Voucher UNICEF per beni essenziali: un aiuto immediato alle famiglie in Ucraina Orientale

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25/02/2022

Tania e Nadia, due sorelle di 11 e 13 anni, sorridono mentre si riforniscono di materiale scolastico nella bottega del loro paese, nell’Ucraina Orientale.

“Ho scelto un bell’album da disegno, un quaderno e tutto ciò che serve per disegnare” dice Tania, entusiasta. “Durante la ricreazione disegno sempre sul mio quaderno”.

Dopo otto anni di conflitto e la recente pandemia da COVID-19, possedere un voucher per questo genere di beni costituisce uno aiuto fondamentale per sua madre, Inna. "È fondamentale per la nostra famiglia” racconta. “È più o meno quanto guadagno con un mese di lavoro”.

E con la guerra la situazione è destinata a peggiorare non solo per loro, ma anche per tutte le famiglie ucraine che in queste ore vivono nell'incertezza di dove avverrà il prossimo bombardamento. 

Inna vive con suo marito e tre bambine nel villaggio di Hranitne, a meno di 1km dalla linea di contatto nell’Ucraina orientale

Grazie alla partnership tra UNICEF, Unione Europea e Triangle Generation Humanitaire, i voucher danno la possibilità di acquistare materiale scolastico e altri beni di prima necessità ad oltre 660 famiglie con bambini in età scolastica nell'Ucraina orientale.

Fino ad ora il sostegno attraverso le forniture scolastiche è stato esteso a 31 comunità lungo la linea di contatto nelle regioni del Donetsk e Luhansk, e sono diventate un’ancora di salvezza per famiglie come quella di Inna che, altrimenti, non sarebbero state in grado di acquistare materiale a sufficienza per l’anno scolastico. 

Inna ha provato a cercare lavoro nella bottega locale, mentre il marito fa il meccanico. Ma la paga in questa zona è molto bassa e nonostante coltivino un piccolo orto per ammortizzare la spesa, la famiglia è costretta a centellinare i soldi per mettere qualcosa da parte.

È difficile trovare un buon lavoro qui. Non ci sono grandi aziende e trasporti appropriati per raggiungere altre città per lavoro.

Inna, madre di Tania e Nadia

L'inverno è freddo e il carbone ora è molto costoso: i voucher hanno permesso di poterli acquistare

Inna si è sentita sollevata quando ha ricevuto un messaggio sul suo telefono che le annunciava l’arrivo di un voucher elettronico. "Abbiamo ricevuto un buono per articoli per l'igiene e la pulizia e materiale scolastico per i bambini per un importo di 4.200 UAH", dice.

Oltre a poter accedere a questi beni, ricevere un buono significa poter mettere soldi da parte da utilizzare per l’acquisto carbone e legna da ardere per riscaldare la propria casa.

Le ragazze siedono nella stanza più calda e illuminata della casa, vicino alla stufa. Oggi Tania è entusiasta di poter provare gli articoli di cancelleria dai colori vivaci acquistati di recente.

"I miei compagni di classe mi chiedono perché ho bisogno di tutta questa roba nell’astuccio, tutte quelle matite e penne", dice la secondogenita "Ma tutto torna utile."

Sua sorella maggiore, Nadia, ha scelto colori, pennarelli e matite. A causa del conflitto e della pandemia, è abituata a studiare da casa. 

“Qui vicino ci sono sempre operazioni militari” racconta Nadia “per questo motivo non sono potuta andare in prima elementare. Ho iniziato a frequentare la scuola dalla seconda. In prima, mio padre andava dall'insegnante e mi riportava i compiti per casa".

Il conflitto ha lasciato tracce praticamente su ogni edificio di Hranitne. Parte della scuola in cui vanno Nadia e Tania è stata ridotta in macerie, e una casa sulla stessa strada di casa loro è in rovina. Anche il negozio dove le ragazze hanno fatto la spesa mostra i segni dei bombardamenti. 

“All’inizio della guerra, quando gli scontri hanno iniziato ad intensificarsi, abbiamo dovuto chiudere il negozio” ha raccontato la propietaria, Tetiana “Ora abbiamo riparato la facciata e speriamo di poter lavorare stabilmente”.

“Sono stata molto contenta di essere stata selezionata per il programma” ha detto. “Avevamo venduto articoli per l’igiene e la pulizia prima, ma la cancelleria è stata ordinata per fare in modo che le famiglie con bambini potessero acquistarla con i buoni".

"Anche solo vedere bambini entrare nel mio negozio, mi dà speranza"

In cima al bancone del negozio di Tetiana ci sono opuscoli dell'UNICEF, che spiegano come ricevere e riscattare i buoni. Tetiana afferma che la partecipazione al programma come negozio partner è stato un grande supporto per la sua attività.

I voucher UNICEF non offrono soltanto beni, offrono anche una speranza per il futuro, per le attività commerciali  come quella di Tetiana e per le migliaia di famiglie che li ricevono.

“Oltre al fatto che il programma offre un sostegno alle piccole imprese, sono felice anche soltanto di vedere i bambini entrare nel negozio. Hanno bisogno di questi articoli per continuare a studiare e a riempire il loro tempo libero come fanno gli altri bambini”, dice Tetiana, con un sorriso.

Per approfondire

L'UNICEF ha lavorato negli ultimi 8 anni in Ucraina orientale per ampliare i programmi salvavita per i bambini. Oltre ai voucher per sostenere le famiglie abbiamo fornito acqua potabile nelle aree colpite dal conflitto, forniture sanitarie, igieniche e strutture per l'istruzione in emergenza nelle comunità vicine alla linea di contatto.

Visita la pagina di riferimento per avere maggiori informazioni sull'Emergenza Ucraina.

25/02/2022

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