UNICEF e World Food Programme, azione congiunta per i bambini nel Sud Sudan

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27/03/2014

In Sud Sudan oltre 3,7 milioni di persone sono a grave rischio di insicurezza alimentare, epidemie e malnutrizione acuta

Circa 700.000 persone sono sfollate all’interno del paese, 379.000 sono i bambini.

Oggi è stata avviata un'operazione per la distribuzione immediata di alimenti, vaccini, supplementi nutrizionali e altri aiuti salva-vita in una delle aeree più isolate e coinvolte dal conflitto in Sud Sudan. L’operazione è parte di un impegno congiunto dell’UNICEF e del WFP (Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite).

Attraverso elicotteri e aerei, l’UNICEF e il WFP hanno iniziato oggi le operazioni di assistenza per 30.000 persone che hanno urgente bisogno di aiuto ad Akobo, nello stato del Jonglei, vicino al confine con l’Etiopia

Le due agenzie umanitarie hanno stabilito dei punti di emergenza per la distribuzione di alimenti, medicinali, per garantire protezione, istruzione e servizi igienico sanitari.

Akobo è la prima zona che le due agenzie stanno raggiungendo attraverso una nuova strategia congiunta. Altre 14 missioni sono programmate per il prossimo mese per dare aiuto ad  altre 250.000 persone delle comunità colpite dal conflitto negli stati del Jonglei, Upper Nile e Unity [il Sud Sudan è una federazione di stati] che si trovano in aree remote. Si prevede che altre agenzie si uniranno alla partnership.

«I bambini e le famiglie in Sud Sudan stanno affrontando sofferenze senza precedenti, con preoccupanti sintomi di malnutrizione e malattie» ha dichiarato oggi Jonathan Veitch, Rappresentante dell’UNICEF nel Sud Sudan. «Con la stagione delle piogge ormai alle porte, stiamo verificando ogni opportunità per impiegare rapidamente personale e aiuti salvavita nelle aree più difficili da raggiungere. In questo modo potremo evitare una catastrofe umanitaria.»

All’inizio di questo mese il WFP ha iniziato a distribuire per via aerea aiuti alimentari nelle aree più remote del Sud Sudan che non erano state raggiunte in precedenza a causa delle precarie condizioni di sicurezza e di altri ostacoli.

«Il conflitto in Sud Sudan sta portando milioni di persone alla fame e complicando le operazioni di soccorso. Siamo profondamente preoccupati che la situazione possa peggiorare», ha dichiarato Chris Nikoi, Direttore del WFP nel Sud Sudan.  «Dobbiamo muoverci velocemente per evitare una crisi ancora peggiore, visto l’arrivo della stagione delle piogge. I team mobili sono una risposta repentina e flessibile che stiamo utilizzando per raggiungere quante più persone possibile con assistenza umanitaria in un ambiente estremamente impegnativo.»

Dall’inizio della crisi nello scorso dicembre, il WFP ha distribuito scorte alimentari e assistenza nutrizionale per circa 500.000 persone coinvolte dal conflitto e l’UNICEF ha raggiunto 250.000  persone con acqua, vaccini, servizi igienici, programmi scolastici e assistenza per la protezione dei bambini in Sud Sudan.

Come puoi aiutare i bambini del Sud Sudan 


Anche tu puoi contribuire a salvare la vita dei bambini in Sud Sudan con una donazione online oppure con uno degli altri modi per donare:

  • bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Sud Sudan”  
  • carta di credito online sul nostro sito oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000 
  • bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Sud Sudan
  • donazione presso il Comitato UNICEF della tua città (trova qui quello più vicino a te)

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27/03/2014

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