World Humanitarian Summit, un impegno per l'istruzione nelle emergenze

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19/05/2016

 20 maggio 2016 – Il mondo si trova oggi di fronte ai livelli più allarmanti di bisogno di aiuti umanitari dai tempi della Seconda guerra mondiale.

Per la prima volta nei 70 anni della storia delle Nazioni Unite, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha convocato un vertice globale interamente dedicato ai temi umanitari. il World Humanitarian Summit che si terrà  dal 23 al 24 maggio 2016 a Istanbul (Turchia).

Ban Ki-moon ha presentato per l'occasione “Agenda for Humanity", un documento che chiede ai leader del mondo di impegnarsi in azioni concrete per ridurre le sofferenze dei civili vittime di crisi umanitarie.
 
L’UNICEF sarà presente al summit con tre iniziative.

Education Cannot Wait

Verrà lanciato, insieme ad altre organizzazioni partner, un nuovo fondo denominato “Education Cannot Wait” (L'istruzione non può attendere) il cui obiettivo è estendere l'accesso all’istruzione per i bambini colpiti da emergenze umanitaria.

Nel mondo 462 milioni di bambini e adolescenti, pari a un quarto della popolazione globale in età scolare (3-18 anni) vive in paesi colpiti da crisi umanitarie. Un sesto di essi, ossia 75 milioni, hanno un disperato bisogno di aiuto per riprendere le attività scolastiche. 

Il fondo "Education Cannot Wait" punta a raccogliere 3,85 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni per garantire opportunità di istruzione di qualità a 13,6 milioni di bambini e ragazzi che vivono in paesi colpiti da guerre, disastri naturali ed epidemie.

Obiettivo ultimo del fondo è di assicurare l'accesso all'istruzione a 75 milioni di bambini e ragazzi entro il 2030.
 

Scuole sicure

L'UNICEF chiede azioni concrete affinché i bambini siano protetti quando si trovano all'interno di scuole e ospedali.
 
Secondo i dati diffusi dall'UNICEF, ogni giorno 4 tra scuole e ospedali sono colpiti o occupati da forze militari o gruppi armati. I governi e gli altri soggetti coinvolti devono garantire urgentemente la tutela di scuole e ospedali, in ottemperenza del diritto internazionale umanitario e della normativa internazionale sui diritti umani.

Chiediamo a tutti gli Stati di sottoscrivere la "Safe Schools Declaration" (Dichiarazione sulle scuole sicure).
 
 

Un patto per assicurare la continuità dei finanziamenti

L'UNICEF lavorerà a un nuovo accordo per porre fine alle sofferenze dei bambini dovute alla mancanza di fondi per garantire un'adeguata risposta umanitaria.

L'Appello umanitario globale dell'UNICEF per il 2016 è stato finora finanziato dalla comunità internazionale solamente per un quarto della somma richiesta.

Il "Grand Bargain” (Grande Accordo) ha l’obiettivo di liberare risorse rendendo i sistemi più efficienti e assicurando impegni di lungo periodo da parte dei donatori.
 
 

19/05/2016

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