Presidente UNICEF in audizione alla Camera su infanzia e sviluppo post-2015

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18/11/2013

19 novembre 2013 - «Nel percorso per la definizione dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il Comitato Italiano per l’UNICEF ritiene fondamentale ricordare l’importanza e l’urgenza di mettere al centro delle scelte politiche la condizione dell’ infanzia e dell’adolescenza. 

Quest’obiettivo è perseguito attraverso l’individuazione di specifici messaggi chiave e richieste chiave con cui l’UNICEF intende ribadire che tutti gli obiettivi di sviluppo a livello globale sono raggiungibili solo investendo sui bambini e sugli adolescenti, con una particolare attenzione ai più vulnerabili e svantaggiati». 

Lo ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera intervenendo questa mattina (h. 9,30) nell'audizione presso la Commissione Esteri della Camera dei Deputati, trasmessa in diretta streaming dalla web tv del sito Camera.it

Questi i punti fondamentali sottolineati da Guerrera durante l’audizione: 

  • Escludere l’infanzia dalle agende internazionali e nazionali ha dei costi che gravano non solo sui bambini stessi, ma anche su tutta la società in termini di maggiore impegno nei servizi sanitari e ospedalieri, nell’applicazione di correttivi scolastici, nel welfare e nei programmi di protezione sociale.
  • Non investire sull’infanzia nel medio e lungo termine ha anche un costo significativo per le imprese e le economie a causa dei più bassi livelli di competenza e della minore produttività in quanto molti bambini non riescono a sviluppare il loro pieno potenziale.
  • Includere i bambini nelle politiche nazionali e nella definizione dell’agenda post-2015 è fondamentale per evitare che essi “rimangano indietro”. Tentare di compensare gli svantaggi troppo tardi è più difficile, più costoso e ha meno probabilità di successo.
  • Mantenere l’infanzia al centro dall’agenda globale significa anche non vanificare i grandi risultati che l’UNICEF ha realizzato per la sopravvivenza e lo sviluppo dei bambini nel corso della sua decennale attività.
  • L’istruzione, in particolare delle bambine, è una delle più potenti leve del progresso a tutte le latitudini ed è uno dei migliori investimenti che qualunque nazione possa fare per costruire il proprio futuro.
  • Dimostrare, attraverso dati e analisi condotti dall’UNICEF, che i progressi per i bambini sono possibili e riflettono le scelte politiche ed economiche che i governi attuano per il benessere delle nuove generazioni, soprattutto le più vulnerabili.
  • Salvare e proteggere i bambini è anche un questione di volontà.

18/11/2013

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