Marche, prima regione a deliberare sullo ius soli

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16/10/2012

Credit foto ©Ada Lombardi UNICEF Italia

Le Marche sono la prima Regione in Italia a deliberare sul tema dello ius soli: la scorsa settimana l'Assemblea legislativa regionale ha approvato la delibera “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91 - Nuove norme sulla cittadinanza" avente ad oggetto una proposta di legge da sottoporre al Parlamento per riconoscere la cittadinanza italiana ai minori nati in Italia da genitori immigrati, a condizione che questi ultimi abbiano entrambi risieduto legalmente nel territorio italiano per almeno 5 anni, anche se successivi alla nascita.

La proposta di legge alle Camere, composta da due articoli, prevede che la cittadinanza italiana si acquisti a seguito di una dichiarazione di volontà dei genitori a favore del figlio minorenne, espressa di comune accordo. Entro un anno dal raggiungimento della maggiore età il figlio può rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza, con richiesta scritta all'autorità competente.

In mancanza di dichiarazione di volontà dei genitori, il figlio acquista la cittadinanza a seguito di dichiarazione espressa entro un anno dal conseguimento della maggiore età.

È prevista inoltre una norma transitoria, in base alla quale se alla data dell'entrata in vigore della suddetta legge i soggetti interessati hanno già raggiunto la maggiore età e i loro genitori maturato i relativi requisiti, essi acquistano la cittadinanza italiana se effettuano una dichiarazione in tal senso entro i tre anni successivi.

La proposta è stata appoggiata trasversalmente da quasi tutti gli schieramenti ed  approvata a grande maggioranza (23 voti favorevoli, 6 contrari e un astenuto). I consiglieri favorevoli alla proposta hanno ribadito come il provvedimento fosse "un atto di civiltà giuridica e di grande valenza umanitaria” e che “non può essere figlio di doveri chi è orfano di diritti" osservando come la cittadinanza sia un diritto umano.

L'auspicio è che l'iniziativa della Regione Marche apra la strada verso una riforma della Legge 91/1992 che faciliti l'accesso alla cittadinanza italiana per le Seconde Generazioni nate e/o cresciute in Italia superando l'impasse che le precedenti nonché l'attuale Legislatura sembra non siano in grado di superare.

Il Comitato italiano per l'UNICEF attraverso la Campagna Io come Tu promuove l'uguaglianza dei diritti di tutti i minorenni che si trovano sul territorio italiano ed il dialogo sul diritto di cittadinanza.

In attesa della riforma della legge nazionale, il Comitato italiano per l'UNICEF promuove altresì iniziative altamente simboliche come l'attribuzione della cittadinanza onoraria ai minori figli di immigrati che sono nati e/o che vivono sul territorio locale da parte di un numero sempre maggiore di Municipalità.

L'UNICEF ha inserito l'attribuzione della cittadinanza onoraria in un toolkit dal nome “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” tra le buone prassi da promuovere a livello locale.

16/10/2012

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