Il MUSE di Trento primo museo "Amico dei bambini” in Italia

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26/05/2019

27 maggio 2019 - È il MUSE (Museo delle Scienze) di Trento il primo museo italiano a vedersi attribuire dall'UNICEF il riconoscimento dei “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti”.   La cerimonia è avvenuta oggi, nell'ambito delle attività per il 28° anniversario della ratifica, da parte dell'Italia, della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.   L’importante riconoscimento giunge al termine di un percorso sperimentale durato più di un anno, che ha visto coinvolti oltre al MUSE e all'UNICEF, anche la Provincia autonoma di Trento 
Obiettivo del progetto UNICEF “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti” è offrire a queste strutture culturali la possibilità di entrare a far parte, con le proprie competenze e specificità, di un lavoro corale che dia concretezza alla Convenzione e quindi offra pari opportunità di crescita e apprendimento ai bambini e agli adolescenti.  

UNICEF e MUSE

Il Muse, che ha preso parte attiva alla definizione dei principi del progetto fin dal suo avvio, diventa quindi il primo museo italiano a potersi fregiare di questo titolo: un riconoscimento che ora potrà essere esportato in altre realtà museali e bibliotecarie, locali e nazionali.   «Questo riconoscimento costituisce un ulteriore tassello dell’identità del MUSE» spiega il suo direttore Michele Lanzinger. «Negli ultimi anni, l’evoluzione della museologia si muove sempre più nella prospettiva di un museo che passi da essere “di qualcosa” – come tradizionalmente inteso – a istituzione “per qualcuno"».
Ecco quindi che l’attenzione al visitatore, alle sue necessità, alle sue esigenze diventano sempre più importanti e fondative dell’attività dell’istituzione.   «Nel MUSE, il visitatore è da sempre al centro di tutto il progetto espositivo e dei servizi, che cerchiamo di implementare e migliorare costantemente per garantire un’esperienza piacevole e di qualità.   A maggior ragione se si parla di prima infanzia, adolescenti e giovani in formazione, per i quali vogliamo essere un punto di riferimento. Il riconoscimento ottenuto da parte dell’UNICEF ci riempie quindi di soddisfazione e siamo felici di essere stati coinvolti e di esserci impegnati per la sua messa a punto e definizione, fin dall'inizio del processo.»   «Migliorare la qualità dell’apprendimento e favorire il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i soggetti che hanno, a diverso titolo responsabilità educative nei confronti dei bambini e degli adolescenti è uno degli obiettivi più importanti dell’UNICEF Italia» aggiunge a sua volta Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.   «Attraverso il progetto “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti” vogliamo rendere sempre più concrete le azioni che le istituzioni possono intraprendere per consentire ai bambini di accedere a sempre più ampie opportunità educative e di crescita. Ringraziamo il MUSE, il primo museo in Italia a ricevere il nostro riconoscimento, per il lavoro svolto, che farà la differenza nelle vite dei bambini.»    

Il progetto

"Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti" va a integrare il programma dell'UNICEF "Italia Amica dei bambini e degli adolescenti", che comprende già le componenti delle Città, delle Scuole, degli Ospedali e Comunità amiche dei bambini. 
Il progetto è stato sviluppato grazie al contributo del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, del Comitato provinciale UNICEF di Trento e del MUSE.
Partendo dalla consapevolezza che la responsabilità educativa riguarda tutta la comunità, il progetto è stato elaborato sulla base dei quattro principi generali della Convenzione sui diritti dell'infanzia: non discriminazione, pieno sviluppo del bambino, superiore interesse nelle scelte che riguardano i bambini e gli adolescenti, ascolto e partecipazione del minore.  

La sperimentazione 

La sperimentazione del progetto al MUSE è durata un anno, coinvolgendo attivamente tutto il personale del museo, e ha previsto la rilettura di tutte le azioni e gli spazi dedicati al target 0-18 anni: un cambiamento profondo che ha creato occasioni di partecipazione attiva e diretta dei bambini e degli adolescenti.   Il percorso ha portato il museo a prendere coscienza dell’importanza di:
  • valorizzare ulteriormente i percorsi per i bambini e gli adolescenti nella propria offerta
  • sviluppare nuove proposte per il target 0 – 18
  • organizzare gli spazi tenendo conto  dell’importanza di un “museo amico” nella crescita e nello sviluppo dei bambini e dei ragazzi
  • diventare luogo di incontro e di elaborazione comune fra le realtà che condividono gli stessi obiettivi
  • rendere i bambini e i ragazzi protagonisti, e non solo destinatari, dei processi educativi nei quali sono coinvolti.
Tutto ciò si è concretizzato in azioni concrete come ad esempio:
  • un menù bambino attento alla sana alimentazione e allo spreco
  • parcheggi riservati alle mamme e ai papà
  • tariffe agevolate per bambini e ragazzi,
  • informazioni e comunicazioni ad hoc per bambini e ragazzi
  • collaborazioni con le scuole e con le altre realtà educative del territorio
  • allestimento di Baby pit stop (aree attrezzate per l’allattamento e la cura del bambino)

 

Il contesto 

Il progetto UNICEF “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti” va ad arricchire ulteriormente il mosaico delle azioni che la Provincia Autonoma di Trento sta promuovendo per tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.   Tra queste, il protocollo d’intesa con l'UNICEF per sviluppare in tutti i punti nascita e i servizi sanitari territoriali dell’Azienda sanitaria l’iniziativa “Ospedali e Comunità amici dei bambini”, con l’obiettivo di migliorare le pratiche a sostegno della genitorialità e della sana alimentazione infantile.   Diverse anche le attività avviate recentemente dal Dipartimento salute e l’Agenzia per la famiglia della PAT nell'ambito del programma “Nascere e crescere in Trentino” per sviluppare a livello territoriale - con la collaborazione delle istituzioni locali, l’Azienda sanitaria e il terzo settore - le buone pratiche per la salute e lo sviluppo dei bambini e delle famiglie, nell'ottica di costruire una comunità provinciale “amica dei bambini e delle famiglie” che pone realmente al centro i bambini e i loro genitori, che si prende cura della loro salute e del loro benessere in maniera sinergica, all'interno di una rete efficace di alleanze.

26/05/2019

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