Emergenza Pakistan sei mesi dopo, continua l'azione dell'UNICEF per i bambini

3 minuti di lettura

27/01/2011

Le cifre del nostro impegno

A sei mesi dalle devastanti alluvioni che hanno pesantemente colpito il Pakistan, prosegue senza sosta l’azione dell’UNICEF in aiuto di milioni di bambini.

L'UNICEF garantisce ogni giorno acqua potabile a 3,5 milioni di persone e servizi igienico-sanitari a oltre 1,9 milioni di persone.

Insieme con le organizzazioni partner (locali e internazionali), ha contribuito alla vaccinazione di più di 9 milioni di bambini contro il morbillo e la poliomielite e ha fornito vitamina A a circa 8,5 milioni di bambini.

Circa 120.000 donne e bambini malnutriti sono stati seguiti nei Centri nutrizionali terapeutici .Sono stati creati spazi temporanei per l’istruzione, di cui stanno beneficiando circa 180.000 bambini.

L’UNICEF ha aperto e sostenuto 700 "Spazi a misura di bambino" per 200.000 bambini, che qui vengono protetti dai rischi di abuso, abbandono e sfruttamento (guarda la galleria fotografica).

Per saperne di più leggi il rapporto aggiornato sull'intervento umanitario dell'UNICEF in Pakistan

Una crisi da non dimenticare

L'UNICEF – che per questa emergenza coordina le attività umanitarie nei settori della nutrizione, della fornitura di acqua, dell'istruzione e della protezione  dell'infanzia – garantisce che gli interventi salva-vita e di sostegno siano ben coordinati, le lacune affrontate, le risorse utilizzate efficacemente e le informazioni strategiche condivise.

«Mentre la crisi dovuta alle alluvioni continua a evolversi e sta calando l'attenzione per questa emergenza, c'è il pericolo che la comunità internazionale si dimentichi che i bambini pakistani hanno ancora bisogno di un grande aiuto» ha dichiarato Pascal Villeneuve, Rappresentante UNICEF in Pakistan. 

«I bambini devono ora affrontare il compito di ricostruire le loro vite e le case con le loro famiglie, il che significa che molti di loro lavorano invece di andare a scuola. I lunghi mesi con poco cibo hanno compromesso la loro capacità di rimanere in buona salute e combattere le malattie.»

Dinanzi alle dimensioni enormi del disastro, l'UNICEF ha lanciato un appello di raccolta fondi per 251 milioni di dollari. A oggi, i fondi mancanti ammontano a 52 milioni di dollari, pari al 21% del totale, con un totale di 198 milioni di dollari finora ricevuti (tra donazioni e impegni finanziari).

Malnutrizione, un'emergenza nell'emergenza

L'UNICEF e le organizzazioni partner devono anche affrontare un'altra grande sfida, a seguito dei risultati della nuova indagine nella provincia del Sindh, che rivela livelli critici di malnutrizione tra i bambini colpiti dalle alluvioni.

I dati diffusi oggi dal Dipartimento per la Salute del Sindh indicano un tasso di malnutrizione acuta globale del 23,1% tra i bambini di età compresa tra 6 mesi e 5 anni nel Nord della provincia, e del 21,2% nel Sud. Il governo del Sindh stima che circa 90.000 bambini di età compresa tra 6 e 59 mesi di vita siano malnutriti.

«L'UNICEF è estremamente preoccupato per questi dati e sta lavorando con le autorità governative federali e provinciali interessate per raggiungere e curare i bambini» ha affermato Pascal Villeneuve.

«Le alluvioni possono avere messo a nudo il volto nascosto della malnutrizione infantile in Pakistan. Utilizzeremo questa circostanza come un'opportunità per portare avanti una forte risposta di cui beneficeranno i bambini , nel breve e nel lungo termine. L'UNICEF si impegna a lavorare con i propri partner per garantire che le loro esigenze vengano soddisfatte.»

Documenti disponibili

Report sull'azione umanitaria UNICEF in Pakistanpdf / 623 kb

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27/01/2011

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