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Città amiche dei bambini

Città amiche dei bambini, a Colonia un meeting di sindaci e ragazzi

© UNICEF/UN0213440/Viet Hung
© UNICEF/UN0213440/Viet Hung
10 ottobre 2019 - Sin dal 1996, l'UNICEF sostiene le città e le comunità locali nell'impegno per tradurre la Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in risultati pratici, significativi e misurabili per i bambini attraverso il programma Città amiche dei bambini e degli adolescenti

Da allora, il programma ha continuato ad espandersi e oggi raggiunge circa 30 milioni di bambini in 40 Stati con una significativa ricaduta anche nella realizzazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile

Per fare un bilancio dei risultati conseguiti dal programma, discutere gli approcci innovativi e individuare soluzioni per rafforzare il sostegno e l'impegno futuri con i bambini e gli adolescenti nelle città e nelle comunità di tutto il mondo dal 14 al 18 ottobre l’UNICEF e la città tedesca di Colonia ospiteranno il primo vertice internazionale interamente dedicato alle Città amiche dei bambini e degli adolescenti. 

Il vertice vedrà la partecipazione di oltre Sindaci, tecnici, esperti, bambini e ragazzi provenienti da molti paesi del mondo, e la rappresentanza di oltre 200 città per condividere idee, progetti e azioni con l’intento di ampliare sempre di più il numero delle città che lavorano per rendere le comunità urbane luoghi più vivibili per i bambini i ragazzi e le loro comunità. 

Due "Manifesti" per le Città amiche dei bambini

Durante la cerimonia di chiusura del Summit, verrà presentato il Manifesto dei Sindaci per una Città amica dei bambini e dei ragazzi, che sarà aperto alla firma da parte di tutti i sindaci a livello globale.

Poiché nelle città amiche i bambini e i ragazzi sono agenti attivi dello sviluppo delle proprie comunità, la partecipazione dei bambini e dei ragazzi è stata una parte essenziale del Summit fin dal suo inizio. Difatti, l'incontro di Colonia è stato organizzato con il coinvolgimento dello Youth Advisory Board, una rappresentanza di 65 bambini e ragazzi provenienti da 33 Paesi. 

I ragazzi dello Youth Advisory Board si sono incontrati a Ginevra nel dicembre 2018, e a Madrid ad aprile 2019 per discutere gli aspetti del programma relativi all'attuazione dei diritti dell'infanzia a livello locale e per garantire che le voci dei minorenni si riflettano nell'agenda e nella configurazione del Summit. 

Il risultato concreto di questi incontri e del lavoro svolto dai ragazzi nei rispettivi paesi è un Manifesto globale per l'infanzia e l’adolescenza delle Città Amiche

Il Manifesto è stato condiviso online e sarà presentato durante il Summit, per presentare ai Sindaci le priorità e i bisogni identificati dai ragazzi del Board, a nome dei coetanei di tutto il mondo.
 
 

La rappresentanza dell'Italia al Summit 

Fanno parte dello Youth Advisory Board anche due ragazzi Italiani: Pakinam Piccioli e Tobia Camorri, che hanno partecipato anche agli incontri preparatori del Summit di Ginevra e Madrid.

Pakinam vive a Calci, in provincia di Lucca. Ha 18 anni e studia all’Istituto superiore "Chini-Michelangelo" di Lido di Camaiore.
 
Pakinam fa parte di Younicef, il movimento dei giovani volontari dell'UNICEF Italia. Ha fatto parte della Consulta provinciale degli studenti della sua città partecipando a iniziative per migliorare l'ambiente scolastico della sua comunità.
 
Tobia, 17 anni, vive a Cortona, in provincia di Arezzo, e studia all’Istituto superiore "Giovanni da Castiglione" di Castiglion Fiorentino.
 
Anch'egli, come Pakinam, fa parte del movimento Younicef, oltre parte del Gruppo scout della sua città e ha preso parte alle iniziative di progettazione partecipata proposte dal Comune.

Ai lavori prendono parte, in rappresentanza delle città italiane, il Sindaco di Prato, nonché delegato ANCI all’immigrazione e Presidente ANCI Toscana Matteo Biffoni e Adhma Darawsha, Assessore a Culture, Spazi Museali ed espositivi, Toponomastica, Partecipazione democratica, Consulte del Comune di Palermo, già Presidente della Consulta Comunale delle Culture di Palermo.