Attacchi di panico. Capire i fattori scatenanti è il primo passo per aiutare tuo figlio a gestirli

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19/10/2022

Un attacco di panico è una forte sensazione di paura e ansia. Di norma si verifica quando una persona vive uno stato di angoscia rispetto a qualcosa che sta accadendo nella propria vita o quando ha vissuto un’esperienza particolarmente difficile o stressante.

Gli attacchi di panico possono destare grande spavento, specialmente nei bambini molto piccoli, ma possono essere interrotti grazie alla terapia. È importante che il bambino sia consapevole che l’attacco di panico non causerà alcun danno reale e che, alla fine, passerà, anche se può non sembrare così mentre è in atto.

COS’È UN ATTACCO DI PANICO?

Un attacco di panico è una sensazione di paura e di ansia che può sopraffarci all’improvviso ed è spesso accompagnato da intensi sintomi fisici come giramenti di testa, respiro corto e tachicardia.
Molti bambini vivono un senso di terrore durante l’attacco, come se qualcosa di molto brutto stesse per accadere. Questi sintomi possono manifestarsi anche se non sussiste alcun pericolo reale.

COSA SCATENA GLI ATTACCHI DI PANICO?

Non sempre è chiaro cosa scateni gli attacchi di panico nei bambini o negli adulti. Sappiamo solo che stare in ansia oppure vivere un’esperienza particolarmente difficile e stressante può innescare un attacco di panico. Le situazioni tipiche includono:

  • Ansia causata da esperienze difficili vissute a scuola o in causa
  • Stress connesso a esami, amicizie o relazioni affettive
  • La morte di una persona cara
  • Situazioni traumatizzanti come abuso o abbandono
  • Vivere un’esperienza di violenza

GLI ATTACCHI DI PANICO NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

Solitamente gli attacchi di panico hanno inizio in età adolescenziale, sebbene possano cominciare anche durante l’infanzia. Gli attacchi possono scatenare una forte ansia, ma anche turbare altre sfere dell’umore e del comportamento di un bambino.

Alcuni bambini imparano a evitare situazioni nelle quali temono che possa assalirli un attacco di panico. Gli adolescenti possono ricorrere all’uso di alcol e droghe per ridurre il livello di ansia. Se non vengono riconosciuti e curati, gli attacchi di panico possono provocare gravi complicazioni nella fase della crescita, come la depressione e i comportamenti suicidari.

Quando gli attacchi di panico sono diagnosticati tempestivamente, le bambine e i bambini che ne soffrono rispondono bene alle terapie.

Ayim, 13 anni, è seduta vicino a sua madre Zhadyra, 44 anni. La ragazza ha sofferto di problemi di salute mentale, ha iniziato un percorso terapeutico e ora riesce ad aprirsi di più e condividere i suoi problemi con la famiglia e i suoi amici

SEGNALI E SINTOMI DEGLI ATTACCHI DI PANICO

Quando un bambino sperimenta un attacco di panico, ha la sensazione di non avere più il controllo di ciò che gli accade intorno e prova terrore per un pericolo fisico imminente o pensa persino di stare per morire.

Il nostro corpo reagisce in modi differenti agli attacchi di panico. Le principali sensazioni sono:

  • Mancanza di fiato, respiro corto o difficoltà respiratorie
  • Giramenti di testa o sensazione di svenimento
  • Percezione più intensa delle luci
  • Battito cardiaco accelerato, senso di oppressione sul petto
  • Sudorazione abbondante
  • Gambe tremanti
  • Lacrimazione e pianto inconsolabile
  • Sensazione di non riuscire a muoversi
  • Crampi allo stomaco o nausea.

COME AIUTARE I BAMBINI A SUPERARE GLI ATTACCHI DI PANICO

Chiedi a tuo figlio come si sente e cosa lo rende ansioso o stressato: ci sono situazioni o luoghi che percepisce come pericolosi? Questa consapevolezza può aiutarlo a elaborare una strategia per affrontare quelle situazioni. 

Durante un attacco di panico tuo figlio potrebbe sentirsi come se stesse perdendo il controllo, ma ci sono delle cose che puoi fare per aiutarlo a riprendere il controllo e sentirsi nuovamente “con i piedi per terra”:

Accogliere l’episodio: a volte la cosa che ci sembra più facile da fare è cercare di evitare una situazione o un luogo che ci inducono a cadere nel panico - fuggire da qualcosa che ci fa stare male è un istinto naturale. Tuttavia, anche imporsi di evitare a tutti costi talune situazioni può finire per aumentare la nostra ansia. L’obiettivo non è azzerare le situazioni che possono fare sentire in ansia tuo figlio, ma aiutarlo a imparare come gestire il proprio stato d’animo quando quelle situazioni si ripresentano.

Passare in rassegna l’alfabeto: durante una crisi di panico, chiedi a tuo figlio di pronunciare una parola (un animale, un nome proprio, un alimento, ecc.) che inizia con ciascuna lettera dell’alfabeto. Questo compito impegnerà altre aree del suo cervello e distoglierà la sua attenzione dalla paura e dall’ansia che sta provando.

Concentrarsi sul respiro: respirare con l’addome è molto rilassante e ci aiuta a portare ossigeno in profondità nei polmoni. Di seguito un semplice processo in 3 passaggi:
- appoggiare la mano sullo stomaco
- fare 5 respiri profondi, prendendo 5 secondi per inspirare e altri 5 per espirare. Inspirare l’aria dal naso ed espirarla dalla bocca.
- spiega a tuo figlio che quando inspira la sua pancia si gonfia delicatamente, come un palloncino, e quando espira lo sta pian piano svuotando.

Cercare uno spazio sicuro: se tuo figlio sta attraversando una crisi di panico, conducilo in un luogo in cui possa respirare e pensare in serenità. Può trattarsi di un luogo fisico a lui familiare, come la sua stanza, oppure di un luogo immaginario come la sua spiaggia preferita o un parco.

Usare i propri sensi: i nostri sensi sono degli strumenti potenti per aiutarci a fronteggiare il panico, l’ansia e lo stress. Chiedi al tuo bambino di sedersi in una posizione comoda e di respirare lentamente. Per distrarlo dall’angoscia, invitalo a nominare 4 cose che può vedere, 3 cose che può udire, 2 cose di cui può avvertire l’odore e 1 cosa che può toccare.

QUANDO CERCARE UN AIUTO PROFESSIONALE

In presenza di casi ricorrenti di attacchi di panico, bambini e adolescenti potrebbero avere paura di uscire di casa. Se noti che tuo figlio mostra sintomi persistenti di queste crisi, è il momento di chiedere aiuto.

La prima cosa da fare è parlarne con il medico o con il pediatra di famiglia. Una volta che si sia esclusa qualsiasi malattia o altra condizione come causa dei sintomi in oggetto, è il caso di rivolgersi a uno psicologo dell'età evolutiva per una prima valutazione.

Con le opportune terapie si riesce spesso a limitare la ricorrenza degli attacchi di panico, e si prevengono le complicazioni più gravi.

Per approfondire

Nel mondo un adolescente su sette vive con un qualche tipo di disturbo mentale. Tra i disturbi più comuni ci sono l'ansia e la depressione. Se vuoi saperne di più visita la pagina Salute Mentale e scopri l'azione dell'UNICEF in Italia e nel mondo.

19/10/2022

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