Giornata Internazionale dell’Ostetrica 2026: il ruolo strategico dell’ostetrica nei percorsi Baby Friendly
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Il 5 maggio si celebra, come ogni anno, la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, promossa a livello globale dal 1991 e accompagnata in Italia da iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.
Il tema scelto per il 2026, “One million more Midwives”, richiama con forza un dato cruciale: serve almeno un milione di ostetriche in più nel mondo per garantire cure essenziali, sicure e di qualità a donne, neonati e famiglie.
Dietro questo numero non ci sono solo stime, ma bisogni concreti, comunità reali e opportunità tangibili di miglioramento degli esiti di salute. Le evidenze più recenti mostrano infatti come la carenza di personale ostetrico, laddove presente, si traduca direttamente in un aumento dei rischi e in una minore qualità dell’assistenza lungo tutto il percorso nascita.
L’ostetrica al centro dei percorsi Baby Friendly
All’interno dell’iniziativa Baby Friendly, il ruolo dell’ostetrica è centrale e strategico. È proprio questa figura professionale che accompagna la donna e la famiglia lungo il continuum assistenziale — gravidanza, parto e post-partum — garantendo un approccio basato su evidenze scientifiche, continuità della cura e rispetto dei bisogni individuali.
In particolare, l’ostetrica svolge un ruolo chiave nel:
- Promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento sin dalle prime ore dopo la nascita, contribuendo in modo determinante all’avvio precoce e al mantenimento dell’allattamento materno.
- Favorire pratiche assistenzali appropriate, come il contatto pelle a pelle e il rooming-in, pilastri dei percorsi Baby Friendly.
- Accompagnare le famiglie con competenze relazionali ed educative, sostenendo scelte informate e consapevoli.
- Lavorare in rete, contribuendo alla continuità tra ospedale e territorio, elemento essenziale per la riuscita degli standard Baby Friendly.
Investire nelle ostetriche per sistemi sanitari più forti
Il messaggio della Giornata Internazionale dell’Ostetrica 2026 è chiaro: senza investimenti strutturali nella formazione, nell’occupazione, nella regolamentazione e nella leadership delle ostetriche, i sistemi sanitari continueranno a essere sotto pressione e non riusciranno a garantire equità e qualità nelle cure.
Nel contesto Baby Friendly, questo significa riconoscere che:
- la presenza di ostetriche è condizione imprescindibile per l’implementazione e il mantenimento degli standard;
- il loro coinvolgimento attivo nei processi decisionali e organizzativi è determinante per il cambiamento culturale necessario a promuovere pratiche assistenziali rispettose e basate su evidenze;
- il rafforzamento della professione ostetrica rappresenta un investimento diretto nella salute materno-infantile e nel benessere delle comunità.
Un impegno condiviso
In occasione di questa ricorrenza, si rinnova l’impegno a sostenere e valorizzare il ruolo delle ostetriche all’interno dei percorsi Baby Friendly, riconoscendone il contributo fondamentale nella promozione della salute, dell’allattamento e di un’assistenza centrata sulla persona.