Tornano le tariffe postali agevolate per non profit, senza oneri per lo Stato

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12/07/2012

L'UNICEF Italia e l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) - capofila di un centinaio di altre organizzazioni no profit - accoglie positivamente l'approvazione nella giornata di ieri da parte del Parlamento del disegno di legge di conversione del Decreto legge sull'editoria (n. 63 del 18 maggio 2012, “Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica”), che introduce tariffe postali parzialmente agevolate per le organizzazioni no profit. 
 
«A costo zero per i conti pubblici, dopo due anni di stallo, grazie ad un'azione congiunta, finalmente è stato riconosciuto alle Associazioni del no profit di poter utilizzare tariffe postali ridotte.» ha dichiarato Davide Usai, Direttore generale dell'UNICEF Italia  «Queste agevolazioni, diminuendo i costi delle nostre spedizioni, ci consentono di coinvolgere un maggior numero di persone nell'impegno comune per la solidarietà, al fianco dei più vulnerabili.»
 
Paolo Giganti, responsabile raccolta fondi dell'AISM, l'associazione che fin dall'aprile del 2010 ha coordinato la delegazione no profit impegnata in questo tema, ha dichiarato: «Finalmente abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo. Questo mette fine ad oltre 2 anni di grande incertezza e di forti aggravi di costi postali per le nostre organizzazioni. Ora speriamo di poter individuare, con la collaborazione delle autorità più sensibili, un almeno parziale vantaggio tariffario per noi che operiamo per nobili cause.» 
 
Questo importante risultato, di cui beneficeranno tutte le Onlus italiane, è stato reso possibile grazie al sostegno bipartisan di parlamentari - i relatori al Senato sono stati Marilena Adamo (PD) e Lucio Malan (PDL), mentre l'on. Giancarlo Mazzuca (PDL) lo è stato alla Camera dei Deputati - ed esponenti del Governo, rappresentato dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Peluffo
 
Le Associazioni si sono date appuntamento già nelle prossime settimane per cercare di ottenere condizioni di maggior favore, perse negli ultimi anni, che consentano all'Italia di non considerare questo settore alla stregua di quello commerciale. 


12/07/2012

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