Un osservatorio per rispondere alla disinformazione sui vaccini.

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29/04/2021

Per combattere le titubanze sui vaccini nel mondo, PGP (The Public Good Project), l’UNICEF e lo Yale Institute per la Salute Globale lanciano oggi il Vaccination Demand Observatory .
Mentre i paesi cominciano a lanciare le vaccinazioni contro il COVID-19, gli esperti di salute pubblica sanno che l’ultimo passo – trasferire il vaccino dalla fiala al braccio – può essere il più difficile. L’incertezza pubblica, durante l’attuale pandemia, è stata aggravata da una “infodemia”, una confusa epidemia di informazione e disinformazione. Il Vaccination Demand Observatory sta sviluppando strumenti, attività di formazione, supporto tecnico e ricerche per fornire ai team dei paesi interessati gli strumenti per mitigare l'impatto della disinformazione e della sfiducia su tutti i vaccini. Questo programma è organizzato su 3 pilastri: analisi di ascolto sociale e produzione di informazioni approfondite, un programma di formazione per affrontare le sfide legate a tutti i vaccini e un laboratorio di comunicazione.

Il Vaccine Acceptance Interventions Lab (VAIL) attingerà alla ricerca comportamentale e sociale e alle conoscenze derivanti dall'ascolto sociale per sviluppare contenuti coinvolgenti e rilevanti per colmare le lacune informative. Il VAIL svilupperà anche messaggi per “vaccinare” le persone contro la disinformazione sui vaccini. Il contenuto e i programmi saranno rapidamente testati sul campo per valutare il linguaggio, il formato e l'impatto sul cambiamento del comportamento prima di essere attuati.

In questi tempi di eccessiva ansia e incertezza, le persone hanno molte domande e preoccupazioni perfettamente ragionevoli sui vaccini. Ma le risposte alle loro domande potrebbero essere confuse da ampi gap informativi e un miasma di misinformazione e disinformazione,” ha dichiarato Angus Thomson, PhD, Senior Social Scientist per l’UNICEF. “Non possiamo rispondere alle preoccupazioni delle persone se prima non le comprendiamo. Poi potremo parlare con – non alle – persone, ovunque si trovino, di ciò che per loro è importante. L’Osservatorio aiuterà i paesi a farlo.

Lavorando quasi come un sistema di sorveglianza delle malattie, un programma nazionale supportato dall'Osservatorio contestualizzerà le conversazioni sui vaccini, individuando domande, preoccupazioni e disinformazione, per fornire aggiornamenti regolari alle agenzie sanitarie locali e alle organizzazioni partner. A differenza delle azioni precedenti, questo programma è costruito intorno a un "Field Infodemic Manager" piuttosto che a un cruscotto. Questo manager coordinerà l'ascolto, l'analisi, l'identificazione e la valutazione delle voci e delle lacune informative sui vaccini fornire in tempo reale indicazioni e raccomandazioni utili ai team attivi nelle comunità.

Dato che la comunicazione a livello locale è la chiave per il successo di ogni programma di vaccinazione, siamo concentrati sulla costruzione di programmi a livello locale potenti e sofisticati come ogni altro sistema globale. Ogni paese ha le sue sfumature culturali. Il sistema dell’Osservatorio coniugherà metodi quantitativi e qualitativi di tracciamento e identificazione delle narrative sui vaccini a livello locale. I conseguenti programmi per la salute pubblica potranno essere adattati al contesto di ogni paese e valutati su potenziale efficacia e impatto,” ha dichiarato Joe Smyser, PhD, MSPH, Chief Executive Officer di PGP.

L’UNICEF aiuta a raggiungere quasi la metà dei bambini del mondo con vaccini salvavita; per questi bambini l’accesso a servizi per l’istruzione, la salute e la protezione è stato gravemente interrotto dalla pandemia. Il lavoro dell’UNICEF a livello locale, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità, la comunicazione sui rischi, la mobilitazione sociale e le collaborazioni nei paesi nel mondo sarà aggiornato in tempo reale dai questo programma di ascolto sociale. L’UNICEF lavora attraverso il Vaccination Demand Hub per coordinare il suo supporto ai paesi con altre partnership globali e multilaterali, donatori e organizzazioni non governative e della società civile.

 

Una guida per la gestione della disinformazione sui vaccini

Come primo passo, l’Osservatorio ha rilasciato la Guida per la gestione della disinformazione sui vaccini a dicembre 2020. Questa guida pratica, disponibile in 6 lingue, ha l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a rispondere all’infodemia globale attraverso lo sviluppo di strategie e piani di azione nazionali coordinati per contrastare rapidamente la disinformazione sui vaccini e rafforzare la domanda di vaccinazione.

Il primo progetto sul campo dell’Osservatorio è in corso in diversi paesi dell’Africa occidentale e sta supportando i team dell’UNICEF a lanciare un nuovo vaccino orale contro la polio

Gli attuali sforzi di ascolto sociale sui vaccini a livello globale mancano della precisione necessaria per ottenere approfondimenti a livello di comunità e si concentrano sui canali digitali", ha continuato Thomson. "L'equità dei dati è fondamentale se i paesi desiderano raggiungere ogni persona con i vaccini. L'Osservatorio si concentra sull'aggregazione di fonti di ascolto sia online che offline, per garantire che siano ascoltate anche le voci di coloro che sono esclusi dal mondo digitale".

Come primo passo per migliorare le capacità nei paesi, l’Osservatorio ha predisposto dei cruscotti di ascolto regionale che vengono poi analizzati dai Manager per l’Infodemia. Adesso l’Osservatorio è alla ricerca di sostegno per portare rapidamente questi strumenti, la formazione e l'assistenza tecnica ai paesi mentre gestiscono il COVID-19 e l'introduzione del vaccino contro la polio, e lavorano per sostenere la fiducia nei programmi di vaccinazione di routine.

Dovremmo aspettarci lo stesso rigore dalla scienza dell'accettazione dei vaccini che abbiamo dalla scienza dello sviluppo dei vaccini", ha dichiarato Saad B. Omer, MBBS MPH PhD, Direttore dello Yale Institute per la Salute Globale. "L'Osservatorio riunisce approcci basati sui dati per vaccinare contro la disinformazione e aumentare l'accettazione e la domanda di vaccini.

Apprezziamo la mobilitazione dei finanziatori per supportare la COVAX Facility per fornire i vaccini contro il COVID-19 a oltre 100 paesi. Tuttavia, la mancanza di investimenti nella gestione della disinformazione e nella generazione di domanda significa che rischiamo che dosi preziose siano indesiderate e non utilizzate”, ha continuato Smyser. “L'investimento attuale in questo lavoro cruciale rimane solo una minima parte dell'investimento nella produzione e distribuzione delle dosi di vaccino.

 

29/04/2021

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