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Bambini sperduti

A Palermo "Studiare migrando": l'innovazione per l'inclusione sociale dei minori stranieri

27 marzo 2018 - Oggi alle h. 11, nei locali del complesso monumentale di Palazzo Steri a Piazza Marina 61 a Palermo, l'UNICEF,  la Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell'Università degli Studi di Palermo l'Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ITD-CNR) presentano alla stampa "Studiare Migrando", un innovativo strumento per l'inclusione sociale e culturale dei minori migranti e rifugiati.

Il progetto, realizzato con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Sicilia, prevede la realizzazione di una piattaforma di e-learning rivolta a giovani stranieri, migranti e rifugiati, con l'obiettivo di accompagnarli nell'apprendimento della lingua italiana per favorire la loro capacità di comunicazione e per la preparazione agli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione.

Gli utenti saranno principalmente ragazzi ospiti di comunità di prima e seconda accoglienza in cui è presente Intersos (organizzazione non governativa partner dell'UNICEF nel progetto) e che frequentano i Centri Provinciali di Istruzione per Adulti (CPIA).

Interverranno:
  • Fabrizio Micari, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo
  • Rosa Maria Bottino, Direttrice ITD del Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Anna Riatti, Coordinatrice UNICEF per il programma su minori migranti e rifugiati in Italia 
  • Mari D’Agostino, Direttrice di ItaStra (struttura UniPa, responsabile della costruzione di materiali didattici innovativi per il progetto)
  • Giovanni Fulantelli, Responsabile progettazione e sviluppo della piattaforma per il CNR
Saranno presenti anche alcuni dei giovani migranti e rifugiati che usufruiranno dello strumento digitale.
 
 

Strumenti digitali per l'apprendimento rapido

Secondo i dati più recenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, erano quasi 15.000 i minorenni stranieri non accompagnati (MSNA) presenti in Italia al 31 gennaio 2018, l’80% dei quali di età compresa tra 16 e 17 anni.

Oltre il 40% di essi sono ospitati presso strutture di accoglienza in Sicilia.

Attraverso l’uso di smartphone, tablet e pc sarà possibile collegarsi alla piattaforma e accedere ai contenuti multimediali interattivi e ai moduli didattici per prepararsi a sostenere il colloquio pluridisciplinare nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Le esercitazioni svolte permetteranno agli studenti di integrare le attività di studio, ma anche di ridurre il carico della frequenza obbligatoria, che in molti casi risulta difficile per motivi geografici o organizzativi.

Il corso di compone di sette moduli: due destinati al consolidamento delle competenze per la lingua della comunicazione, uno per prepararsi alla prova scritta e quattro per prepararsi al colloquio pluridisciplinare previsto dalla normativa vigente a conclusione degli esami.

Ad accompagnare i minorenni nell’apprendimento saranno docenti, operatori di comunità e volontari locali dell'UNICEF e di Younicef (il movimento di volontariato giovanile dell'UNICEF) appositamente formati. 

In questa fase sperimentale saranno circa 800 gli studenti di ItaStra, dei centri di istruzione per adulti (CPIA) siciliani e di alcune comunità di prima e seconda accoglienza, che usufruiranno della piattaforma. 
 
«Ritengo doveroso e sono profondamente orgoglioso che l’Università di Palermo sia in prima fila nella promozione di nuove forme di accoglienza facendo rete con importanti realtà come UNICEF e CNR» commenta il Rettore UniPa, prof. Fabrizio Micari. «Nel territorio in cui il nostro Ateneo si trova ad operare al ruolo culturale tipico dell’Università, parte integrante e sinergica della società contemporanea, si affianca con forza anche quello sociale. E con il suo decennale lavoro nell’innovazione della didattica dell’Italiano e nell’inclusione della popolazione migrante la Scuola di Lingua Italiana per Stranieri di UniPa ne è uno straordinario esempio.»
 
