Terremoto Haiti: molte persone sono rimaste uccise, inclusi bambini, e tante altre ferite

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16/08/2021

“Non conosciamo ancora la reale portata della devastazione causata dal terremoto che ha colpito Haiti. Ma i resoconti dei nostri team e di altri attori sul campo descrivono una situazione di grave perdita. Molte persone sono rimaste uccise, inclusi bambini, e tante altre ferite. Innumerevoli vite sono state sconvolte e migliaia di case e imprese sono state danneggiate o distrutte.

Anche centri sanitari, scuole, ponti e altre strutture e infrastrutture essenziali, da cui dipendono bambini e famiglie, sono stati colpiti - in alcuni casi, irreparabilmente. A peggiorare le cose, la tempesta tropicale Grace dovrebbe passare su Haiti tra la fine di lunedì e la giornata di martedì. Piogge, venti forti e mareggiate potrebbero aggravare i danni del terremoto e complicare le azioni di soccorso e salvataggio.

Quest'ultima tragedia si verifica 11 anni dopo che un altro grande terremoto ha colpito il sud-ovest della capitale di Haiti, Port-au-Prince, causando centinaia di migliaia di morti e sofferenze e distruzioni incalcolabili.

Poco più di un decennio dopo, Haiti sta di nuovo vacillando. Questo disastro avviene in un periodo di instabilità politica, crescente violenza delle gang, tassi allarmanti di malnutrizione tra i bambini e pandemia da COVID-19 - contro la quale Haiti ha ricevuto solo 500.000 dosi di vaccino, nonostante ne siano necessarie molte di più. Ora è particolarmente urgente raggiungere con il vaccino coloro che sono stati colpiti dal terremoto.

I bisogni umanitari nelle aree colpite sono elevati, poiché i servizi essenziali sono stati interrotti. Molte persone hanno urgente bisogno di assistenza sanitaria e di acqua pulita. Coloro che sono sfollati hanno bisogno di un riparo. I bambini che nel caos sono stati separati dalle loro famiglie hanno bisogno di protezione.

L'UNICEF è presente con il suo staff, e sta aiutando nel compiere le verifiche; ed è pronto con forniture di emergenza già presenti sul territorio. Sono già stati consegnati a Les Cayes i kit medici UNICEF per supportare 30.000 persone, con ulteriori aiuti sanitari, idrici e igienici in arrivo. Continueremo a dare la priorità alla ripresa dei servizi essenziali - inclusi acqua e servizi igienici, salute, nutrizione e riparo - per la popolazione colpita.

Tuttavia, l'insicurezza legata alla violenza delle gang lungo la strada principale che collega la capitale al sud-ovest e nelle sue vicinanze potrebbe compromettere la risposta complessiva. Facciamo appello ai gruppi armati in queste aree affinché garantiscano, alle organizzazioni umanitarie, un libero accesso per poter fornire in modo sicuro ai sopravvissuti supporto e servizi salvavita tempestivi.

Ora e nei giorni a venire, l'UNICEF rimarrà sul campo a lavorare con il governo e i nostri partner per raggiungere i bambini e le famiglie vulnerabili".

Dichiarazione del Direttore Generale dell’UNICEF, Henrietta Fore.

16/08/2021

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