Lotta al coronavirus, 227 milioni di persone raggiunte dagli interventi UNICEF nel mondo

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04/04/2020

5 aprile 2020 – L’UNICEF continua a sostenere la risposta dei governi alla pandemia di COVID-19 attraverso i suoi Comitati nazionali in 33 Paesi industrializzati e gli Uffici sul campo in 150 Paesi a basso e medio reddito.

In 3 regioni del mondo – Europa e Asia Centrale, Medio Oriente e Nord Africa e Asia Meridionale - oltre 147 milioni di bambini, adolescenti e altri soggetti chiave sono stati raggiunti dai nostri programmi di comunicazione e mobilitazione sociale. 

La cifra supera i 227 milioni considerando anche i beneficiari di tali programmi nella regione dell'Asia Orientale e del Pacifico.
 
L’UNICEF ha fornito Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), kit per l’igiene, attrezzature sanitarie e altri aiuti in numerosi Stati. 
 

Europa e Asia Centrale

In questa regione è stato dichiarato lo stato d’emergenza in 8 Stati e sono state chiuse scuole, asili e centri per l’infanzia in almeno 16 Stati.
 
In questi mesi l’UNICEF ha fornito DPI, kit per l’igiene, dispositivi medici e altri aiuti in almeno 11 paesi, Italia inclusa.

In particolare:
  • Oltre 2,1 milioni di bambini e famiglie sono stati raggiunti con messaggi di prevenzione e protezione, veicolati tramite testi informativi, video, comunicazioni sui social media.
  • In 22 Stati è stato offerto supporto all'istruzione a distanza pre-scolare, primaria e secondaria tramite TV, piattaforme digitali e social media.
  • 220.157 giovani e adolescenti sono stati mobilitati sugli effetti e per la prevenzione del COVID-19 tramite social media e strumenti di partecipazione digitale come la piattaforma U-Report (Italia incusa).
  • In 10 Stati abbiamo realizzati interventi per la protezione dell’infanzia, il supporto psico-sociale e l'assistenza sociale.
  • In 5 Stati l'UNICEF ha prestato assistenza per la raccolta di dati e ricerche sugli effetti indiretti del COVID-19 sulla salute neonatale, sull'istruzione e sulla tutela dell'infanzia.

Un’attenzione speciale è stata rivolta ai bambini più vulnerabili come quelli Rom, rifugiati e migranti, di comunità particolarmente a rischio e difficilmente raggiungibili con sostegno tramite piattaforme digitali.
 
«In Italia sono giunti i primi nostri aiuti - mascherine chirurgiche e con filtro, guanti chirurgici e monouso, tute e occhiali protettivi, disinfettanti e termometri - a sostegno degli operatori sanitari impegnati nella lotta al COVID-19»  ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

«Come UNICEF Italia stiamo promuovendo una campagna di raccolta fondi che ci vedrà impegnati per affrontare questa emergenza nei prossimi mesi. In questo momento particolare abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Vi chiediamo di fare una donazione tramite il sito web www.unicef.it/coronavirus.»

 

Medio Oriente e Nord Africa 

Tutti i 110 milioni di bambini e adolescenti in età scolare della regione sono stati colpiti dalla chiusura delle scuole. In aggiunta agli interventi d’emergenza nei paesi della regione, sono stati sviluppati e potenziati programmi di comunicazione dei rischi e di mobilitazione comunitaria contro il COVID-19.

In particolare:
  • Oltre 32,5 milioni di bambini e adolescenti sono stati raggiunti dai messaggi di prevenzione veicolati dall'UNICEF tramite social media, WhatsApp e altre piattaforme di messaggistica, canali radio e TV.
  • 239.163 cittadini e operatori sanitari sono hanno ricevuto DPI e altri aiuti in ambito sanitario, idrico e igienico.
  • In 20 Stati abbiamo prestato assistenza per garantire la continuità dell’istruzione a distanza tramite diverse piattaforme. 
  • In 18 paesi abbiamo realizzato interventi per la protezione dell’infanzia, l'assistenza sociale, la prevenzione delle violenze di genere. 
  • In 13 Stati abbiamo prestato assistenza per la continuità dei servizi sanitari e nutrizionali di base.
  • In Iran abbiamo distribuito 16 tonnellate di DPI destinati al personale sanitario.
  • in Libano abbiamo formato 1.000 operatori di prima linea in 192 centri sanitari.
 

Asia Meridionale 

In Asia Meridionale tutti i paesi della regione registrano casi di COVID-19. I primi casi in Bangladesh (88 ad oggi) espongono a particolare rischio i 855.000 rifugiati di etnia Rohingya che vivono in campi profughi in condizioni di sovraffollamento nel sud-est del paese.

Bangladesh, Bhutan, India, Nepal e Sri Lanka hanno decretato lo stato di isolamento.

432 milioni di bambini sono stati colpiti dalla chiusura delle scuole in Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Maldive, Nepal, Sri Lanka, Pakistan e India.

L’UNICEF sta aiutando i paesi della regione con fornitura di DPI, messaggi di comunicazione del rischio e di mobilitazione comunitaria.
 
In particolare:
  • Oltre 112,5 milioni di bambini e famiglie sono stati raggiunti con messaggi di prevenzione e protezione, veicolati tramite testi informativi, video, comunicazioni sui social media.
  • Sono state inviate con un ponte areo 14 tonnellate di DPI destinati al personale medico del Pakistan. 
  • In Afghanistan sono attivi 60 team sanitari dell'UNICEF sparsi in 13 province. Sono stati costruiti o riparati 75 punti per acqua e igiene e distribuite 7.000 barre di sapone. 
  • Nello Sri Lanka abbiamo distribuito 47.936 DPI 
  • In Bangladesh abbiamo inviato ventilatori e attrezzature per 20 strutture sanitarie.

04/04/2020

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