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Coronavirus, inviate dall'UNICEF attrezzature sanitarie per contrastare l'epidemia

L'aereo cargo con le attrezzature sanitarie per la lotta al coronavirus in partenza dall'aeroporto di Copenaghen, sede della UNICEF Supply Division - © UNICEF/UNI281221/Hildelbrandt
L'aereo cargo con le attrezzature sanitarie per la lotta al coronavirus in partenza dall'aeroporto di Copenaghen, sede della UNICEF Supply Division - © UNICEF/UNI281221/Hildelbrandt
29 gennaio 2020 – Un volo cargo con circa 40.000 tra mascherine protettive, tute sterili e maschere per operatori sanitari è atterrato oggi a Shanghai, in Cina, quale prtimo contributo dell'UNICEF alla lotta contro l'epidemia del coronavirus 2019-nCoV.
 
Le 6 tonnellate di aiuti sono state inviate dalla Supply Division (il centro logistico internazionale dell'UNICEF, con sede a Copenaghen, in Danimarca) e da Shangai raggiungeranno Wuhan, epicentro dell'epidemia. L'UNICEF invierà altri aiuti nei prossimi giorni e settimane.
 
«Il coronavirus si sta diffondendo a una velocità incredibile, ed è importante impiegare tutte le risorse necessarie per fermarlo» sottolinea il Direttore dell'UNICEF Henrietta Fore.
 
«Forse non sappiamo abbastanza sull'impatto del virus sui bambini o su quanti di loro potrebbero esserne colpiti, ma sappiamo che un attento monitoraggio e la prevenzione sono fondamentali. Il tempo non è dalla nostra parte.»
  
Finora sono state contagiate quasi 6.000 persone e il numero è in rapido aumento. Quasi la totalità dei casi di infezione si è verificata nella provincia dello Huibei, nella Cina centrale, e si hanno segnalazioni di alcuni contagi tra i bambini. 
 
L'UNICEF è in stretto contatto con le autorità cinesi, tra cui il Ministero del Commercio e la Commissione Nazionale della Sanità, con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e con le altre agenzie delle Nazioni Unite, per monitorare gli sviluppi e le esigenze man mano che la situazione si evolve.
 
Stiamo inoltre lavorando con l'OMS e altre organizzazioni partner a una risposta integrata, in Cina e negli altri paesi coinvolti.
 
Il coronavirus 2019-nCoV si trasmette per contatto diretto tra esseri umani, attraverso tosse o starnuti e con il contatto con superfici contaminate.
 
I sintomi includono febbre, tosse, affanno e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può provocare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e nei soggetti più vulnerabili può avere esito letale..

Per evitare il rischio di contagio, le persone a rischio devono:
  • lavarsi le mani frequentemente con salviette imbevute di alcool o con acqua e sapone
  • coprire la bocca e il naso quando tossiscono o starnutiscono
  • evitare il contatto ravvicinato con chiunque abbia febbre e tosse
  • chiedere da subito assistenza medica in caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, segnalando al medico curante eventuali spostamenti avuti nei giorni precedenti
  • evitare il contatto diretto e non protetto con animali vivi e con superfici a contatto con gli animali