L'UNICEF condanna l'attentato alla scuola di Kirkuk (Iraq)

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13/03/2013

L’UNICEF e l’UNESCO condannano l’attacco che ha avuto luogo lo scorso 11 marzo nel liceo Wlad nella città di Dibis, nel Governatorato di Kirkuk, 290 km a nord di Baghdad,  in Iraq.

«Condanniamo l’attacco avvenuto lunedì nel modo più forte possibile» ha dichiarato Louise Haxthausen, Rappresentante dell'UNESCO in Iraq. «Gli attacchi che colpiscono le scuole sono inaccettabili. Tutte le scuole sono, e devono essere, luoghi di pace.»

L’onda d’urto e le schegge causate dallo scoppio della bomba hanno colpito 106 studenti – 70 ragazzi e 36 ragazze – tutti presenti nelle classi al momento dell’esplosione. Dei bambini colpiti, 6 sono in condizioni critiche, 2 in coma, 10 hanno fratture ed emorragie importanti e 90 lacerazioni minori e lividi. Anche 4 insegnanti sono rimaste gravemente ferite dall'esplosione.

«Il ferimento di bambini innocenti che studiano per un futuro migliore è spaventoso» ha dichiarato Marzio Babille, Rappresentante UNICEF in Iraq. «Gli attacchi che colpiscono i luoghi dell'istruzione per i bambini dell’Iraq dimostrano indifferenza verso i principi fondamentali dell’umanità. Non ci sono  giustificazioni. Vanno avanti da troppo tempo. Devono finire.»

L’UNICEF e l’UNESCO augurano a tutti i bambini e agli insegnanti coinvolti nell’attentato una pronta guarigione e chiedono al Governo dell’Iraq di prendere le giuste misure per assicurare che l’istruzione e gli ambienti frequentati da bambini in Iraq siano spazi sicuri e protetti.

13/03/2013

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