UNICEF Italia e IoStaccoLaSpina APS per la Giornata della Disconnessione

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05/03/2026

In occasione della Giornata della Disconnessione, l’UNICEF Italia, insieme all’Associazione di Promozione Sociale “IoStaccoLaSpina APS”, richiama l’attenzione sull’importanza di creare dei momenti senza dispositivi per promuovere un equilibrio tra vita digitale e relazioni dirette.

Per fare ciò, si propone una lista di consigli per genitori per fasce d’età sull’utilizzo consapevole dei dispositivi e un modello di patto digitale scaricabile gratuitamente che supporti genitori e figli nel trovare delle regole comuni sull’utilizzo dei dispositivi.

Gli effetti dei dispositivi sulla salute di bambine, bambini e adolescenti

L’uso quotidiano dei dispositivi digitali è ormai parte integrante della vita familiare. Smartphone, tablet e piattaforme online supportano studio, lavoro e comunicazione, sia degli adulti che di bambine. bambini e adolescenti. 
Inoltre, l’accesso ai dispositivi digitali inizia sempre più precocemente.

Secondo i dati della Sorveglianza 0-2 anni dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre il 22% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi trascorre già del tempo davanti a uno schermo. Tra gli adolescenti, l’85% degli 11-19 anni possiede almeno un profilo social. Il 13% presenta un uso problematico del web, mentre quasi un ragazzo su due dichiara di aver sperimentato episodi di cyberbullismo.

Le tecnologie digitali offrono opportunità educative e relazionali, ma l’iperconnessione e la sovraesposizione agli schermi possono influire su concentrazione, qualità del sonno, tempo familiare e sviluppo delle competenze sociali.
Nei primi anni di vita, lo sviluppo cognitivo ed emotivo si fonda sull’interazione diretta con adulti di riferimento: contatto visivo, comunicazione verbale, reciprocità durante momenti di relazione e gioco liberi da distrazioni digitali. Durante l’adolescenza, la presenza adulta resta centrale per accompagnare i ragazzi nell’uso consapevole dei media digitali e nella gestione delle esperienze online.

L’uso dei dispositivi durante l’allattamento  

Nei primi mesi di vita, le interazioni tra caregiver, bambina e bambino rappresentano un determinante fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. L’allattamento, in questo senso, non è soltanto un atto nutrizionale, ma uno spazio privilegiato di relazione, in cui si costruiscono connessione, comunicazione e reciprocità attraverso lo sguardo, il contatto e la responsività. 

Le evidenze disponibili indicano che l’uso dello smartphone durante l’allattamento può interferire con questa dinamica, riducendo il contatto visivo, diminuendo la capacità di cogliere e rispondere ai segnali del bambino e della bambina, frammentando così l’interazione. Anche brevi distrazioni, se ripetute nel tempo, possono incidere sulla qualità della relazione e limitare le opportunità di scambio affettivo e comunicativo.  

Questi aspetti sono inseriti nel Nurturing Care Framework, che identifica nelle interazioni responsive uno dei pilastri fondamentali per garantire uno sviluppo ottimale nei primi anni di vita. Il tema, inoltre, si inserisce in modo coerente anche nel quadro della Baby Friendly, che promuove pratiche assistenziali orientate a proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento valorizzando la relazione madre-bambina/o come componente essenziale della qualità delle cure.  

L’invito alle famiglie è quindi di considerare l’allattamento come un momento da vivere in piena presenza, provando a mettere da parte lo smartphone per dedicarsi allo scambio con il proprio bambino o la propria bambina e creare spazi quotidiani liberi da distrazioni digitali, in cui dare valore alle relazioni, al contatto, al gioco e ai momenti di apprendimento precoce e cura.   

Consigli per aiutare tua figlia e/o tuo figlio adolescente a gestire il tempo davanti agli schermi

Non è sempre facile per le ragazze e i ragazzi gestire quanto tempo trascorrono davanti agli schermi, soprattutto quando usano i social media o i videogiochi, che sono progettati appositamente per rendere molto difficile staccarsi. Molti ragazzi riferiscono di trascorrere più tempo online di quanto desiderino, ma non sempre dispongono di strumenti per autoregolarsi. Il coinvolgimento degli adulti è fondamentale per costruire abitudini sane e sostenibili.

