Come educare i propri figli in modo intelligente e sano con la disciplina positiva

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10/06/2021

Arriva un momento in cui ogni genitore si chiede quale sia il modo migliore per educare i propri figli. Che si abbia a che fare con un bambino che urla o con un adolescente arrabbiato, può essere difficile controllare le proprie reazioni e, si sa, nessun genitore vorrebbe trovarsi in situazioni del genere. L’assunto di base è che le urla e la violenza fisica non aiutano mai: fortunatamente ci sono altre strade più efficaci e una di queste è la disciplina positiva.

Abbiamo chiesto a Lucie Cluver, professoressa dell'Università di Oxford di Child and Family Social Work e madre di due giovani ragazzi quale approccio possa aiutare i genitori a costruire relazioni positive con i propri figli ed educarli alla responsabilità, alla cooperazione e all’autodisciplina. 

Non esistono ragazzi cattivi ma solo cattivi comportamenti.

Lucie Cluver, Prof.ssa Child and Family Social Work, Università di Oxford

Perché la disciplina positiva?

"Nessun genitore vorrebbe sgridare o schiaffeggiare il proprio bambino. Quando succede è perché siamo stressati e non vediamo alternative" dice la Professoressa Cluver. 

Picchiare ed urlare non funzionano e sul lungo periodo possono fare più male che bene: urla e percosse ripetute possono perfino influire negativamente sull'intera vita del bambino. Il continuo "stress tossico" che si viene a creare può portare ad una serie di effetti negativi, come a una maggiore possibilità di abbandono scolastico, depressione, uso di droghe, suicidio e malattie cardiache.

"È come dire: ti do questa medicina che non ti aiuterà e anzi ti farà ammalare", continua. "Sapere che qualcosa non funziona è un buona ragione per cercare un approccio diverso."

Piuttosto che punire, l’approccio della disciplina positiva pone l'enfasi sullo sviluppo di una relazione sana con il proprio figlio e su come definire delle aspettative riguardo il suo comportamento.

La buona notizia? Funziona!

La buona notizia per ogni genitore è che la disciplina positva funziona. Ecco come puoi iniziare a metterla in pratica:

1. Pianifica un po’ di tempo solo per voi

Passare del tempo insieme è importante per costruire qualsiasi relazione positiva e lo è ancora di più con tuo figlio.

"Possono essere 20 minuti al giorno o perfino 5 minuti. Puoi fare il modo che questo tempo coincida con il lavare i piatti insieme mentre cantate una canzone, oppure iluna chiacchierata mentre svuotate la lavastoviglie" afferma la Prof.ssa Cluver. "Ciò che è realmente importante è focalizzarsi su di lui/lei. Quindi spegni la tv, spegni il telefono, mettiti sul suo stesso piano: siete solo voi due".

2. Elogia gli aspetti positivi

Come genitori spesso ci focalizziamo sui comportamenti negativi dei nostri figli e li facciamo notare. I bambini possono interpretare questo atteggiamento come un modo per catturare la nostra attenzione, perpetrando condotte negative piuttosto che interromperle.

I bambini si rafforzano grazie ai complimenti. Li fanno sentire amati e speciali.
"Osserva tuo figlio mentre fa qualcosa di buono e incoraggialo, anche se fosse soltanto giocare cinque minuti con il fratello” osserva la Prof.ssa Cluver "Questo può incoraggiare comportamenti positivi e ridurre l'esigenza di servirsi della disciplina".

3. Fissa delle aspettative chiare

"Dire ai tuoi figli esattamente cosa vorresti da loro è molto più efficace del dire cosa non vorresti"  afferma la Prof.ssa Cluver. "Quando chiedi a un bambino di non combinare guai o di fare "il bravo", non necessariamente capisce cosa è tenuto a fare".

Istruzioni chiare come "Per favore raccogli tutti i tuoi giochi e mettili a posto" fissa delle chiare aspettative e aumenta le possibilità che loro facciano ciò che chiedi.

È importante però che le aspettative siano realistiche: chiedere a un bambino di stare tranquillo tutto il giorno potrebbe non essere fattibile come chiedergli di stare calmo per 10 minuti mentre stai facendo una telefonata", conclude la professoressa.

Tu sai cosa è capace di fare tuo figlio. Ma se chiedi una cosa impossibile è destinato a fallire nel soddisfare questa aspettativa

Lucie Cluver, Prof.ssa Child and Family Social Work, Università di Oxford

4. Cerca di distrarlo modo creativo

Quando tuo figlio si trova in difficoltà, provare a distrarlo con attività positive può essere una strategia molto utile.
"Spostando la sua attenzione su qualcos’altro, cambiando argomento, introducendo un gioco, portandolo in un’altra stanza o a fare una passeggiata, puoi veicolare la sua energia verso un comportamento positivo".

