Giordania: la Direttrice Generale dell'UNICEF chiede un sostegno continuativo per i bambini nel paese

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30/09/2026

La Direttrice Generale dell'UNICEF Catherine Russell ha concluso oggi una missione di due giorni in Giordania, sottolineando i notevoli progressi compiuti dal Paese a favore dei bambini e chiedendo un sostegno continuativo per mantenere tali risultati in un contesto di riduzione dei finanziamenti.

Durante la missione, Russell ha trascorso del tempo con i bambini presso un centro comunitario della Jordan River Foundation, dove l’UNICEF e la Fondazione collaborano per fornire ai bambini vulnerabili istruzione, protezione e sostegno. Il ministro dell’Istruzione e dello Sviluppo delle risorse umane, il dott. Azmi Mahafzah, e la ministra dello Sviluppo sociale, Wafa Bani Mustafa, hanno incontrato Russell per discutere delle esigenze dei bambini in Giordania.

"La Giordania sta ottenendo risultati impressionanti a favore dei bambini", ha affermato la Direttrice Generale dell'UNICEF Catherine Russell. "L’UNICEF continuerà a sostenere gli sforzi del Governo volti a trasformare la frequenza scolastica in un’istruzione di qualità e in opportunità lavorative future. Inoltre, sosterremo l’impegno a rendere la protezione sociale una porta d’accesso ai servizi essenziali, con particolare attenzione ai bambini con disabilità".

Russell ha sottolineato le forti strategie nazionali della Giordania a favore dei bambini, tra cui la protezione sociale, la tutela dell’infanzia e il sostegno ai giovani, e ha ribadito l’impegno dell’UNICEF a collaborare con il Governo per contribuire a tradurre queste strategie in miglioramenti duraturi per ogni bambino.

Giordania: i bambini non possono aspettare

Quasi tutti i bambini in Giordania frequentano ormai la scuola primaria e la Legge sui diritti dei minorenni del 2022 sancisce tali diritti nella legislazione nazionale. Tuttavia, circa un bambino su sette vive in condizioni di povertà multidimensionale, senza un accesso adeguato a servizi quali l’assistenza sanitaria e l’istruzione. Quasi tre bambini su quattro di età compresa tra 1 e 14 anni subiscono punizioni violente in famiglia, mentre circa il 39% dei giovani è disoccupato.

La Giordania ha dato prova di straordinaria generosità nell’accogliere i rifugiati siriani, arrivando ad ospitarne 1,3 milioni al culmine del conflitto siriano. Migliaia di loro sono tornati in patria, ma molti rimangono nel Paese e necessitano di un sostegno continuativo da parte della comunità internazionale.

Tuttavia, la contrazione dei finanziamenti sta compromettendo la capacità di fornire servizi essenziali ai bambini più vulnerabili in Giordania. L’UNICEF chiede un sostegno continuativo da parte dei donatori attraverso finanziamenti flessibili e pluriennali che rafforzino i sistemi della Giordania a beneficio di ogni bambino.

Per l’azione dell’UNICEF in Giordania: Bambini in fuga.

30/09/2026

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