Nota sulle mascherine

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22/12/2020

A seguito delle prescrizioni del Ministero dell’Istruzione contenute in una nota del 9 novembre 2020 relativamente all’uso delle mascherine a scuola da parte dei bambini dai 6 anni in su, a prescindere dal distanziamento, con alcune eccezioni ivi espressamente disciplinate, abbiamo ricevuto richieste e sollecitazioni di associazioni e comitati di genitori preoccupati da potenziali rischi dovuti all’uso delle mascherine.

Al riguardo, nel rispetto delle decisioni assunte dalle istituzioni competenti e delle opinioni e valutazioni individuali su un tema delicato e complesso, riteniamo di dover richiamare il  documento  congiunto UNICEF-OMS del 21 agosto 2020, nel quale, premettendo che non vi sono ancora sufficienti prove sulla capacità di trasmissione dell’infezione da Covid-19 da parte dei minori e sui vantaggi dell’uso delle mascherine nei bambini per il contrasto al Covid-19, UNICEF e OMS hanno suggerito alle istituzioni di bilanciare una serie di elementi e circostanze ispirando le scelte al principio di salvaguardare il superiore interesse, la salute e il benessere del bambino, di non influire negativamente sul suo sviluppo e sulla sua capacità di apprendimento e di tenere conto della opportunità di implementare raccomandazioni in base al contesto sociale, culturale e geografico di riferimento, tenendo anche conto dei profili umanitari, delle condizioni di disabilità di alcuni bambini o di specifiche condizioni di salute.

In ragione di questo bilanciamento e in base ai dati specifici di trasmissione del Covid-19 in ciascuna area geografica, e sul fondamento dei risultati di confronti e ricerche, UNICEF e OMS hanno suggerito di:

- non prevedere l’uso della mascherina nei bambini sino ai 5 anni di età,

- adottare, per i bambini dai 6 agli 11 anni, un approccio basato sui profili di rischio, tenendo conto (a) dell’intensità della trasmissione del Covid-19 nell’area nella quale il bambino si trova e dei dati aggiornati sul rischio di infezione e trasmissione in questa fascia di età, (b) del contesto sociale e culturale di riferimento, quali usi, abitudini, comportamenti e regole sociali che influenzano le interazioni della comunità e della popolazione, soprattutto in relazione ai minori, (c) della capacità dei bambini di adeguarsi ad un uso appropriato della mascherina e della presenza di una supervisione appropriata di un adulto; (d) dell’impatto potenziale della mascherina sulla capacità di apprendimento e sullo sviluppo psicologico, nonché (e) le ulteriori specifiche valutazioni riferite alla convivenza con persone più anziane, alla frequenza della scuola, alle attività sportive, alle disabilità o altre malattie;

- infine, per i bambini e adolescenti dai 12 anni in su, seguire la guida OMS per l’uso delle mascherine negli adulti.

Lo stesso documento congiunto UNICEF/OMS contiene inoltre specifiche indicazioni per i bambini immunodepressi o pazienti pediatrici e per i bambini con disabilità.Con specifico riguardo alle scuole, il documento congiunto OMS/UNICEF precisa che l’uso delle mascherine a scuola dovrebbe essere considerato come una parte della strategia complessiva di contrasto alla diffusione del Covid-19 e auspica che si tenga in considerazione il punto di vista degli insegnanti e degli educatori nella percezione dei rischi come parte della strategia di riapertura delle scuole in sicurezza. A riguardo, si rammenta nel documento che, nel caso sia previsto dalle istituzioni l’uso delle mascherine nel contesto scolastico, dovrebbero essere assicurate forniture appropriate di mascherine per tutti i bambini che frequentano le scuole, dovrebbero essere applicati protocolli di sicurezza oltre ad un corretto approvvigionamento di acqua, sanificazione e requisiti igienici, dovrebbe essere garantito un sistema adeguato di gestione dello smaltimento dei dispositivi.Quanto alla scuola, il documento conclude affinché a nessun bambino venga negato l’accesso all’educazione.Come UNICEF Italia collaboriamo con le Istituzioni, affinché ogni provvedimento adottato tenga in primaria considerazione i 4 principi fondamentali della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, l’affermazione del principio di non discriminazione, il rispetto del superiore interesse delle bambine e dei bambini e l’ascolto delle loro voci.

22/12/2020

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