[/paesi/emergenze/progetti/emergenze/libia/documenti/dettaglio.htm]
AREA

emergenze

Libia, 250.000 bambini a rischio per la grave carenza di vaccini a seguito della pandemia

Una vaccinazione antipolio in LIbia: il paese nordafricano sta fronteggiando una grave crisi per la carenza di vaccini - ©UNICEF Libia/2020
Una vaccinazione antipolio in LIbia: il paese nordafricano sta fronteggiando una grave crisi per la carenza di vaccini - ©UNICEF Libia/2020
20 maggio 2020 – Le vite e la salute di oltre 250.000 bambini con meno di un anno in Libia sono a rischio per colpa di malattie che potrebbero essere evitate con un vaccino, a causa della grave insufficienza di questi farmaci.
 
A lanciare l'allarme sono l'UNICEF e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
 
La situazione è resa gravissima dal conflitto armato in corso da anni e ora acuita dalla pandemia di COVID-19 e dall'interruzione dei servizi sanitari, dai continui blackout, dalla carenza di acqua potabile e dalla chiusura di scuole e degli spazi per l'infanzia.
 
Negli ultimi due mesi, l’accesso a servizi di vaccinazione di routine è stato interrotto nel quadro delle misure per contrastare il COVID-19, e questo ha portato a un aumento del rischio di recrudescenza di malattie infettive come morbillo e poliomielite.
 
Preoccupano in particolare le scarse scorte del vaccino esavalente che protegge contro sei malattie (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo b ed epatite B virale).
 
Allo stesso modo, c’è una grave carenza di vaccino antipolio orale (OPV), che viene somministrato alla nascita e all'età di 9 mesi.
 
I bambini che si trovano in aree difficili da raggiungere e in zone colpite da conflitti sono particolarmente a rischio, perché potrebbero aver già saltato alcune dosi di vaccinazione.
 
L'OMS e l'UNICEF temono inoltre che molti bambini migranti, rifugiati o sfollati, possano non aver ricevuto le dosi di vaccinazione di base nel loro paese d'origine o aver saltato le dosi necessarie in Libia.
 
Gli ordini di acquisto dei vaccini essenziali sono stati ritardati a causa dei lunghi processi di approvazione governativi.
 
Il Programma Esteso delle Vaccinazioni in Libia (EPI) era già stato interrotto a causa dell’esaurimento delle scorte nel corso del 2019.
 
Con una catena di distribuzione globale satura e per i limiti imposti dalla pandemia di COVID-19, il paese si troverà probabilmente ad affrontare un esteso esaurimento delle scorte vaccinali per il secondo anno consecutivo.
 
«La vaccinazione è uno degli interventi di salute pubblica più efficaci. Quando non vengono effettuate le vaccinazioni di routine, la probabilità di recrudescenza di epidemie di morbillo e di altre malattie prevenibili e di avere vittime fra i bambini è alta» afferma Abdel-Rahman Ghandour, Rappresentante speciale dell’UNICEF in Libia.
 
«Il bisogno di assicurare un flusso ininterrotto di fondi per fornire i vaccini di fronte all’attuale carenza è urgente. L’UNICEF rinnova la sua offerta di servizi di fornitura al Governo libico per garantire vaccini prequalificati dall'OMS a prezzi vantaggiosi e farli consegnare urgentemente in Libia.»
 
«L'OMS ha promosso con successo la continuazione del Programma Esteso di Vaccinazione (EPI) durante la pandemia di COVID-19 con le autorità sanitarie» sottolinea Elizabeth Hoff, Rappresentante dell'OMS in Libia.
 
«Anche se abbiamo superato questo primo ostacolo, se le scorte di vaccino si prosciugheranno dovremo affrontarne di ancora più seri. Ciò metterà a rischio la vita di centinaia di migliaia di bambini in Libia.
 
L'OMS si schiera con l'UNICEF offrendo il suo pieno sostegno al governo della Libia per affrontare questa sfida cruciale.»