Patrizio Rispo - In missione con l'UNICEF ad Haiti / 1

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22/10/2007

Esordio di un ambasciatore
Ilenia Lazzarin tra i bambini di Port-au-Prince

Ilenia Lazzarin tra i bambini di Port-au-Prince - ©UNICEF Italia/2007/S.Bucci

Primo giorno - È da quando sono stato nominato Ambasciatore dell'UNICEF che mi ripromettevo di visitare un paese dove questa organizzazione lavora.
 
Siamo un manipolo di personaggi dello spettacolo ad essere ambasciatori, e il nostro lavoro consiste nell'amplificare e far conoscere le situazioni drammatiche che purtroppo esistono in molti paesi del mondo, e il lavoro dell'UNICEF per arginarle.
 
Lavoro non sempre facile, perché purtroppo siamo talmente abituati a leggere e a vedere in televisione i disastri che ci circondano che al dolore che si dovrebbe provare si è prepotentemente sostituita solo l'indignazione o una partecipazione dovuta ai sensi di colpa.
 
Ora finalmente questa occasione è arrivata e adesso sono in volo per Port au Prince, Haiti.
 
Accanto a me sonnecchia Ilenia Lazzarin, in arte Viola, mia figlia in "Un posto al sole" che mi segue in questa avventura, anche lei per capire e vivere in prima persona queste condizioni di vita estreme.

Caraibi "livello 3"

Panorama dall'alto della baia di Port-au-Prince, la capitale di Haiti

Panorama dall'alto della baia di Port-au-Prince, la capitale di Haiti - ©UNICEF Italia/2007/S.Bucci

Mi sono appena lasciato alle spalle ore e ore di set, i miei bambini piccoli, Napoli e la mia vita quotidiana. E mi affido e confido nella gente dell'UNICEF, anche perché paese più difficile per la mia prima missione non potevano scegliere.
 
Quando mi hanno comunicato che sarei andato in missione ad Haiti,la prima cosa che ho detto è stata "Bello! I Caraibi!"... E cosi hanno detto anche tutti quelli ai quali comunicavo la nostra partenza.
 
Ecco, la prima cosa da sfatare: Haiti è un paese caraibico, ma con tanti e tali problemi che è classificato dalle Nazioni Unite "Livello 3" di pericolosità; il che significa, ad esempio, che prima di arrivare tutti noi abbiamo dovuto superare un test per la sicurezza dove si simulano momenti drammatici per "prepararci"a reagire nel modo giusto in caso di pericolo.

Che fare nel caso ti fermasse una gang di banditi armati fino ai denti? In genere i comportamenti giusti sono esattamente opposti a quelli istintivi.
 
Come si lavora in un paese cosi a rischio? Me lo chiedo mentre l'aria caldo umida caraibica, mista all'odore del carburante, mi prende alla gola e la luce tenue del giorno che se ne va confonde i volti in attesa.

Boh, Raffaele Giordano, alias Patrizio Rispo (o viceversa?) attore della più popolare soap opera italiana, è appena sbarcato all'aereoporto internazionale Toussaint.

Il diario di viaggio - II parte

22/10/2007

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