La ricerca evidenzia che la qualità delle relazioni familiari rappresenta un fattore protettivo significativo rispetto ai rischi associati all’uso eccessivo o non supervisionato delle tecnologie digitali. Bambine, bambini e adolescenti che percepiscono ascolto e sostegno sono più propensi a chiedere aiuto in caso di difficoltà online.

Qui quattro consigli per gestire al meglio il tempo davanti agli schermi: 

  • Sii curioso/a di capire come tuo/a figlio/a vive la tecnologia 
    Gli adolescenti fanno affidamento sugli schermi per moltissime cose: guardare documentari, imparare attraverso video tutorial, interagire con gli amici. Le conversazioni con le ragazze e i ragazzi sull’uso dei dispositivi hanno quasi sempre più successo quando partono dalla curiosità. Cerca di capire cosa piace a tuo/a figlio/a della tecnologia e cosa invece apprezza di meno. Invitalo/a a riflettere su come le diverse attività digitali lo/la fanno sentire. Questo vi avvicinerà e vi aiuterà a parlare insieme di limiti che possano garantire a tuo/a figlio/a la migliore esperienza possibile.

  • Non lasciare che il tempo davanti agli schermi sostituisca altre attività 
    Piuttosto che essere “contro” l’uso degli schermi, è meglio essere “a favore” del coinvolgimento di tuo/a figlio/a in attività che sostengono uno sviluppo sano. Gli adolescenti che dedicano tempo allo studio, alle relazioni di persona, all’aiuto in casa o nella comunità e all’attività fisica tendono ad avere un rapporto più sano ed equilibrato con gli schermi.
  • Dai il buon esempio nell’uso degli schermi 
    Gli adolescenti osservano ciò che fanno gli adulti più di quanto ascoltano ciò che diciamo. Adottare abitudini sane nell’uso degli schermi anche per te stesso/a aiuterà tuo/a figlio/a a fare lo stesso e renderà più facile far rispettare le regole sul tempo davanti agli schermi. Ad esempio, puoi dire: “Non tengo la tecnologia in camera durante la notte perché interferisce con il sonno, che è importante sia per la mia salute fisica sia per quella mentale. Avere la stessa regola per te e per me è una parte importante di come mi prendo cura di te”.

  • Crea occasioni di relazione senza gli schermi
    Dedicare tempo condiviso senza schermi contribuisce a rafforzare il dialogo e a promuovere un equilibrio tra vita digitale e relazioni dirette. Dedicare almeno un’ora al giorno ad attività offline che non richiedono dispositivi digitali favorisce la costruzione di una relazione e di un dialogo spontaneo. Bastano attività semplici ed accessibili come fare una passeggiata, preparare un pasto insieme, giocare, leggere ad alta voce oppure condividere com’è andata la giornata. 

Promuovere un dialogo sulle modalità di utilizzo dei dispositivi attraverso i patti digitali

Promuovere equilibrio non significa rinunciare alla tecnologia, ma definire modalità di utilizzo adeguate all’età e al contesto. Alcune azioni concrete possono contribuire a questo obiettivo:

  • prevedere momenti senza dispositivi (ad esempio durante i pasti o prima di dormire) 
  • mantenere un dialogo regolare sulla vita online dei figli
  • definire regole condivise sull’uso dei dispositivi 
  • offrire un esempio coerente nell’utilizzo personale della tecnologia

L’accompagnamento adulto, la comunicazione aperta e la qualità delle relazioni rappresentano elementi chiave per sostenere lo sviluppo armonico di bambine, bambini e adolescenti nell’era digitale. 

Sei un genitore? Scarica il modello di patto digitale. Per saperne di più sul lavoro dell'UNICEF sul tema della Sicurezza in Rete, visita la sezione dedicata.

Documenti disponibili

Patto Digitale di Famiglia UNICEF – IoStaccolaSpinapdf / 89 kb

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