Crisi globale, impresa solidale: il caso IKEA

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18/11/2009

Dalla multinazionale svedese una donazione record per l'UNICEF
 
Una donna mostra i cuscini di IKEA ricamati a mano
Una donna mostra il cuscino di IKEA che ha ricamato a mano. - ©UNICEF/Italia/A.Di Donato

In tempi di crisi economica una grande azienda come IKEA lancia un messaggio in controtendenza: investire per migliorare le condizioni di vita dei paesi in cui si lavora, in particolare quelli in via di sviluppo.

Per questo la famosa azienda svedese, attraverso il suo ramo filantropico, l'IKEA Social Initiative, ha dichiarato  di voler donare all'UNICEF 48 milioni di dollari per migliorare le condizioni di oltre 80 milioni di bambini e 10 milioni di donne di 500 villaggi indiani.

L'annuncio è stato dato in occasione dell'International Corporate Philantropy Day, celebrato presso le Nazioni Unite a New York, alla presenza del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Moon, dell'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e di numerose multinazionali, fondazioni e organizzazioni.

«Le aziende filantropiche, come quelle presenti oggi, sono di importanza fondamentale per la promozione della salute globale e dello sviluppo» ha detto Ban Ki-Moon.  

Non solo profitti

Il logo di IKEA e UNICEF

Queste aziende scelgono di invertire la rotta rispetto al rapporto con le organizzazioni umanitarie, e sono sempre meno orientate verso sporadiche donazioni tradizionali, a vantaggio di programmi di responsabilità sociale di impresa.

Investendo per migliorare le condizioni di vita dei paesi del sud del mondo, nei quali sono anche presenti i quanto multinazionali, le grandi aziende danno un volto e un significato nuovo al fenomeno della globalizzazione.

Immettendo principi etici all'interno della strategia aziendale, infatti, la responsabilità sociale di impresa diventa un'azione globale per lo sviluppo, e non più solo per il profitto.
 
benefici che ne traggono le aziende sono molteplici, e non solo in termini di immagine.

Per contro, la partnership con un' azienda consente alle organizzazioni internazionali, come l'UNICEF, di migliorare la qualità dell'intervento in favore della popolazione, perché crea le possibilità per pianificare progetti e interventi di lunga durata, i cui effetti sono tangibili e misurabili nel tempo.

Dal 2003 ad oggi IKEA ha collaborato con l'UNICEF per migliorare le condizioni di vita dei bambini di diversi paesi, con interventi mirati a combattere le cause del lavoro minorile: indebitamento, povertà e mancanza di istruzione.

Con questa ulteriore donazione IKEA diventa il primo partner aziendale dell'UNICEF nel mondo.

18/11/2009

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