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Coronavirus, i bambini sono sempre più esposti ai pericoli online durante la pandemia

© UNICEF/UNI304636/Ma
© UNICEF/UNI304636/Ma

15 aprile 2020 – Secondo l’UNICEF e i suoi partner, milioni di bambini sono esposti a crescenti pericoli dato che le loro vite si svolgono sempre di più online a causa del lockdown per la pandemia di COVID-19.


«Più di 1,5 miliardi di bambini e giovani sono stati colpiti dalla chiusura delle scuole nel mondo. Molti di questi studenti frequentano lezioni e socializzano maggiormente online.

Passare più tempo su piattaforme digitali può renderli vulnerabili a sfruttamento sessuale e adescamento online, mentre i predatori del web cercano di sfruttare la pandemia di COVID-19.

La mancanza di contatto fisico con amici e compagni può portare ad una maggiore assunzione di rischi, per esempio inviando immagini a sfondo sessuale, mentre un tempo sempre maggiore e incontrollato online può esporre i bambini a contenuti potenzialmente dannosi e violenti e a un maggiore rischio di cyberbullismo», ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.


«La pandemia di coronavirus ha portato a una crescita senza precedenti di tempo speso davanti allo schermo», ha dichiarato Howard Taylor, Direttore generale della Global Partnership to End Violence.

«La chiusura delle scuole e le strette misure di contenimento comportano che sempre più famiglie utilizzino la tecnologia e soluzioni digitali per consentire ai bambini di studiare, divertirsi e connettersi con il mondo  esterno, ma non tutti i bambini hanno le conoscenze, le competenze e le risorse necessarie per essere al sicuro online

L’UNICEF insieme ai suoi partner - Global Partnership to End Violence Against Children, International Telecommunication Union (ITU), UNESCO, UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine), WePROTECT Global Alliance, OMS, e World Childhood Foundation USA - sta lanciando una nuova nota tecnica per chiedere ai governi, alle industrie delle  tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione, insegnanti e genitori di stare allerta, di attuare misure urgenti per limitare potenziali rischi e di assicurare che le esperienze online dei bambini siano sicure e positive durante il COVID-19.

«All’ombra del COVID-19, le vite di milioni di bambini sono temporaneamente ridimensionate a casa e davanti gli schermi. Dobbiamo aiutarli a navigare in questa nuova realtà,» ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale UNICEF.

«Chiediamo ai governi e al settore industriale di unire le proprie forze per tenere i bambini e i giovani al sicuro online attraverso dispositivi di sicurezza potenziati e nuovi strumenti per aiutare genitori e formatori a insegnare ai propri bambini come usare internet in modo sicuro

Le prime azioni raccomandate per limitare i rischi online per i bambini durante il COVID-19 comprendono:

-Governi:

Rafforzare i servizi fondamentali di protezione dei bambini per essere sicuri che restino aperti e attivi durante la pandemia; formare operatori dei servizi sanitari, sociali e scolastici sull’impatto che il COVID-19 potrebbe avere sul benessere dei bambini, compresi gli aumentati rischi online; ampliare le iniziative di sensibilizzazione e formative sulla sicurezza online dei bambini e assicurare che i fornitori di servizi sociali, le scuole, i genitori e i bambini conoscano i meccanismi locali di denuncia e abbiano numeri di supporto a linee di sostegno e linee dirette locali.

-Industria delle tecnologie di informazione, comprese le piattaforme di social network:

assicurare che le piattaforme online abbiano rafforzato le misure di sicurezza e salvaguardia, soprattutto gli strumenti per l’apprendimento virtuale, e che siano facilmente accessibili a insegnanti, genitori e bambini; promuovere e facilitare i servizi di orientamento per la sicurezza dei bambini e le linee di sostegno; sviluppare politiche standard di moderazione in linea con i diritti dei bambini; utilizzare misure di protezione integrate, innovandole adeguatamente, e fornire la connettività Internet per migliorare l’accesso dei bambini svantaggiati delle famiglie a basso reddito.

-Scuole:

aggiornare le attuali politiche di salvaguardia affinché tengano conto delle nuove realtà di apprendimento da casa dei bambini; promuovere e monitorare ambienti online sicuri e assicurare che i bambini abbiano accesso continuativo a servizi di consulenza delle scuole.

-Genitori:

assicurare che i dispositivi dei bambini abbiamo software e programmi antivirus aggiornati; avere un dialogo aperto con i bambini su come e con chi stiano comunicando online; lavorare con i bambini per stabilire regole su come, quando e dove internet può essere utilizzato; essere attenti a segnali di stress nei bambini che potrebbero emergere in relazione alle loro attività online, avere familiarità con le politiche del distretto scolastico e i meccanismi di denuncia locale e avere accesso, a portata di mano, ai numeri delle linee di supporto e alle linee dirette.