Emergenza terremoto in Ecuador, 150.000 bambini da soccorrere

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18/04/2016

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19 aprile 2016 – Secondo l’UNICEF almeno 150.000 bambini sono stati colpiti dal terremoto che ha scosso l’Ecuador lo scorso 15 aprile.

«Questa è una corsa contro il tempo. Dobbiamo proteggere questi bambini da malattie e altri rischi comuni in questo tipo di emergenze» ha dichiarato Grant Leaity, Rappresentante UNICEF nel paese sudamericano.

Secondo un primo rapporto preliminare del Governo, il sisma ha danneggiato 119 scuole, per una popolazione scolastica di circa 88.000 bambini, distrutto 805 edifici e danneggiato altri 608.

Due ospedali - a Portoviejo e a Chone - sono completamente rasi al suolo.

Nella maggior parte delle aree più duramente colpite, colate di fango stanno provocando ulteriori danni alle infrastrutture e ostacolano l’accesso alle squadre di soccorso e ai rifornimenti.  Alcune città sono tuttora prive di energia elettrica e solo il 40% delle linee di comunicazione sono in funzione.

L’UNICEF è profondamente preoccupato per le condizioni sanitarie, idriche e igieniche nelle aree costiere colpite dal sisma, zone già considerate a rischio di contagio per infezioni virali come Zika, dengue, malaria e Chikungunya.

I team dell’UNICEF incaricati di valutare i bisogni più urgenti della popolazione infantile e coordinare la risposta umanitaria sono al momento impegnati a Pedernales e Esmeraldas, due delle zone più colpite dal terremoto.

18/04/2016

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