Spezzare il ciclo della disuguaglianza

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18/11/2010

Questa è la storia di una bambina nata in uno dei posti più poveri del mondo, probabilmente nell’Africa subsahariana.

Contro ogni probabilità, la bambina è sopravvissuta. Pensate alle sfide che ha già dovuto affrontare nel breve corso della sua giovane vita.

Rispetto a un bambino che cresce in un paese ricco, ha avuto probabilità 10 volte maggiori di morire durante il primo mese di vita.

Ha avuto probabilità quasi due volte più basse di ricevere cure per la polmonite e circa una volta e mezzo più basse di venir curata per la diarrea, due dei motivi principali per cui ha avuto anche probabilità più che doppie di morire nei primi cinque anni di vita.
Ha avuto quasi tre volte più probabilità di essere sottopeso, e il doppio di probabilità di subire un arresto dello sviluppo.

Ha avuto probabilità più di una volta e mezza più basse di essere vaccinata contro il morbillo, e la metà di probabilità di ricevere cure per la malaria o di dormire sotto una zanzariera trattata con insetticida. Ha avuto probabilità molto inferiori di frequentare la scuola rispetto alle sue coetanee residenti in paesi con maggiori risorse.

Anche se è riuscita a superare l’infanzia, le restano da affrontare seri problemi che possono perpetuare il ciclo della povertà.

E questa è la vita di una bambina soltanto. Ogni giorno circa 24.000 bambini sotto i cinque anni non sopravvivono. Ogni giorno, altri milioni di bambini subiscono le stesse privazioni, soprattutto se sono di sesso femminile, disabili, o appartenenti a una minoranza o a un gruppo indigeno.

Questi sono i bambini più vulnerabili del mondo.

Stiamo lasciando indietro milioni dei bambini più svantaggiati del mondo: i bambini che affrontano le probabilità più sfavorevoli.

Dobbiamo concentrare gli investimenti sui più svantaggiati, così potremo raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio più velocemente, ridurre le disparità ed evitare milioni di morti.

In questo momento così importante, ti invitiamo a rinnovare il tuo sostegno ai bambini più bisognosi del mondo.

Insieme possiamo far sì che ogni bambino cresca e viva con dignità, a prescindere dal luogo in cui sia nato. In questo modo aiutiamo a costruire un mondo migliore per tutti.

Anthony Lake
Direttore dell'UNICEF

18/11/2010

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