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Convenzione sui diritti dell'infanzia

Reimagine, un mondo migliore per i bambini e le bambine

© UNICEF/UN0356705/Diarassouba
19/11/2020 - Il 20 novembre, ricorre la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e coincide con il giorno in cui l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dei bambini
 
Da quel giorno, ai bambini vengono riconosciuti universalmente dei diritti giuridici come il diritto alla salute, a una corretta alimentazione, all'istruzione, alla protezione.
 
Attualmente, sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione e che si impegnano perché tali diritti siano riconosciuti in ogni parte del mondo.
 
In collaborazione con i governi, le istituzioni, le comunità locali, l’UNICEF lavora per migliorare le condizioni di vita di milioni di bambini e bambine.
 
Oggi molti bambini vivono più a lungo, meglio e in salute. Nel 2019, l’UNICEF ha vaccinato circa 65,7 milioni di bambini, ha curato 4,9 milioni di bambini affetti da malnutrizione acuta grave, ha fornito l’accesso ad acqua potabile e sicura per oltre 18,3 milioni di persone e a servizi igienico-sanitari per più di 15,5 milioni, ha garantito assistenza e interventi volti a prevenire il matrimonio precoce per 5,7 milioni di adolescenti, risposta a 281 emergenze umanitarie in 96 paesi del mondo, fornendo supporto salvavita a milioni di bambini a rischio.
 
Negli ultimi 30 anni sono stati compiuti importanti progressi per i bambini, molti di più vivono più a lungo, meglio e più in salute.
 
Tuttavia, questi progressi non sono stati realizzati ugualmente nel mondo e sono ancora molti i bambini e gli adolescenti che vedono i loro diritti violati, che subiscono privazioni e violenze dovute alla povertà, all’ignoranza, ai conflitti armati e ai disastri naturali.
 
La pandemia di Covid-19 ha accentuato le profonde disuguaglianze presenti nella nostra società e ha messo alcuni bambini più a rischio di altri: milioni di bambini privi di assistenza sanitaria, fuori dal sistema scolastico e senza alcuna protezione
 
Per dare voce a tutti i bambini e adolescenti e ascoltare come immaginano un mondo migliore per il loro futuro, l’UNICEF ha lanciato la campagna “Reimagine”, esortando i governi, il settore privato, gli influencer e tutte le persone a dimostrare il loro impegno nei confronti dei bambini e di farsi valere come alleato dell’UNICEF e protagonisti di un cambiamento, che vada anche oltre la crisi causata dal Covid-19. 
 
Il Corriere della Sera, grazie al supporto di Banor, ha accolto l’invito dell’UNICEF di accendere i riflettori sui diritti dei bambini e degli adolescenti.
 
Lo ha fatto attraverso la realizzazione di un Calendario dell’Avvento, che sarà disponibile per una settimana presso le edicole con il settimanale “7-Sette” da venerdì 27 novembre al costo di 1€.
 
I fondi raccolti dalla vendita del calendario andranno a sostenere la campagna dell’UNICEF sui valori nutrizionali contro la malnutrizione. 
 
Il Calendario illustra alcuni dei diritti fondamentali per il benessere dei bambini come le cure mediche adeguate per proteggerli da malattie potenzialmente letali o l'istruzione per prepararli a un futuro migliore. 
 
Investire nel futuro dei bambini, significa abbattere la povertà e l’ignoranza e donare alle nuove generazioni un mondo migliore in cui vivere.
 
Questo è possibile con l'innovazione, nuove tecnologie, volontà politica, partecipazione e incremento delle risorse.