Un'appello per aiutare 540.000 bambini nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania quest’inverno

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18/09/2026

L’UNICEF ha urgente bisogno di 97,5 milioni di dollari USA per proteggere 540.000 bambini e le loro famiglie nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dal freddo gelido, dalle forti piogge, dalle inondazioni e da altre condizioni invernali che mettono a rischio la vita.

Nella Striscia di Gaza, quasi l’84% della popolazione – oltre 1,76 milioni di persone – continua a vivere in centri di sfollamento sovraffollati o in alloggi danneggiati e inadeguati, lasciando le famiglie con scarsa protezione dalle intemperie.

In Cisgiordania, la violenza, gli sfollamenti, le restrizioni alla libertà di movimento e l’aggravarsi della "crisi finanziaria compromettono la capacità delle famiglie vulnerabili di far fronte alle difficoltà invernali, lasciando i bambini vulnerabili sempre più esposti a condizioni estreme.

I bambini sono particolarmente vulnerabili. I neonati, i bambini piccoli e quelli con patologie preesistenti corrono rischi maggiori di ipotermia, infezioni respiratorie, malattie trasmesse dall’acqua e altre patologie prevenibili. Lo scorso inverno, secondo le notizie, almeno 11 bambini nella Striscia di Gaza, tra cui alcuni neonati, sono morti per ipotermia. Un’assistenza tempestiva può aiutare a prevenire tali decessi e malattie.

"Per centinaia di migliaia di bambini, l’inverno non rappresenta semplicemente una difficoltà stagionale, ha dichiarato Jonathan Veitch, Rappresentante Speciale dell’UNICEF per lo Stato di Palestina. "I mesi invernali rappresentano un’ulteriore minaccia per la sopravvivenza e il benessere dei bambini", ha aggiunto.

Al via la risposta invernale dell’UNICEF

La risposta dell’UNICEF per l’inverno, che copre il periodo da ottobre 2026 a marzo 2027, dà priorità ai bambini e alle famiglie colpiti dagli sfollamenti e da alloggi inadeguati, nonché a coloro che sono a rischio di inondazioni, freddo estremo e interruzioni dei servizi essenziali.

L’assistenza comprende indumenti e coperte termiche, il rafforzamento dei rifugi di emergenza e tende per le famiglie più bisognose. L’UNICEF e i suoi partner stanno inoltre lavorando a misure di mitigazione delle inondazioni attraverso lo sgombero delle strade e dei canali di scolo, la rimozione dei rifiuti solidi, l’impermeabilizzazione delle latrine e altre misure volte a ridurre i rischi legati alle acque di piena contaminate e alle malattie, oltre alla diffusione di messaggi sulla salute e la sicurezza. Anche i sussidi in denaro in formato digitale aiuteranno le famiglie a soddisfare i loro bisogni invernali più urgenti.

Sono necessari finanziamenti urgenti per garantire una risposta completa, poiché l’instabilità regionale continua a compromettere la produzione, le spedizioni e i trasporti, e la disponibilità di alcune forniture invernali rimane imprevedibile. L’assistenza invernale dell’UNICEF nella Striscia di Gaza si basa sui risultati della scorsa stagione, con un sostegno rafforzato per i neonati, gli adolescenti, i bambini con disabilità e le famiglie che vivono nelle condizioni più precarie. L’intervento sarà improntato alla tutela delle popolazioni colpite e a una programmazione inclusiva, per garantire che l’assistenza sia sicura, dignitosa e accessibile a chi è maggiormente a rischio.

L’UNICEF esorta i partner a fornire finanziamenti flessibili e tempestivi a copertura dei 97,5 milioni di dollari USA necessari per la preparazione all’inverno, affinché le forniture possano essere acquistate, trasportate e preposizionate per prevenire malattie e decessi evitabili tra i bambini e garantire che il sostegno raggiunga le famiglie prima che le condizioni invernali peggiorino.

18/09/2026

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