«Il progetto risponde a un bisogno di accompagnamento dei giovani migranti e rifugiati nell’apprendimento rilevato da UNICEF attraverso la piattaforma digitale U-Report on the Move» afferma Anna Riatti, coordinatrice UNICEF per il programma su minori migranti e rifugiati in Italia «Molti dei giovani ascoltati chiedevano maggiore sostegno per accelerare l’apprendimento e una piena realizzazione del diritto all’istruzione, fondamentale per la loro inclusione sociale e per il raggiungimento delle loro aspirazioni.» 

«La piattaforma che stiamo presentando ha contenuti fortemente innovativi sia relativamente all'insegnamento della lingua per la comunicazione che della lingua per lo studio» aggiunge Mari D’Agostino, Direttrice di ItaStra. «Il gruppo che ha lavorato al progetto, e che lavorerà nei mesi futuri per capire come la piattaforma verrà utilizzata dai primi 800 giovani migranti, è composto da docenti universitari, esperti nella didattica dell'italiano L2, docenti in classi multilingue, dottori di ricerca. Un team che ha costruito e realizzato tanti progetti che hanno coinvolto negli anni migliaia di migranti in corsi e laboratori in presenza e ha prodotto ricerca e innovazione a molteplici livelli. Questo nuova sfida dell'apprendimento a distanza con partner così importanti si affianca e integra quanto fin qui fatto.»
 
«Il progetto Studiare Migrando raccoglie i risultati di anni di ricerche condotte presso l'Istituto per le Tecnologie Didattiche sulle tematiche dell’e-learning e del mobile learning, ripensandoli alla luce dei bisogni formativi dei giovani migranti arrivati in Italia negli ultimi anni e che si caratterizzano per l’eterogeneità dei luoghi di provenienza, dei livelli di scolarizzazione, e dei background socio-culturali», sono le parole di Rosa Bottino, Direttrice dell’ITD-CNR: 

«L’ITD-Cnr ha realizzato una piattaforma innovativa e flessibile, progettata sulla base della diversità di competenze linguistiche e informatiche dei giovani migranti. La piattaforma coniuga un'interfaccia semplice e intuitiva, a rigorosi meccanismi di monitoraggio delle attività degli studenti sulla piattaforma, così da consentire un’approfondita analisi dei processi di apprendimento» aggiunge Giovanni Fulantelli, responsabile progettazione e sviluppo della piattaforma per il CNR. 
 
 
Maggiori informazioni sulla piattaforma saranno disponibili sul sito del progetto www.studiaremigrando.it, online ad aprile.
 
 

I nostri partner

ITASTRA La Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università degli Studi di Palermo nasce nel 2008 con l’obiettivo di promuovere attività didattiche, di formazione, di consulenza e di ricerca nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e straniera. Utilizza approcci, modelli e metodi innovativi che mettono la persona al centro dell’agire didattico È particolarmente presente nella formazione di docenti in servizio e in formazione con un Master di II livello, attivo da molti anni. Ha vinto numerosi bandi competitivi nazionali ed europei realizzando un’intensa attività didattica e scientifica rivolta all’inclusione e all’alfabetizzazione di migranti adulti e di minori stranieri non accompagnati creando una intera collana di manuali specificamente dedicati a questo tipo di utenza (www.pontiparole.com). Importante è inoltre il suo contributo ai processi di internazionalizzazione dell’Università d Palermo attraverso i suoi numerosi accordi di collaborazione e di scambio con Università di tutto il mondo e in particolare con l’importante progetto rivolto alla Cina.

ITD-CNR è il solo Istituto scientifico italiano interamente dedicato alla ricerca sull’innovazione educativa, veicolata dall’integrazione di strumenti e metodi basati sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Centro di eccellenza e di riferimento per le tecnologie didattiche sia in Italia sia in Europa, l’Istituto si occupa dello studio dei processi di insegnamento e apprendimento e dei sistemi deputati alla loro realizzazione; dello sviluppo di soluzioni innovative ai problemi dell’educazione e della formazione secondo un approccio sistematico alla progettazione, gestione e valutazione di ambienti di apprendimento; e alla implementazione di tecnologie dell'informazione e della comunicazione da applicare alle attività di insegnamento e apprendimento.