Clima: in tutto il mondo i bambini sono sempre più esposti a rischi climatici che si sovrappongono
4 minuti di lettura
Oggi l’UNICEF ha pubblicato una nuova analisi. (...) Quasi tutti i bambini del mondo sono oggi esposti ad almeno un rischio climatico, come inondazioni, siccità, tempeste o ondate di calore. Ma una delle maggiori preoccupazioni a livello globale è che molti bambini si trovano ad affrontare contemporaneamente più minacce che si sovrappongono.
I dati mostrano che quasi la metà dei bambini del mondo – ovvero 1,1 miliardi – è esposta ad almeno tre pericoli climatici. In alcune parti del mondo, i bambini devono affrontare fino a sei pericoli climatici. Questi shock multipli e sovrapposti si sommano l’uno all’altro e stanno trasformando la vita dei bambini.
Nel Sahel, ad esempio, milioni di bambini stanno già affrontando il caldo estremo, la siccità e le tempeste di sabbia e polvere – tutto contemporaneamente. In paesi come il Bangladesh, il Myanmar e il Pakistan, i bambini sono esposti a più pericoli, e con maggiore intensità, che in quasi qualsiasi altra parte del mondo. E nei piccoli Stati insulari, come Haiti o Vanuatu, una singola tempesta può stravolgere interi sistemi dall’oggi al domani.
Questo non è un avvertimento su ciò che ci aspetta. È una presa di coscienza della nostra realtà attuale ed è anche un riconoscimento di quanto la situazione potrebbe peggiorare per i bambini. Quando i rischi climatici si sovrappongono, gli effetti si sommano. Una siccità può lasciare i bambini affamati e malnutriti. Un’alluvione che segue può contaminare le riserve idriche e diffondere malattie come il colera. Ogni shock rende quello successivo ancora più pericoloso. I bambini non sempre riescono a riprendersi da uno shock prima che ne arrivi un altro.
Nessun Paese è immune dai rischi climatici. (...) Oggi, 634 milioni di bambini in tutto il mondo non hanno ancora accesso all’acqua potabile e 1 miliardo non dispone di servizi igienico-sanitari sicuri. I pericoli climatici stanno peggiorando queste condizioni già fragili, aumentando ad esempio il rischio di diarrea – una delle principali cause di morte tra i bambini sotto i cinque anni.
Crisi climatica, infanzia a rischio
Nel 2024, almeno 242 milioni di bambini hanno visto la loro istruzione interrotta dai rischi climatici e molti altri sono stati costretti ad abbandonare le loro case, aumentando il rischio di separazione familiare, violenza, sfruttamento e traumi infantili.
I bambini sono i meno responsabili della crisi climatica, eppure ne stanno pagando il prezzo più alto.
Il nostro obiettivo all’UNICEF è rendere i bambini più visibili e mettere in luce dove è più urgente intervenire. Evidenziando dove i pericoli si sovrappongono e dove i bambini sono più vulnerabili, l’ultima analisi dell’UNICEF consente ai governi di identificare chi è maggiormente a rischio e di intervenire per rafforzare i servizi essenziali, proteggendo i bambini prima che si verifichi la prossima crisi.
Sappiamo cosa funziona: installare impianti solari per consentire ai bambini di continuare a studiare durante le interruzioni di corrente, passare alle falde acquifere sotterranee per l’acqua potabile quando le fonti di acqua superficiale si prosciugano, potenziare i sistemi igienico-sanitari per riciclare l’acqua a fini agricoli e costruire rifugi per proteggere i bambini e le loro famiglie dalle tempeste tropicali.
Il messaggio è chiaro. Il cambiamento climatico non sta trasformando solo il pianeta, ma anche i bambini.
Senza un’azione urgente contro il cambiamento climatico incentrata sui bambini, le difficoltà che devono affrontare oggi non faranno che intensificarsi. Con gli investimenti giusti e la volontà politica necessaria, possiamo ridurre i rischi, rafforzare i sistemi e dare ai bambini la possibilità di sopravvivere e crescere serenamente."
Dichiarazione di Tom Slaymaker, Responsabile dell'unità Dati su Acqua e Servizi Igienico Sanitari (WASH), clima e ambiente dell'UNICEF
Children Climate Risck Report 2026 (in Inglese)pdf / 4.02 Mb
Download