Iran, oltre 2.500 bambini uccisi o feriti negli ultimi 5 mesi

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31/07/2026

“Mentre la guerra si protrae in Iran e nei paesi confinanti, i bambini continuano a essere uccisi e mutilati nei luoghi in cui dovrebbero sentirsi più al sicuro: le loro case, le scuole e le comunità.

Ieri, sull’isola di Qeshm, al largo della costa meridionale dell’Iran, secondo le notizie, un bambino di due anni è stato ucciso insieme ai propri genitori dopo che un attacco ha colpito un edificio residenziale. Secondo le notizie, altri due bambini sono rimasti feriti nello stesso attacco.

Questo ultimo episodio è l’ennesimo drammatico promemoria del fatto che i bambini di tutta la regione continuano a pagare il prezzo più alto. Negli ultimi cinque mesi, secondo le notizie, più di 4.000 bambini sono stati uccisi o feriti in sei paesi* – oltre 2.500 dei quali in Iran, dove sono stati registrati 386 bambini uccisi e 2.117 feriti.

Le parti in conflitto non dovrebbero normalizzare la sofferenza dei bambini, che rimangono in prima linea in conflitti che non hanno iniziato e che non hanno il potere di fermare.

L’UNICEF esorta tutte le parti a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario. I cessate il fuoco devono essere pienamente rispettati e applicati. Le parti devono adottare tutte le misure possibili per porre fine alla violenza immediatamente e proteggere i bambini in ogni momento, ovunque si trovino”.


Dichiarazione di Abdul Fofana, Direttore regionale ad interim dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa

*Bahrein, Israele, Giordania, Kuwait e Libano, Iran.

31/07/2026

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