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Città amiche dei bambini

Summit di Colonia, ecco i vincitori del concorso “Città amiche dei bambini - Inspire Awards 2019”

Tobia Camorri, uno dei ragazzi che rappresentano l'Italia al summit di Colonia, durante la consegna del premio per la categoria
Tobia Camorri, uno dei ragazzi che rappresentano l'Italia al summit di Colonia, durante la consegna del premio per la categoria "Partecipazione dei bambini e dei ragazzi" - ©UNICEF Italia/2019/S. Rosati
17 ottobre 2019 –Oggi a Colonia (Germania), nell'ambito del primo Summit Internazionale delle Città amiche dei bambini e degli adolescenti che riunisce più di 550 tra sindaci, leader locali, esperti, tecnici, bambini e giovani di oltre 60 paesi di tutto il mondo, l'UNICEF ha annunciato i vincitori del concorso “Child-Friendly Cities - Inspire Awards 2019”.
 
I premi, suddivisi in 6 categorie, sono stati assegnati dall'UNICEF per azioni o progetti validi e innovativi che si sono distinti per aver promosso i diritti dei minorenni a livello locale e migliorato la vita quotidiana di bambini e giovani negli ambienti urbani.
    
«Sono estremamente orgoglioso che a consegnare il premio per la sessione Partecipazione dei bambini e dei ragazzi sia stato Tobia, un ragazzo del gruppo Younicef, il nostro movimento di volontariato giovanile» ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo
 
Le città vincitrici nelle 6 categorie delle “Città amiche dei bambini e degli adolescenti - Inspire Awards 2019” sono:
  • Non discriminazione ed equità - Oviedo (Spagna). 
  • Partecipazione dei bambini e dei ragazzi - Vinnytsia (Ucraina) e Ho Chi Minh City (Vietnam)
  • Servizi sociali a misura di bambino - Sharjah (Emirati Arabi Uniti)
  • Ambienti sicuri, sani e puliti - Mislata (Spagna)
  • Vita familiare, gioco e svago - Kriens (Svizzera)
  • Governance a misura di bambino - Kopavogur (Islanda). 

VIDEO DEI FINALISTI E DEI VINCITORI

«Siamo entusiasti che così tante città abbiano abbracciato i principi del programma Città amiche per fare la differenza nella vita dei bambini e dei ragazzi» ha sottolineato Gary Stahl, Direttore della divisione Private Fundraising and Partnerships (PFP) dell'UNICEF.
 
«Tuttavia, siamo tutti ben consapevoli che ispirare non è sufficiente, e che dare ascolto ai bambini non è abbastanza. Per questo, oltre a consegnare questi premi, assumiamo un impegno nei loro confronti che va oltre il solo ascolto».
 
Tutti i progetti candidati sono stati esaminati e selezionati da un gruppo di esperti in base ai seguenti quattro criteri: 
  • Risultati dimostrabili: i progetti sono stati valutati in base ai risultati concreti e misurabili che hanno apportato nella vita dei bambini. 
  • Creatività e innovazione: i progetti sono stati valutati in base al modo in cui nuove ed emergenti idee sono state inserite del percorso del Programma Città amiche, con l'obiettivo di dare attuazione alla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza a livello locale.
  • Replicabilità: i progetti sono stati valutati in base alla facilità con cui è possibile replicarli in altri contesti.
  • Conformità ai principi guida del programma UNICEF "Child-Friendly Cities".