Back to school in un paese in guerra: l'Ucraina. Denys quest'anno non potrà rivedere i suoi compagni

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19/09/2022

Suona la campanella, riaprono le scuole. Tanti bambini si accalcano all'entrata e riabbracciano i compagni e le compagne dopo le vacanze scolastiche. Ma, in alcuni paesi, il rientro tra i banchi di scuola non è così scontato.

In Ucraina, già prima della guerra, la pandemia aveva interrotto l'istruzione dei minori, lasciando milioni di bambini in solitudine, di fronte ai loro quaderni e agli schermi di telefoni o computer. Oggi non si sa ancora se le scuole riapriranno - e quante saranno - o se i bambini potranno rivedere i loro insegnati e compagni di scuola.

Denys

Denys, 8 anni, legge un libro nella "Tvoya Opora": un rifugio finanziato e costruito dalla comunità per chi è rimasto sfollato a causa della guerra. Siamo a Lviv in Ucraina.

Lui e la sua famiglia hanno lasciato Kherson nel giugno scorso, dopo varie situazioni in cui si sono salvati per miracolo: sua mamma, Nadiya, si è trovata in svariate situazioni di pericolo, come nel mezzo di un fuoco incrociato oltre ad essere stata detenuta.

"Quando mi hanno lasciata andare, ho capito che non potevo tornare a casa viva e che dovevo salvare la mia vita e quella dei miei figli", dice.

Ho nostalgia di casa. A Kherson, mi piaceva un posto, vicino al fiume. Ci andavamo sempre con mia madre,. E' lei che mi ha insegnato a nuotare.

Denys

Quest'anno Denys tornerà a scuola per ripetere la prima elementare. "Andrò a scuola a Lviv" dice "Mi piace la scuola perché posso giorcare con gli altri bambini. Mi piace la matematica".

Nadiya aggiunge: "Denys amava davvero la sua scuola e la sua insegnante, a Kherson. Prova molta nostalgia. Mi chiedeva spesso: 'Mamma, posso tornare a scuola?'" continua lei.

"Quando siamo fuggiti mi ha pregato di prendere i suoi giocattoli. Ma non potevamo portare con noi troppe cose, così ho preso soltanto il suo robot giocattolo e gli ho promesso che i suoi giochi lo avrebbero aspettato a casa".

Denys da grande vorrebbe entrare nelle forze dell'ordine.

“Da grande voglio diventare un poliziotto, perché hanno delle belle macchine e proteggono i negozi dalle rapine. Mia madre ha un amico che è un poliziotto e io mi sono persino seduto nella sua macchina”.

L'azione dell'UNICEF

Il drammatico intensificarsi della guerra ha lasciato milioni di persone, inclusi i minori, in stato di bisogno, protezione e supporto umanitario: molti di loro potrebbero non tornare in breve tempo a scuola e nemmeno a casa.

L'UNICEF, in partnership con il Governo dell'Ucraina, si sta impegnando a garantire un'istruzione sicura per tutti, ovvero: 

• Accesso per i bambini delle scuole primarie all'apprendimento in presenza, ibrido o digitale da settembre 2022, in ambienti sicuri a misura di bambino.
• Apprendimento misto di qualità per gli adolescenti (scuole medie inferiori e superiori).
• Apprendimento online di qualità per tutti i bambini attraverso la "All Ukrainian Online School Platform".
• Ripristino delle scuole colpite e forniture di mezzi a educatori e studenti per garantire l'accesso all'istruzione.
• Salute mentale e sostegno psicosociale nelle scuole per educatori e studenti.
• Vita sana nelle scuole: alimentazione, igiene e prevenzione delle infezioni, pratiche sicure contro gli ordigni esplosivi.

19/09/2022

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