I giusti tempi sono altrettanto importanti. Utilizzare la “tecnica della distrazione” significa saper individuare quando le cose si stanno mettendo male e agire di conseguenza. 

Essere consapevoli di quando tuo figlio sta diventando irrequieto, irascibile o infastidito, oppure notare quando due fratelli stanno mettendo gli occhi sullo stesso gioco, può aiutare a evitare un potenziale problema prima che si presenti.

5. Usa la calma nelle "conseguenze"

Parte del processo di crescita consiste nell’imparare che quando fai qualcosa può succedere di conseguenza qualcos'altro. Stabilire questo principio con i tuoi figli è un processo semplice che li incoraggia a comportarsi meglio e allo stesso tempo li responsabilizza.

Dai a tuo figlio la possibilità di fare la cosa giusta mostrandogli le conseguenze di un comportamento sbagliato. Per esempio, se vuoi che lui smetta di scarabocchiare sui muri puoi dirgli che se non smette di farlo non gli sarà più concesso di giocare. Così avrà ricevuto un avviso, ma allo stesso tempo avrà la possibilità di cambiare comportamento.

Se non la smette allora dovrai mettere in pratica quanto avevi annunciato (le conseguenze: "se non smetti di farlo non ti sarà più concesso di giocare") ma lo farai in modo calmo e senza mostrare rabbia.
"Ammettiamolo, non è per niente semplice!", aggiunge la Prof.ssa Cluver.

Se invece interrompe il comportamento negativo, elogialo, continua la professoressa: "Quello che stai facendo è creare un circolo virtuoso per tuo figlio. È dimostrato: mettere in pratica le conseguenze, ma con calma, è uno strumento efficace perché insegna ai bambini cosa può succedere se si comportano male."

La costanza è un fattore chiave della genitorialità positiva

 È importante mettere in atto le conseguenze prospettate e, soprattutto, renderle realistiche:
"Puoi togliere il telefono ad un adolescente per un’ora ma farlo per una settimana potrebbe essere difficile da attuare", osserva la Prof.ssa Cluver.

Altri spunti per interagire con i propri figli

Se i tuopi sono bambini piccoli, passare del tempo insieme, solo voi due, può essere divertente e non costa nulla! "Puoi copiare le sue espressioni, sbattere i cucchiai contro le pentole o cantare con lui. C’è una ricerca straordinaria che mostra come giocare con il proprio piccolo aiuti il suo sviluppo cerebrale"

Come i bambini più piccoli anche gli adolescenti desiderano apprezzamenti e vogliono essere incoraggiati. Trascorrere del tempo esclusivamente con loro è ancora importante: "Sono felici di vederti ballare insieme nella stessa stanza o fare lunghe conversazioni sul loro cantante preferito. Potrebbero non mostrarlo, ma è così ed è un modo efficace di costruire relazioni alle loro condizioni."

Mentre cerchiamo di fissare delle aspettative possiamo chiedere ai nostri figli di aiutarci a stabilire alcune regole: "Sediamoci insieme a loro e cerchiamo di accordarci su cosa si può e non si può fare a casa. Possono anche aiutarci a stabilire quale potrebbe essere la giusta conseguenza di un comportamento inaccettabile. Sentirsi coinvolti in questo processo li aiuta a capire che iniziamo a percepirli come persone indipendenti".

La pandemia ha portato alcuni cambiamenti improvvisi e drastici nella vita delle famiglie

Ecco alcuni consigli che possono aiutare a superare questo ed altri momenti difficili:

  • Fai una pausa. Conosciamo bene lo stress che deriva dal vedere nostro figlio in difficoltà. In momenti come questo essere presente e fare un passo indietro è una tattica semplice ed utile. Premi il tasto "pausa"; fai cinque respiri profondi, lentamente e con consapevolezza, cercando di capire se riesci a rispondere in modo più calmo e posato. I genitori di tutto il mondo dicono che già soltanto mettere in pausa può essere d’aiuto”
  • Fai un passo indietro. Spesso i genitori dimenticano di prendersi cura di sé. Prenditi del tempo per te. Per esempio, quando i bambini dormono, potresti fare qualcosa che ti rende felice e tranquillo. È molto difficile fare la cosa giusta quando si è genitori se non si hanno momenti di pausa.
  • Loda te stesso. È facile dimenticarsi del lavoro grandioso che ogni giorno fai in quanto genitore: datti maggior credito. Ogni giorno, magari mentre ti lavi i denti, prenditi un momento per chiederti: "Cosa ho fatto di incredibilmente positivo con i miei figli oggi? E, lo sai, qualcosa di grandioso lo avrai fatto."

Potremmo essere isolati o meno ma non siamo assolutamente soli: milioni di genitori in tutto il mondo stanno vivendo le nostre stesse esperienze e a volte gli stessi fallimenti. Proviamoci ancora, sopravviveremo insieme!

Lucie Cluver, Prof.ssa Child and Family Social Work, Università di Oxford

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10/06/2021

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