Reimagine Education: un podcast UNICEF sui percorsi di educazione inclusiva e innovativa proposti dagli adolescenti

3 minuti di lettura

14/09/2021

A livello globale circa la metà dei bambini e degli adolescenti non ha accesso ad un’educazione adeguata e non sta sviluppando le competenze di cui avrebbe bisogno per affrontare un futuro dai contorni ancora sfocati. Anche in Italia il sistema educativo è stato messo a dura prova, seppur in maniera meno radicale, durante la pandemia da COVID-19, che ha acuito le diseguaglianze preesistenti ed aumentato il rischio di povertà educativa e dispersione scolastica. 

Già l’anno scorso, con la campagna Future we want, l’UNICEF ha chiesto agli adolescenti e giovani come immaginavano il futuro post COVID-19. Tante le soluzioni emerse, raccolte in un Manifesto e un Report con messaggi chiave che ragazze e ragazzi indirizzavano alle Istituzioni.

Oggi adolescenti e giovani, in particolare i gruppi più vulnerabili, a rischio di povertà ed esclusione sociale, esprimono il bisogno di “immaginare una nuova educazione”. Cosa chiedono al sistema educativo? Di cosa hanno più bisogno? Tra le loro esperienze scolastiche, quali vorrebbero valorizzare?

Il podcast Reimagine Education risponderà a tutte queste domande. Matteo e Diana,  giovani speaker, accompagneranno gli ascoltatori nel mondo dell’istruzione dando voce ai loro coetanei e a docenti su modelli di percorsi innovativi.


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Attrezzarsi per vivere in una società sempre più imprevedibile

C’è un forte desiderio di un’educazione più inclusiva e innovativa, attenta ai bisogni di chi è più in difficoltà, che promuova una maggiore digitalizzazione ma anche un “paniere” essenziale di strumenti e competenze che consentano a tutti gli adolescenti e giovani di attrezzarsi per vivere in una società globale ed essere pronti al delicato passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, sempre più dinamico e imprevedibile.

Non solo competenze di base come lettura, scrittura e matematica ma anche capacità di problem-solving, lavoro di squadra, creatività e pensiero critico. Sono le cosiddette competenze del XXI secolo, di cui i giovani hanno bisogno per lavorare, avviare un’impresa, impegnarsi in modo attivo e costruttivo nelle proprie comunità. Anche David, Mirko, Greta, Fatima, Valeria, Oxana e Samuele, che hanno dai 15 ai 22 anni, hanno recentemente raccontato la loro esperienza nell’ultimo activate talk, qui una videosintesi.

14/09/2021

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