I diritti dei bambini e le imprese: non solo principi

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25/05/2015

 
Il Framework dei Children’s Rights and Business Principles è uno strumento programmatico di lavoro al servizio di imprese multinazionali, locali, di grandi, medie o piccole dimensioni per implementare o costruire processi di valore che pongano i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza al centro del proprio business.

Può essere applicato a tutte le imprese, non solo a quelle che producono beni e servizi per l’infanzia o l’adolescenza. 
Vi siete mai domandati dove possano essere i bambini e i ragazzi nella vostra azienda?

Ecco alcune domande che potrebbero aiutarvi a comprendere come e quanto il vostro business impatti, positivamente o negativamente, sui diritti degli under18 e a indagare la materialità dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza all’interno del contesto aziendale. Guardare i bambini e i ragazzi come stakeholder permette di renderli visibili nella catena del valore di un’impresa.

  • esiste un documento pubblico, condiviso dal top management, che rifletta un esplicito impegno a rispettare e supportare i diritti e che includa uno specifico riferimento alla normativa internazionale esistente in materia? Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
  • esiste un modello di impact assesment che consideri gli impatti effettivi e potenziali dell’operato dell’azienda sui diritti?
  • si prevedono misure di prevenzione, identificazione e gestione del rischio legato all’impiego di manodopera minorile in tutte le attività, incluse quelle all’estero e lungo la catena di fornitura?
  • si realizzano attività in collaborazione con i governi, le istituzioni e altri attori della società in cui operi per promuovere soluzioni e sradicare le cause dello sfruttamento del lavoro minorile?
  • sono previsti per genitori e/o care givers, in tutte le attività, incluse quelle all’estero e lungo la catena di fornitura politiche di conciliazione, quali congedi parentali, in modo da poter soddisfare sia le responsabilità genitoriali che quelle lavorative?
  • esistono policy che vietino l’uso di strumenti, strutture e servizi aziendali per lo sfruttamento e la violenza nei confronti dei minorenni?
  • esistono delle procedure per verificare che i prodotti e i servizi della tua azienda siano sicuri, appropriati al target a cui si rivolgono e accessibili a tutti?
  • si prevedono policy/ procedure che vietino esplicitamente l’uso di determinate tecniche, definiscano i target delle campagne di comunicazione, regolino la raccolta e l’uso di dati sensibili dei minori, vietino l’utilizzo di bambini come protagonisti dove inappropriato (child sexualization) o di testimonial fuorvianti, regolino la scelta di luoghi e orari delle pubblicità e le informazioni da includere nelle etichette dei prodotti?
  • esistono procedure di verifica e azioni correttive dell’impatto sui diritti di bambini e ragazzi in riferimento all’accesso alle risorse naturali o in merito all’inquinamento?
  • le procedure di sicurezza sono pianificate e implementate tenendo in considerazione i diritti di bambini e ragazzi, vietando per esempio l’uso di bambini come security staff?
  • si prevedono piani di emergenza o training specifici rivolti al personale per gestire le situazioni di emergenza che tengano in considerazione i bambini e i ragazzi come stakeholder del processo?
  • la collaborazione con i governi, le comunità, le Agenzie Governative UN e ONG per garantire e supportare l’applicazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è pianificata all’interno delle policy aziendali?

Informazioni: csr@unicef.it






25/05/2015

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