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Salute

Allarme globale per il morbillo, 169 milioni di bambini a rischio di contagio

Vaccinazione contro il morbillo in un ambulatorio di Brazzaville, capitale del Congo - ©UNICEF/UN0283266/De Jongh
Vaccinazione contro il morbillo in un ambulatorio di Brazzaville, capitale del Congo - ©UNICEF/UN0283266/De Jongh
25 aprile 2019 – L'UNICEF lancia un allarme globale sul ritorno del morbillo. 
 
Nel mondo, circa 169 milioni di bambini – in media 21,1 milioni all'anno tra il 2010 e il 2017 - non hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro questa pericolosa malattia.

Nei soli primi tre mesi del 2019, a livello globale, sono stati segnalati oltre 110.000 casi di morbillo – circa il triplo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E 110.000 è anche il numero dei decessi annui per morbillo, che in larga parte vede fra le vittime i bambini: nel 2017 la mortalità globale da morbillo ha registrato un incremento del 22% rispetto all'anno precedente.

Due dosi di vaccino sono indispensabili per proteggere un bambino dall'infezione.
 
Tuttavia, a causa di fattori che vanno dalla scarsità di accesso e dall'indaguatezza dei sistemi sanitari (nei paesi poveri), alla noncuranza dei genitori e, in alcuni casi, di paure e scetticismo nei confronti delle vaccinazioni (soprattutto nei paesi ricchi), il tasso di copertura globale della prima dose di vaccino contro il morbillo è rimasto fermo nell'ultimo decennio all'85%, mentre il tasso di copertura per la seconda dose è addirittura al 67%.
 
Questi livelli di copertura sono ben al di sotto del 95% raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per raggiungere la cosiddetta "immunità di gregge" - l'effetto per il quale anche i pochissimi bambini che non possono vaccinarsi per ragioni legate al proprio status immunologico o per altre ragioni sanitarie rimangono protetti dal virus grazie all'immunità dei bambini che vivono intorno ad essi.

Secondo i dati più aggiornati, nei Paesi ad alto reddito il tasso di copertura per la prima dose di vaccino anti-morbillo è mediamente del 94%, mentre quello per la seconda fose è al 91%.
 
Tra i paesi ricchi, gli Stati Uniti sono quelli con il maggior numero di bambini che non hanno ricevuto la prima dose di vaccino: ben 2,5 milioni nel periodo 2010-2017. In questa poco onorevole classifica dell'esitazione vaccinale seguono Francia e Regno Unito con rispettivamente oltre 600.000 e 500.000 bambini non vaccinati nello stesso periodo. L’Italia si colloca al quinto posto, con 435.000 bambini non vaccinati.

Ma la situazione è critica anche nei Paesi a basso e medio reddito.
 
Nel 2017 la Nigeria contava il numero più alto di bambini (4 milioni) che nel primo anno di vita non aveva ricevuto la prima dose di vaccino, seguita da India (2,9 milioni), Pakistan e Indonesia (1,2 milioni ciascuno) ed Etiopia (1,1 milioni).

Ancora più allarmante la situazione se guardiamo aI tassi di copertura per la seconda dose di vaccino contro il morbillo:
 
Tra i 20 Stati che contano il maggior numero di bambini non immunizzati contro il morbillo, 9 non hanno neppure introdotto nei propri calendari vaccinali nazionali la seconda dose.
 
E questa carenza si riscontra in ben 20 paesi dell'Africa subsahariana, dove ogni anno 17 milioni di neonati restano esposti al rischio di contagio.

Il numero sempre più alto di bambini non vaccinati ha aperto la strada a focolai epidemici di morbillo che oggi colpiscono diversi paesi del mondo.

«Il seme delle epidemie di morbillo a cui assistiamo oggi è stato gettato diversi anni fa» afferma Henrietta Fore, Direttore esecutivo dell’UNICEF. «Il virus del morbillo troverà sempre bambini non vaccinati. Se vogliamo seriamente evitare la diffusione di questa malattia insidiosa, ma del tutto prevenibile, dobbiamo vaccinare ogni bambino, sia nei paesi ricchi che in quelli poveri.»

I 10 Stati ad alto reddito dove è più elevato il numero di bambini che non hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il morbillo tra il 2010 e il 2017

Paese  Bambini non vaccinati
Stati Uniti 2.593.000
Francia 608.000
Regno Unito 527.000
Argentina 438.000
Italia 435.000
Giappone 374.000
Canada 287.000
Germania 168.000
Australia 138.000
Cile 136.000
 


L'azione dell'UNICEF 

Insieme ai suoi partner, tra cui la Measles and Rubella Initiative e la GAVI - The Vaccine Alliance, l'UNICEF sta intervenendo in questa crisi contro il morbillo:
  • negoziando il prezzo del vaccino: il costo del vaccino contro il morbillo è oggi ai suoi minimi storici
  • aiutando gli Stati a identificare le aree e i bambini ancora non raggiunti
  • distribuendo vaccini e altri kit per le vaccinazioni (l'UNICEF è di gran lunga il primo acquirente mondiale di questi beni)
  • promuovendo campagne di vaccinazioni straordinarie al fine di colmare le lacune delle campagne vaccinali di routine
  • stimolando gli Stati a introdurre la seconda dose di vaccino contro il morbillo nei loro Programmi Nazionali di Vaccinazione: Camerun, Liberia e Nigeria sono sulla buona strada per farlo già entro il 2019
  • introducendo innovazioni tecnologiche, quali ad esempio l'uso di pannelli solari e frigoriferi mobili per mantenere i vaccini alla corretta temperatura.

«Il morbillo è ancora troppo contagioso» prosegue Henrietta Fore. «È importante non solo ampliare la copertura ma anche mantenere i tassi di vaccinazione ai livelli idonei a creare un ombrello di immunità per tutti i bambini.»

Note 

I dati riportati si fondano sulle stime di UNICEF e OMS sulla copertura nazionale di vaccinazione di 194 Stati, dati 2017 (qui per una visione completa

Le statistiche provvisorie sulla diffusione di morbillo e rosolia nel primo trimestre 2019 provengono dai dati mensili comunicati dalle autorità sanitarie nazionali all'OMS ad aprile 2019.
La definizione di "paesi ad alto reddito" è quella della Banca Mondiale (luglio 2018).

I dati sono resi noti nell'ambito della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni (World Immunization Week), 24-30 aprile 2019 
 
La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza – di cui quest’anno ricorre il 30° anniversario - prevede (art. 24) che bambini e bambine godano del miglior stato di salute possibile.
 
A settembre 2018 l’UNICEF Italia ha lanciato una petizione, che ha raccolto circa 20.000 adesioni, per chiedere a Governo e Parlamento impegni precisi per migliorare la copertura delle vaccinazioni in età pediatrica in Italia e nel mondo.

Le recenti Osservazioni Conclusive rivolte all'Italia dal Comitato ONU sui diritti dell'infanzia includono, fra le varie raccomandazioni su diversi ambiti, di aumentare la consapevolezza dell'importanza delle vaccinazioni e di assicurare una copertura immunitaria completa contro le malattie infantili.