Cisgiordania, 174 bambini palestinesi uccisi e oltre 1.500 feriti tra gennaio 2024 e luglio 2026. Nello stesso periodo, 3 bambini israeliani uccisi e 15 feriti

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12/08/2026

Dichiarazione di Hannan Sulieman, Vicedirettrice generale UNICEF in occasione della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull’escalation di violenza in Cisgiordania.

"[...] La situazione nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, continua a peggiorare [...] negli ultimi tre anni, la violenza dei coloni e le operazioni sempre più militarizzate hanno subìto una forte escalation in tutta la Cisgiordania.

[...] Tra gennaio 2024 e la fine di luglio di quest’anno, l’ONU ha verificato che 174 bambini palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est: si tratta di più di un bambino alla settimana. Più di 1.500 sono rimasti feriti. Quasi la metà dei feriti è stata colpita da proiettili veri. Nello stesso periodo, 3 bambini israeliani sono stati uccisi e 15 feriti. I ragazzi, in particolare gli adolescenti, costituiscono la maggior parte dei bambini uccisi e feriti. L'ONU continua a monitorare e verificare gravi violazioni ai danni dei bambini in Cisgiordania.

[...] Allo stesso tempo, stanno aumentando gli episodi di violenza da parte dei coloni [...] Tra gli episodi documentati figurano bambini colpiti da arma da fuoco, picchiati, accoltellati e spruzzati con spray al peperoncino [...] abitazioni e mezzi di sussistenza attaccati [...] e infrastrutture idriche danneggiate o distrutte.

E come indicato nell’ultimo rapporto annuale del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati, l'accertamento delle responsabilità per le gravi violazioni contro i bambini rimane estremamente raro.

Questi episodi lasciano ben più che ferite fisiche. I bambini che sopravvivono a gravi lesioni potrebbero convivere con disabilità per il resto della loro vita. Alcuni rischiano l’arresto. Altri faticano a tornare a scuola. Esporre un bambino alla violenza, alle incursioni, alle intimidazioni e allo sfollamento comporta un profondo impatto psicologico.

[...] Secondo il cluster sull’istruzione, oltre 800.000 bambini in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, incontrano ostacoli all’accesso a un’istruzione sicura e continuativa a causa della chiusura delle scuole, dell’insicurezza, delle restrizioni alla circolazione e dei danni alle infrastrutture. Solo nel 2026 sono stati documentati 99 episodi legati all’istruzione, tra cui bambini uccisi, feriti o arrestati all’interno delle scuole o mentre si recavano a scuola; scuole demolite; edifici scolastici utilizzati dalle forze armate; e bambini a cui è stato negato l’accesso all’istruzione.

[...] Secondo l’OCHA, in tutta la Cisgiordania, negli ultimi due anni e mezzo sono state imposte oltre 900 ulteriori barriere e restrizioni alla circolazione. Molti varchi vengono chiusi frequentemente, il che comporta forti limitazioni alla libertà di movimento e all’accesso ai servizi essenziali, compresi i servizi sanitari e le fonti idriche.

[...] Secondo il Servizio penitenziario israeliano, almeno 355 bambini palestinesi della Cisgiordania sono attualmente detenuti nelle strutture militari israeliane: si tratta del numero più alto degli ultimi otto anni. Quasi la metà - 164 bambini - è sottoposta a detenzione amministrativa senza alcuna accusa né processo.I bambini detenuti continuano a denunciare violenze, maltrattamenti, trattamenti umilianti e degradanti, nonché condizioni di vita difficili - con una situazione di alimentazione e igiene inadeguate che provoca un’estrema perdita di peso e una diffusione dilagante della scabbia tra i minori detenuti [...]

Nonostante queste difficoltà, l’UNICEF e i suoi partner rimangono sul campo. Quando le famiglie sono costrette ad abbandonare le proprie case, l’UNICEF e i suoi partner forniscono assistenza di emergenza, servizi di salute mentale e di sostegno psicosociale, denaro contante, acqua potabile e prodotti per l’igiene, oltre a sostegno per garantire la continuità dell’istruzione. Ma l’assistenza umanitaria può solo mitigare le conseguenze. Non può eliminare le cause. Ciò richiede un’azione politica.

Oggi, quindi, mi rivolgo a questo Consiglio con quattro richieste urgenti.

Primo: proteggere i bambini. Il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani devono essere rigorosamente osservati e rispettati. Le norme relative all’applicazione della legge devono essere rispettate e la forza letale deve essere utilizzata solo quando è strettamente inevitabile per proteggere la vita. Devono essere messe in atto misure di salvaguardia specifiche ovunque possano essere presenti dei bambini. La detenzione amministrativa dei bambini deve cessare e tutte le pratiche relative ai bambini palestinesi nel sistema di giustizia militare devono essere allineate agli standard internazionali in materia di giustizia minorile e diritti dei bambini.

Ci uniamo all’appello del Segretario Generale nell’esortare Israele ad concordare e attuare un piano d’azione con le Nazioni Unite per porre fine e prevenire gravi violazioni contro i bambini.

Secondo: porre fine allo sfollamento forzato dei bambini e delle famiglie palestinesi. Gli Stati membri devono esercitare la loro influenza politica e diplomatica per impedire ulteriori sfollamenti e manifestare tolleranza zero nei confronti della violenza contro i bambini, le famiglie e le comunità.

Terzo: garantire ai bambini l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e ad altri servizi essenziali. I bambini devono poter raggiungere la scuola in sicurezza. E i bambini che necessitano di cure mediche devono poter raggiungere ospedali e strutture sanitarie.

Infine: proteggere le operazioni umanitarie. Le forniture essenziali devono poter entrare e transitare in Cisgiordania senza inutili ritardi. I servizi pubblici da cui dipendono i bambini e le famiglie devono essere protetti da eventuali interruzioni. E le organizzazioni umanitarie e i loro partner devono poter operare in sicurezza, in modo indipendente e senza misure amministrative che impediscano loro di raggiungere i bambini bisognosi."

[...] I bambini della Cisgiordania hanno gli stessi diritti dei bambini di tutto il mondo: il diritto di vivere, di imparare, di essere protetti e di immaginare un futuro al di là della violenza e della paura. L'UNICEF continuerà a impegnarsi per la tutela di tutti i bambini e a fornire assistenza umanitaria e protezione a ogni bambino che riusciamo a raggiungere.“ [...]

12/08/2026

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