Asuit si conferma "Amica delle Bambine e dei Bambini" Si rinnova la certificazione OMS-UNICEF per gli ospedali e i servizi trentini

10 minuti di lettura

12/05/2026

Asuit mette al centro delle proprie politiche aziendali i diritti delle bambine e dei bambini e delle famiglie e sostiene i genitori nelle scelte consapevoli sulla salute e l’alimentazione dei figli, grazie al lavoro di operatrici e operatori adeguatamente formati. Tutti i punti nascita e i servizi territoriali del percorso materno infantile hanno infatti superato positivamente il percorso di rivalutazione secondo gli standard OMS-UNICEF dell’iniziativa Baby Friendly, ottenendo la ricertificazione come "Amici delle bambine e dei bambini".

L’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino è la prima azienda sanitaria in Italia ad aver ricevuto la ricertificazione di qualità per tutti i servizi del percorso materno infantile. L’importante traguardo è stato celebrato questa mattina nel corso di una cerimonia di riconoscimento che ha voluto essere anche un momento di approfondimento sul percorso di ricertificazione.

Ad introdurre la giornata è stato il direttore generale di Asuit Antonio Ferro seguito dal dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia di Trento Andrea Ziglio. Sono intervenuti anche la direttrice sanitaria Denise Signorelli, la ricercatrice dell’Istituto superiore di sanità Angela Giusti, la coordinatrice del programma Insieme per l’allattamento UNICEF Italia Stefania Solare, il direttore del Dipartimento ostetrico ginecologico Fabrizio Taddei, il direttore del Dipartimento pediatrico Massimo Soffiati, la responsabile del progetto provinciale Claudia Comina, la dirigente delle professioni sanitarie dell’area ostetrica Claudia Paoli, la responsabile scientifica BFI e pediatra di libera scelta Giusiana  Allocca e la presidente del Comitato provinciale Unicef Anna Pedrotti.

Dal 12 al 14 maggio sono previste anche le cerimonie nei diversi ospedali del territorio

Dai primi 1000 giorni alla genitorialità: Asuit confermata “amica dei bambini

La certificazione OMS UNICEF degli ospedali e dei servizi di Asuit vanta una lunga storia, con l’ospedale Santa Chiara di Trento a fare da apripista nel 2014, con la certificazione Baby Friendly Hospital, riconfermata poi nel 2018 e nel 2022. Nel 2016 il progetto BFI (Baby Friendly Initiative) viene esteso a tutta l’Azienda e nel 2022 tutti i servizi territoriali, i consultori e i punti nascita raggiungono gli standard d’eccellenza previsti dalla certificazione OMS-UNICEF "Ospedali e Comunità amiche delle bambine e dei bambini".

Per arrivare al rinnovo della certificazione, fra dicembre 2025 e marzo 2026 i valutatori Unicef hanno realizzato oltre 200 interviste a madri e donne in gravidanza, quasi 200 colloqui con operatrici e operatori e dirigenti dei diversi servizi, oltre a osservazioni nelle strutture e verifiche della documentazione e dei dati di monitoraggio. Un lavoro approfondito che ha confermato gli elevati standard qualitativi raggiunti da Asuit nella protezione, promozione e sostegno dell’allattamento e della salute materno-infantile. Le valutazioni hanno coinvolto anche alcuni ambulatori pediatrici territoriali, a testimonianza del crescente coinvolgimento della pediatria di famiglia nell’implementazione integrata del programma.

Il cuore del progetto riguarda la tutela della salute nei primi 1000 giorni di vita, dal concepimento ai primi due anni di età: una fase cruciale nello sviluppo biologico, cognitivo ed emotivo della persona, capace di influenzare salute e benessere lungo tutto l’arco della vita. La Baby Friendly Hospital Initiative promossa da UNICEF e OMS punta infatti a garantire cure tempestive e appropriate, sostegno all’allattamento, promozione di una genitorialità responsiva e consapevole e una rete di accompagnamento che segue la famiglia dalla gravidanza ai primi anni di vita del bambino.
L’iniziativa si sviluppa attraverso i "10 passi Baby Friendly", che comprendono la formazione continua degli operatori, l’informazione alle famiglie già nel periodo prenatale, il sostegno all’allattamento anche nelle situazioni più complesse, la promozione del contatto pelle a pelle subito dopo la nascita, la continuità della relazione genitore-bambina/o anche nei ricoveri successivi e una forte integrazione tra ospedale e territorio. Importante, sul fronte della collaborazione istituzionale, il lavoro fatto con la Fondazione Bruno Kessler per lo sviluppo dell’app TreCMamma, da poco arricchita con contenuti dedicati all’intero percorso dei primi 1000 giorni.

UNICEF‑OMS, Asuit resta eccellenza nazionale

"La ricertificazione OMS-UNICEF rappresenta un riconoscimento di grande valore per tutta la nostra Azienda e conferma la qualità del lavoro svolto quotidianamente dai nostri professionisti accanto alle famiglie – ha dichiarato il direttore generale di Asuit Antonio Ferro –. Essere la prima azienda sanitaria italiana certificata per l’intero percorso materno-infantile significa aver costruito negli anni una rete integrata capace di sostenere le famiglie dalla gravidanza ai primi anni di vita, mettendo al centro competenza, continuità delle cure e attenzione ai bisogni. Investire nei primi mille giorni di vita significa investire nel futuro della comunità: per questo continueremo a sostenere con convinzione la formazione degli operatori, l’integrazione tra ospedale e territorio e tutti quei percorsi che promuovono salute, consapevolezza e sostegno alle famiglie".

