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Con le associazioni

"Red Hand Day", mani in rosso per ricordare il dramma dei bambini soldato

Il presidente dell'UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora, mostra la sua mano rossa per il Red Hand Day 2010
Il presidente dell'UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora, mostra la sua mano rossa per il Red Hand Day 2010

L'iniziativa promossa dalla Coalizione “Stop all'uso dei bambini soldato!”: ancora 250.000 i minori costretti a partecipare ai conflitti armati

Secondo il  Rapporto Globale sui bambini soldato del 2008 sono più di 250.000 i minori che  prendono parte ai combattimenti in 35 Paesi - utilizzati sia da parte degli eserciti governativi, sia da parte di gruppi armati di opposizione ai Governi; ben 120.000 solo nel continente africano.

La maggioranza ha dai 15 ai 18 anni, ma alcuni hanno anche soltanto 10 anni e si registra una tendenza sempre più evidente verso un abbassamento dell’età media.

Afghanistan, Burundi, Ciad, Colombia, Costa d’Avorio, Iraq, Liberia, Myanmar, Nepal, Filippine, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sri Lanka, Sudan e Uganda, i Paesi nei quali si registra il numero più elevato di bambini e bambine-soldato.

Per affermare pubblicamente la propria contrarietà all’utilizzo di bambini, bambine e adolescenti come soldati, la Coalizione Internazionale “Stop all’Uso dei Bambini Soldato!” ha istituito per il 12 febbraio 2010  il “Red Hand Day”, la Giornata della Mano Rossa.

La data non è casuale e coincide con l’entrata in vigore del Protocollo Opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati (Optional Protocol on Children in Armed Conflict – OPAC), già approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 maggio del 2000.

Il Protocollo vieta la partecipazione diretta di minori di 18 anni nei conflitti armati e fissa a 18 anni l’età minima per il reclutamento anche da parte dei gruppi armati irregolari oltre che per l’arruolamento da parte delle forze armate governative. È stato ratificato da più di 130 Paesi nel mondo, inclusa l’Italia.

«La Coalizione Italiana “Stop all’Uso dei Bambini Soldato!” invita tutti, singoli individui, gruppi o associazioni, ad attivarsi e “dare una mano” anche in Italia, a partire dal 12 febbraio 2010, rendendo pubblico il proprio sostegno a questo messaggio» dice Viviana Valastro, Portavoce della Coalizione.

Varie le iniziative possibili: si possono organizzare piccoli eventi per coinvolgere più persone o solo semplicemente colorarsi la mano di rosso e inviare una fotografia o un video che lo documenti compilando il format al seguente link http://www.redhandday.org/index.php?L=en&view=participate

Hanno già “dato una mano”: Emilio Cellurale (Direttore – Alisei); Christine Weise (Presidente – Amnesty International – sez. Italiana); Vincenzo Barbieri (Presidente – COOPI); Sergio Marelli (Segretario Generale – FOCSIV); Marco Rotelli (Direttore Generale – Intersos); Valerio Neri (Direttore Generale – Save the Children Italia); Raffaele Salinari (Presidente – Terre des Hommes); Vincenzo Spadafora (Presidente - UNICEF Italia).

Sono disponibili foto dei Direttori e Presidenti con la mano rossa al link: http://www.bambinisoldato.it/Red-Hand-Day-Giornata-della-Mano

La Coalizione Italiana “Stop all’Uso dei Bambini Soldato!”

La Coalizione Italiana della campagna “Stop all’uso dei bambini soldato!” Nasce ufficialmente a Roma, il 19 aprile 1999. Alisei,  Amnesty International-Sezione italiana, Cocis, Coopi, Focsiv, Intersos, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Terre des Hommes Italia e UNICEF Italia sono le 10 associazioni che attualmente ne fanno parte.

La Coalizione ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione dei bambini e delle bambine soldato e far conoscere gli strumenti internazionali esistenti ed utilizzabili per far rispettare i diritti di tutti i bambini e le bambine che vivono o provengono da Paesi in conflitto o  in cui un conflitto si sia appena concluso.

Per ulteriori informazioni: Coalizione Italiana "Stop all'uso dei bambini soldato!" - www.bambinisoldato.it