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Città amiche dei bambini

ANCI e UNICEF, rinnovato il Protocollo su bambini e adolescenti

Il Presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo (sin.) e il Presidente dell'ANCI Antonio Decaro - ©ANCI/2018
Il Presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo (sin.) e il Presidente dell'ANCI Antonio Decaro - ©ANCI/2018
19 settembre 2018 – Oggi a Roma, presso la sede nazionale dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), l’UNICEF Italia e l'ANCI hanno firmato il terzo rinnovo del Protocollo di intesa, dopo quelli del 2008 e del 2014

«Grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani siamo fiduciosi di riuscire a coinvolgere e sostenere i Sindaci nella promozione di politiche e azioni concrete per l’infanzia e l’adolescenza a livello locale, in tutti i comuni italiani» ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.

«La sottoscrizione di questo protocollo consolida un rapporto pluriennale di collaborazione tra ANCI e UNICEF Italia a cui teniamo particolarmente» ha sostenuto Antonio Decaro, Presidente dell'ANCI. «I Comuni sono gli enti più vicini ai cittadini e quindi anche a tutti i bambini e le bambine, che vanno ascoltati e i cui diritti vanno tutelati e promossi. I sindaci si muovono sul piano della concretezza e ben sanno che non investire sulle future generazioni è come tagliare il ramo su cui si è seduti

In particolare attraverso il protocollo l’UNICEF Italia e l’ANCI si impegnano a:
  • favorire una cittadinanza attiva dei bambini e degli adolescenti nella vita delle comunità locali, promuovendo nella programmazione politica delle amministrazioni comunali un’attenzione particolare ai diritti dei minorenni e facendo in modo che nell'elaborazione delle politiche di sviluppo locale si tenga conto del punto di vista dei bambini e dei ragazzi, anche attraverso la valorizzazione del programma UNICEF “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” rivolto alle Amministrazioni comunali
  • realizzare iniziative di monitoraggio e raccolta dati sull'impegno dei Comuni italiani nei confronti dei minorenni, attraverso l’analisi degli investimenti e dei servizi, la valutazione dell’impatto delle scelte di governo amministrativo sui bambini, la raccolta e la diffusione di buone pratiche, la promozione di occasioni di confronto e diffusione delle prassi innovative;
  • promuovere iniziative a sostegno dei minorenni che vivono condizioni di particolare vulnerabilità e svantaggio sociale, quali i minorenni affidati ai servizi sociali, i minorenni che vivono in condizioni di povertà, di sfruttamento, di violenza e di esclusione sociale, i minorenni stranieri non accompagnati
  • promuovere e incoraggiare iniziative di rilievo nazionale e locale, attraverso le proprie strutture territoriali, sul tema dell'interculturalità nelle scuole e contro ogni discriminazione nell'accesso alle classi e ai servizi scolastici
  • promuovere la realizzazione di incontri e iniziative pubbliche di sensibilizzazione e di formazione sui principi enunciati nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza rivolti agli amministratori ed in particolare ai giovani.