della tua comunità. Prenditi del tempo per fare cose che ti aiutino a rilassarti e recuperare le forze.
 

8) Chiudere le conversazioni con cura:

È importante sapere che in questi casi, non stiamo abbandonando i nostri figli in una condizione di angoscia.

Se la conversazione diventa particolarmente complessa e difficile da gestire, cerca di misurare il loro livello di ansia osservando il linguaggio del corpo e l’andamento del respiro, o valutando se il loro tono di voce è lo stesso di sempre.

Ricorda ai tuoi figli che possono intraprendere conversazioni difficili con te in qualsiasi momento. Ricorda loro che sei interessato al loro punto di vista, li ascolti e che sei a disposizione qualora siano preoccupati.


Sul sito www.unicef.it/coronavirus  è possibile trovare una serie di proposte e suggerimenti per parlare con i propri bambini e svolgere insieme attività creative.