Per questo importante traguardo è arrivato anche il messaggio del presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano: "Oggi celebriamo il mantenimento degli standard delle buone pratiche basate sulle prove di efficacia. La ricertificazione della Comunità di Trento e degli Ospedali di Trento (Santa Chiara), Rovereto, Cles e Cavalese come "Ospedali e Comunità Amici delle Bambine e dei Bambini" dimostrano chiaramente come queste realtà abbiano lavorato con costanza dall’ultima valutazione mantenendo gli standard delle Baby Friendly Initiatives. Questo riconoscimento è frutto di una forte collaborazione e condivisione della visione dell’UNICEF a favore dei diritti delle bambine e dei bambini. Ringraziamo tutte le persone che hanno creduto in questo progetto. Ad oggi, in Italia, le Baby-Friendly Initiatives comprendono 36 Ospedali e 12 comunità riconosciuti Amiche delle bambine e dei bambini e 4 corsi di laurea Amici dell’Allattamento".

"Questo riconoscimento – ha sottolineato Andrea Ziglio portando i saluti dell’assessore alla salute Mario Toninarappresenta un momento importante ed emozionante che nasce da un percorso iniziato più di dieci anni fa con la Baby Friendly Hospital Initiative a cui io stesso ho lavorato all’ospedale di Rovereto. Oggi vediamo il risultato di un lavoro costruito nel tempo, nel quale si è creduto e investito con continuità. Il valore della ricertificazione va oltre i singoli ospedali perché riguarda l’intero sistema territoriale e la capacità di costruire comunità realmente amiche delle famiglie. È un riconoscimento coerente con il modello trentino della medicina territoriale e di integrazione socio-sanitaria che stiamo sviluppando attraverso le Case della Comunità. Si tratta di un unicum a livello nazionale, reso possibile grazie all’impegno di tante professioniste e professionisti. Un modello fondato su evidenze scientifiche, qualità delle cure e promozione della salute nei primi mille giorni di vita, con un obiettivo chiaro: il benessere di bambini e famiglie.

Un modello che cresce: dal Trentino le buone pratiche per la salute dei bambini

La ricercatrice dell’Iss Angela Giusti ha illustrato invece il lavoro della Joint Action europea Prevent Non Communicable Diseases, a cui ha aderito anche Asuit lo scorso novembre: "Il progetto di cui siamo capofila insieme alla Norvegia ha l’obiettivo di rafforzare una visione della prevenzione che parte dai primi 1000 giorni di vita e mette al centro equità e salute delle future generazioni. Le evidenze scientifiche dimostrano che investire precocemente sul sostegno all’allattamento e su servizi territoriali a misura di bambina e bambino può contribuire concretamente alla riduzione del rischio di malattie croniche non trasmissibili nel corso della vita. Attraverso il Task 6.5 della Joint Action – ha proseguito Giusti – lavoriamo per diffondere buone pratiche capaci di integrare ospedale, territorio e comunità. In questo contesto l’esperienza del Trentino rappresenta un esempio particolarmente interessante a livello nazionale ed europeo per la capacità di creare una rete strutturata e basata su evidenze scientifiche"

"I numeri confermano il valore dell’esperienza trentina nel panorama nazionale – ha sottolineato la responsabile del progetto provinciale Claudia Comina –. Oggi in Italia sono riconosciuti 36 ospedali e 12 comunità Baby Friendly, ma il Trentino si distingue per una rete diffusa che coinvolge non solo tutti i suoi servizi sanitari, ma l’intera comunità. I 125 Baby Pit Stop UNICEF, le 10 biblioteche già certificate “Amiche delle bambine, dei bambini e degli adolescenti” e il primato del MUSE come primo museo “Amico dei Bambini” testimoniano una cultura dell’accoglienza radicata sul territorio. La forza del modello trentino sta nella continuità tra ospedale, territorio, consultori, pediatria di famiglia e realtà educative e culturali, per accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso dei primi mille giorni di vita. Questa ricertificazione rappresenta per noi motivo di orgoglio ma è anche un impegno condiviso e uno stimolo a continuare nel nostro lavoro. Ringrazio il Comitato italiano Unicef per averci accompagnato in questo percorso di ricertificazione e per la preziosa e costante attività di consulenza e supervisione. E ringrazio ovviamente tutte le nostre operatrici e i nostri operatori per il lavoro instancabile, la competenza e la passione con cui accompagnano le famiglie in un percorso consapevole: questo traguardo è stato possibile soprattutto grazie a loro.

Asuit, le cerimonie di rinnovo negli ospedali del territorio

Le cerimonie di riconferma:

  • 12 maggio ore 15 | Cerimonia per l’ospedale di Rovereto | Aula Magna dell’ospedale Santa Maria del Carmine
  • 13 maggio ore 10 | Cerimonia per l’ospedale di Cavalese | Sala riunioni dell’ospedale
  • 13 maggio ore 15.30 | Cerimonia per l’ospedale di Cles | sala riunioni ex geriatrico
  • 14 maggio ore 10 | Cerimonia per l’ospedale di Trento | Auditorium ospedale Santa Chiara

12/05/2026

News ed Aggiornamenti