Direttrice generale dell’UNICEF: i bambini siano protetti e posti al centro della ripresa in Libano

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05/10/2026

La Direttrice generale dell’UNICEF Catherine Russell ha concluso una missione in Libano, chiedendo un intervento urgente per proteggere i bambini dall’impatto persistente del conflitto e della crisi economica e per porre i loro diritti e le loro esigenze al centro della ripresa del Paese.

Russell ha visitato il Libano meridionale e Beirut, incontrando bambini e famiglie le cui vite sono state sconvolte dalla violenza e dagli sfollamenti. In un centro di accoglienza collettivo a Tiro, ha incontrato famiglie fuggite dalle proprie case, alcune più di una volta, tra cui una madre che si prendeva cura del proprio neonato. Ha inoltre parlato con bambini le cui case e scuole sono state danneggiate o distrutte e che non sanno ancora quando potranno tornare.

"Le difficoltà economiche e l’impatto del conflitto continuano a devastare la vita dei bambini e delle famiglie in Libano", ha affermato Russell. "I bambini in Libano hanno vissuto anni di crisi che si sono susseguite una dopo l’altra. Non possono permettersi di perdere altro della loro infanzia. Investire nei bambini è la strada migliore verso la ripresa".

Il conflitto colpisce i bambini: UNICEF rafforza la risposta

Russell ha visitato un centro Makani sostenuto dall’UNICEF, dove ha incontrato bambini e giovani che usufruiscono di servizi educativi, di sostegno psicosociale e di altro tipo, che li aiutano ad affrontare la crisi in corso.

Il recente conflitto ha avuto un impatto devastante sui bambini. Dal 2 marzo 2026, almeno 261 bambini sono stati uccisi e 1.056 feriti. Circa 436 scuole sono state danneggiate o distrutte, lasciando circa 100.000 bambini a rischio di rimanere senza un’aula.

A Beirut, Russell ha incontrato S.E. il Presidente Joseph Aoun, il Primo Ministro dottor Nawaf Salam e la Ministra degli Affari sociali, Haneen Sayed. Le discussioni si sono concentrate sulla situazione dei bambini e sulla necessità di garantire che siano sani, istruiti e protetti.

L’UNICEF continua a collaborare con il Governo libanese e con i propri partner per rispondere alle urgenti esigenze umanitarie, sostenendo al contempo i sistemi e i servizi nazionali da cui dipendono i bambini.

Dall’inizio del 2026, l’UNICEF ha intensificato la propria risposta umanitaria, che comprende il sostegno ai bambini feriti e alle famiglie sfollate, nonché la distribuzione di beni di prima necessità ai centri di accoglienza e alle strutture sanitarie. L’UNICEF sta inoltre aiutando i bambini ad accedere all’istruzione e al sostegno psicosociale.

Per approfondire la situazione dei bambini costretti a lasciare le proprie case in Libano, visita la pagina UNICEF dedicata ai bambini in fuga.




05/10/2026

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