Massa Carrara, con ASL e ospedale si completa il percorso nascita "Amico dei bambini"

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29/06/2015

30 giugno 2015 – Si è svolta oggi la cerimonia di nomina della ASL 1 di Massa e Carrara come sesta Azienda Sanitaria “Comunità Amica dei Bambini” in Italia. Contestualmente, l’Ospedale di Massa è stato riconfermato “Ospedale Amico dei Bambini”. 

La ASL di Massa e Carrara diventa quindi la prima Azienda Sanitaria in Italia con l’intero percorso nascita riconosciuto “Amico dei Bambini”: a consegnare le pergamene sono state oggi la vicepresidente dell’UNICEF Italia Silvana Calaprice e la presidente del Comitato provinciale per l'UNICEF di Massa e Carrara, Anna Maria Pregliasco.

L’Ospedale di Massa, che ha ricevuto nel novembre 2010 il titolo di Baby-friendly Hospital (Amico dei bambini) è il 7° della Toscana, regione all'avanguardia in Italia per la promozione dell'allattamento al seno.

A sua volta, la ASL di Massa e Carrara ha partecipato per la Toscana a una ricerca multicentrica nazionale, condotta dal 2009 al 2013, sull'attuazione dei Dieci Passi per la Comunità Amica e ha conseguito il riconoscimento di "Comunità amica dei bambini" a seguito del lavoro svolto durante e dopo lo studio. 

L’iniziativa internazionale “Baby Friendly Hospital - Ospedale Amico dei Bambini” (BFHI) è stata lanciata nel 1991 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'UNICEF per assicurare che tutti gli ospedali accolgano nel miglior modo possibile i nuovi nati e che divengano centri di sostegno per l’allattamento materno.

L’iniziativa della "Baby Friendly Community - Comunità Amica dei bambini" (BFCI) è stata lanciata nel 2007 con lo stesso scopo per riconoscere il ruolo importante dell’assistenza offerta pre e post-parto nei servizi territoriali. 

Questo significa migliorare le pratiche assistenziali, rendendo protagonisti i genitori e sostenendoli nelle scelte per l’alimentazione e le cure dei propri bambini. 

L’obiettivo del progetto è quello di creare un rapporto tra il personale del punto nascita, i servizi consultoriali /territoriali, i pediatri di famiglia, i medici di medicina generale, i gruppi di sostegno e la comunità locale per fornire reti di sostegno alle famiglie, oltre che migliorare l’educazione alla salute su alimentazione ed allattamento dei bambini come base per un corretto sviluppo ed una potente arma di prevenzione verso le principali malattia del adulto.

All'interno delle molteplici attività svolte nel progetto, alcune sono state valutate dalla commissione dell'UNICEF come buone pratiche da riprodurre: ad esempio, la particolare attenzione verso l'allattamento dei neonati pretermine ricoverati presso la patologia neonatale del punto nascita OPA, la cui attività degli ultimi anni è stata elaborata in uno studio presentato al convegno internazionale di Uppsala (Svezia) nel maggio scorso dalle dottoresse Fabiola Salvetti e Ilaria Mariotti. 

Analogamente, tra le attività svolte nei consultori e nei distretti della ASL sono risultate degne di nota la disponibilità delle ostetriche territoriali verso famiglie con condizioni di particolare disagio e le mamme di diverse culture, così come le attività di prevenzione svolte con le ragazze nel carcere minorile di Pontremoli.
 
«Dal lancio dell’iniziativa ad oggi, l’UNICEF stima che gli ospedali riconosciuti nel mondo siano più di ventitremila sparsi in oltre 150 Stati» ha dichiarato la vicepresidente dell’UNICEF Italia Silvana Calaprice. «In Italia sono attualmente riconosciuti 22 ospedali che, con le 6 Comunità Amiche dei Bambini e con il Corso di Laurea Amico dell’Allattamento di Milano Bicocca, compongono il programma dell' UNICEF 'Insieme per l’Allattamento. Proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento materno'.

Il nostro è un obiettivo di salute pubblica che deve impegnare le strutture e gli operatori sanitari, e coinvolgere sempre di più le famiglie, i gruppi di volontariato, il mondo dell’istruzione e dell’informazione, i soggetti politici e l’intera comunità.
» 

La cerimonia per la consegna delle pergamene si è svolta oggi alla presenza di:
  • Maria Teresa De Lauretis e Maurizio dal Maso, rispettivamente Direttore generale e Direttore sanitario della ASL 1 di Massa e Carrara
  • Angelo Zubbani (Sindaco del comune di Carrara)
  • Stefania Saccardi, Assessore regionale della Toscana 
  • Graziano Memmini (Direttore UO Pediatria) 
  • Antonio Ragusa (Direttore UO Ginecologia e Ostetricia)
  • Monica Guglielmi (Responsabile della Zona Distretto delle Apuane)
  • Rosanna Vallelonga (Direttore della Società della Salute della Lunigiana)
  • Alessandro Volpi (Presidente della Conferenza dei Sindaci)
  • Riccardo Varese (Presidente della Società della Salute della Lunigiana)
  • Elise Chapin (Responsabile per l'UNICEF Italia del programma Ospedali e Comunità Amici dei Bambini)
  • Eloisa del Curto (Tutor UNICEF del percorso Baby-Friendly Community)
  • Fabiola Salvetti (pediatra di famiglia e Coordinatrice del Progetto BFH–BFC presso la ASL 1)
  • Cinzia Luzi (ostetrica, direttrice del personale ostetrico della ASL 1 di Massa e Carrara e referente del progetto BFH–BFC presso la medesima asl)
  • Ilaria Mariotti (pediatra del Punto nascita, referente del progetto BFH presso la ASL 1 di Massa e Carrara).

29/06/2015

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