Libano, lanciato il nuovo progetto contro l'abbandono scolastico finanziato dall'Italia

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16/09/2010

Ridurre i tassi di abbandono scolastico in 20 scuole del Libano, la maggior parte delle quali localizzate nel sud del Paese. Questo è l'obiettivo del progetto sostenuto dal Comitato Italiano per l’UNICEF che sta alla base della missione, partita ieri da Roma, della delegazione guidata dal Presidente Vincenzo Spadafora.

«I beneficiari diretti di questo progetto saranno, nel corso del primo anno di attuazione, oltre mille scolari di età compresa tra 7 e 11 anni, per raggiungere un totale di 2.000 alunni nei 3 anni previsti fino alla scadenza del progetto» ha dichiarato Spadafora nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Shama, presso la base del comando UNIFIL (guidato dalla Brigata Garibaldi), cui ha partecipato insieme al viceministro dell’Istruzione libanese Fadi Yarak e al generale Giuseppe Nicola Tota.

«I beneficiari del progetto saranno anche ragazzi e ragazze di 15-21 anni formati e coinvolti nel ruolo di tutori dei bambini più piccoli, nonché il personale scolastico coinvolto nella gestione delle attività previste» ha proseguito Spadafora.

«Il Comitato Italiano per l'UNICEF è molto lieto del contatto avvenuto con la Brigata Garibaldi, di base a Caserta. La collaborazione che ne è nata con il nostro Comitato locale, formato di volontari, ha l’obiettivo di sostenere le attività dell'UNICEF in Libano, in particolare nell’area dove opera la Brigata Garibaldi come parte di UNIFIL nella zona Sud del Libano.

Riteniamo che l'interesse manifestato sia la prova della forte sensibilità che la Brigata Garibaldi, nello svolgere la propria missione in Libano, dimostra nei confronti dei bambini. Crediamo che la donazione di attrezzature sportive, che avverrà nel corso delle prossime settimane, sarà estremamente utile ed apprezzata non solo dalle scuole e dagli scout, partners dell’iniziativa, ma dai bambini stessi».

«Come UNICEF Italia abbiamo già trasferito nello scorso mese 90.000 euro, raccolti dai nostri volontari di Caserta e di altre aree italiane, e sono lieto di annunciare che, per il completamento di questo progetto "Scuole amiche dei bambini", sono in trasferimento ulteriori 200.000 euro, fondi provenienti da una parte delle donazioni del 5 per mille del 2009.»

«Consentitemi infine di anticipare» conclude Spadafora «che da lunedì i 32.000 bambini palestinesi di 75 scuole gestite dall’UNRWA in Libano riceveranno kit di materiali scolastici forniti dall’UNICEF Libano, grazie al sostegno economico dell’UNICEF Italia.

Siamo particolarmente lieti di aver così contribuito a garantire un buon inizio dell’anno scolastico ai bambini palestinesi rifugiati in Libano, perché il diritto all’istruzione è un diritto di tutti i bambini del mondo, così come lo è per i bambini italiani, che non hanno iniziato nel migliore dei modi il loro anno scolastico e di cui speriamo di non doverci occupare direttamente in futuro».

Il viaggio proseguirà attraverso le visite al campo di Rashidieh, in cui verranno presentati progetti legati al microcredito, ai villaggi di Deir Dalloum e di Fnaidek, dove verranno visitate scuole e sono in programma incontri con le comunità locali come anche presso il campo di Nahr el Bared.

La delegazione italiana, oltre che dal presidente Spadafora, è composta da: Maria Giovanna Irene Fusca, membro del Consiglio Direttivo dell’UNICEF Italia, Donata Lodi, direttore area relazioni internazionali dell’UNICEF Italia, Maria Grazia Guarino, professoressa volontaria del Comitato UNICEF di Caserta e insegnante. 

A questi si aggiungono Pierardo Davini, giornalista del TG3 e lo scrittore italiano Pietro Grossi che racconterà per la rivista Vanity Fair i momenti salienti del viaggio con gli scatti del fotografo Luca Babini.

16/09/2010

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