L'UNICEF accoglie con favore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e in Israele dopo tre giorni di violenze

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09/08/2022

"L'UNICEF accoglie con favore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e in Israele dopo tre giorni di pesanti violenze. Quindici bambini sono stati uccisi e da notizie raccolte altri centocinquanta sarebbero stati feriti nella Striscia di Gaza, così come quattordici bambini sarebbero stati feriti in Israele. Quando la violenza infuria, sono i bambini a pagarne il prezzo. Dietro a questi numeri, ci sono giovani vite. Molte di esse sono state stroncate.

L'impatto di queste escalation è enorme e continua anche dopo il cessate il fuoco, compromettendo la capacità dei bambini di realizzare i propri diritti e continuando a esporre i bambini e le famiglie a rischi. Per molti bambini, questo è stato il quinto conflitto vissuto negli ultimi 15 anni. Molti bambini stanno già vivendo l'impatto psicologico a lungo termine della continua esposizione alla violenza.

A causa della mancanza di carburante, la fornitura di elettricità nella Striscia di Gaza è stata ridotta a sole quattro ore al giorno, con ripercussioni sui servizi essenziali e salvavita. Questo include la fornitura di acqua dai pozzi e dagli impianti di desalinizzazione, sollevando preoccupazioni sulla disponibilità di acqua sicura e pulita. Accogliamo con favore la spedizione di carburante di questa mattina e chiediamo che vengano effettuate altre consegne umanitarie cruciali alla Striscia di Gaza.

L'UNICEF, insieme ai suoi partner, sta consegnando forniture sanitarie di emergenza, sufficienti a raggiungere più di 50.000 persone colpite. Stiamo fornendo supporto psicosociale e per la salute mentale, e stiamo lavorando per indirizzare i bambini e le famiglie ai servizi di protezione disponibili, laddove necessario. L'UNICEF sta lavorando con i partner affinché tutti i bambini possano tornare a scuola in sicurezza alla fine di agosto.

L'UNICEF invita ancora una volta tutte le parti a trovare una soluzione politica e pacifica a lungo termine al conflitto che dura da decenni, per il bene di tutti i bambini e del loro futuro".

Dichiarazione di Adele Khodr, Direttore regionale dell'UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa.

09/08/2022

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