Gaza: quattro bambini uccisi in attacchi distinti che hanno distrutto forniture umanitarie e danneggiato infrastrutture idriche fondamentali

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28/08/2026

Negli ultimi cinque giorni, nella Striscia di Gaza sono stati segnalati, secondo le notizie, almeno quattro bambini uccisi e molti altri feriti, mentre gli attacchi hanno anche distrutto un magazzino contenente forniture alimentari e gravemente danneggiato un impianto idrico sostenuto dall’UNICEF, compromettendo ulteriormente l’accesso ai servizi essenziali da cui dipendono i bambini e le famiglie.

Tra i bambini che, secondo le notizie, hanno perso la vita ci sono due maschi di 2 e 4 anni, vittime di attacchi distinti, una bambina di 10 anni colpita da fuoco proveniente da terra mentre si trovava all’interno della propria tenda e un ragazzo di 16 anni deceduto a causa delle gravi ferite riportate in un precedente attacco.

Il 25 agosto, tre bambini di 8, 10 e 17 anni, secondo quanto riferito dalle notizie, sono stati colpiti da proiettili e due undicenni da schegge in seguito agli attacchi, riportando ferite che cambieranno per sempre la loro vita. Lo stesso giorno, un magazzino contenente forniture alimentari dell’UNICEF per un valore di oltre 770.000 dollari USA è stato distrutto da un attacco nelle vicinanze. Queste forniture alimentari di prima necessità erano destinate a sostenere oltre 40.500 bambini vulnerabili, di età compresa tra i 6 e i 23 mesi, nonché 4.900 donne incinta e in allattamento. Appena un giorno prima, il 24 agosto, anche un pozzo d’acqua e un impianto di desalinizzazione sostenuti dall’UNICEF nella zona di Deir Al Balah sono stati gravemente danneggiati da un attacco nelle vicinanze.

Più di 4.000 persone, tra cui circa 2.000 bambini, dipendono dall’acqua potabile sicura fornita da questo impianto. L’UNICEF e i suoi partner stanno fornendo in emergenza acqua con autocisterne alle famiglie colpite per aiutarle a mantenere l’accesso all’acqua potabile mentre l’impianto non è in grado di funzionare.

"I bambini vengono uccisi e feriti, mentre quelli che sopravvivono vedono distrutti i servizi e le forniture essenziali da cui dipendono" ha affermato Edouard Beigbeder, direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa. "Al di là della perdita di vite umane, la distruzione delle forniture vitali e i danni ai servizi essenziali continuano ad aggravare le sofferenze dei bambini e delle famiglie che già lottano per sopravvivere".

L’accesso ad acqua potabile e in quantità sufficiente è particolarmente cruciale per la salute e il benessere dei bambini durante i mesi estivi più caldi. Con il 70% delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie di Gaza danneggiate, il 63% della popolazione non riesce ad accedere nemmeno a 6 litri di acqua potabile a persona al giorno.

L’UNICEF chiede il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, compresa la tutela della vita e dei diritti dei bambini, la salvaguardia delle infrastrutture civili e dei servizi essenziali fondamentali per la sopravvivenza e il benessere dei bambini, nonché un accesso umanitario rapido, sicuro e senza ostacoli.

28/08/2026

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