Firmato accordo per fornire 220 milioni di dosi di vaccino anti COVID19 ai 55 Stati dell’Unione Africana

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08/07/2021

L’UNICEF ha firmato un accordo con Janssen Pharmaceutica NV per fornire fino a 220 milioni di dosi del vaccino monodose J&J per tutti i 55 Stati Membri dell’Unione Africana entro la fine del 2022. Circa 35 milioni di dosi saranno distribuite entro quest’anno.
 

L’accordo tra l’UNICEF e la Janssen Pharmaceutica NV aiuterà a implementare l’Impegno di Acquisto Preventivo firmato tra la l’African Vaccine Acquisition Trust (AVAT) e la Janssen a marzo di quest’anno. L’accordo assicura l’opzione di ordinare ulteriori 180 milioni di dosi, portando a un totale massimo di 400 milioni di dosi entro il 2022.
 

L’Unione Africana ha istituito AVAT nel novembre 2020 per distribuire vaccini contro il COVID-19 nel continente africano con l’obiettivo di vaccinare il 60% della popolazione di ciascun paese membro. Secondo il piano, l’African Export-Import Bank e AVAT hanno sottoscritto un accordo di cooperazione a nome dell’Unione Africana per lo sviluppo di un Quadro di impegno di acquisto preventivo per supportare l’accesso degli Stati Membri ai vaccini contro il COVID-19. L’UNICEF fornirà e distribuirà i vaccini per conto dell’iniziativa AVAT. Altri partner comprendono l’Africa Centres for Disease Control and Prevention (Africa CDC) e la Banca Mondiale. Si prevede che più vaccini faranno parte del portafoglio dell'iniziativa, ma il vaccino monodose di Janssen è il primo ad essere incluso.
 

I paesi africani devono avere un accesso economico ed equo ai vaccini contro il COVID-19, prima possibile. L'accesso al vaccino non è stato equo e giusto, con meno dell'1% della popolazione del continente africano attualmente vaccinata contro il COVID-19. Così non si può continuare” – ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF. “L’UNICEF, con la sua lunga storia di distribuzione di vaccini in tutto il mondo, sta supportando gli sforzi di vaccinazione globale contro il COVID-19 attraverso AVAT, COVAX e altri canali per massimizzare scorte e accesso ai vaccini.
 

Attingendo a decenni di esperienza come il più grande acquirente singolo di vaccini al mondo, come fa ogni anno per le vaccinazioni di routine, l'UNICEF agisce come agenzia di approvvigionamento e logistica per conto della partnership AVAT. L'UNICEF è pronto a facilitare l'approvvigionamento, il trasporto e la distribuzione dei vaccini non appena saranno disponibili e gli Stati membri dell'UA saranno pronti a riceverli. Con la sua vasta capacità e decenni di esperienza nella gestione del trasporto, dell'assicurazione e del trasporto di vaccini che richiedono una stretta aderenza ai requisiti della catena del freddo, l'UNICEF lavorerà con l'industria dei vaccini, gli spedizionieri e le compagnie di trasporto per far arrivare le dosi alle comunità che ne hanno bisogno.

 

Il vaccino contro il COVID-19 di Janssen ha ricevuto l’Emergency Use Listing (EUL) dell'OMS il 12 marzo e fa affidamento su una rete di fornitura globale per produrre il vaccino. L'ultimo sito per la produzione, Aspen Pharmacare a Gqeberha, Sud Africa, è stato approvato dall'OMS il 29 giugno. Le consegne del vaccino dovrebbero iniziare nel terzo trimestre del 2021, con assegnazioni che saranno determinate dall’Africa CDC.
 

L’accordo arriva mentre il continente africano affronta il più forte aumento di casi di COVID-19 finora, e le sfide di fornitura del vaccino hanno lasciato molti paesi con grandi popolazioni non vaccinate.
 

Oltre a questa partnership, l’UNICEF è anche un partner di implementazione chiave per la COVAX Facility, guidata da Gavi, OMS e CEPI. Sotto questa iniziativa, l’UNICEF ha contribuito a distribuire più di 100 milioni di dosi in 135 paesi. Il ruolo di approvvigionamento e distribuzione dei vaccini contro il COVID-19 dell’UNICEF per conto di AVAT completerà e integrerà l'obiettivo condiviso di COVAX di assicurare un accesso equo a vaccini contro COVID-19 di qualità garantita.
 

Vaccinare il mondo contro il COVID-19, mentre il virus continua a diffondersi e mutare, è una delle più grandi e complesse imprese sanitarie collettive che il mondo abbia mai visto e abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti,” ha continuato Fore. “Nella corsa per sconfiggere questo virus, l'equità non è una cosa ‘bella da avere’, è una necessità assoluta. Questa pandemia è costata a tutti qualcosa, ad alcuni tutto. Solo insieme possiamo mettere fine alla sofferenza.

08/07/2021

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