Vaccini senza confini: la missione degli operatori nelle aree più remote
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I vaccini sono lo strumento più efficace per prevenire la diffusione di molte malattie contagiose, inclusa la poliomielite e il morbillo. Sono anche uno degli interventi di salute pubblica più efficienti in termini di costi e hanno contribuito a ridurre drasticamente i tassi di mortalità infantile negli ultimi due decenni.
Raggiungerli tutti richiede una catena di persone, dai donatori agli operatori in grado di vaccinare, che lavorano in coordinamento soprattutto quando le cose si fanno difficili. L’UNICEF è in ogni punto di questa catena: rafforziamo i sistemi sanitari, aumentiamo la disponibilità e supportiamo l’innovazione.
Insieme possiamo fare in modo che nessun bambino muoia per una malattia che sappiamo come prevenire. Le immagini che seguono raccontano la forza di questa catena e il lungo percorso degli operatori sanitari che, ogni giorno, portano i vaccini ai bambini nei luoghi più difficili da raggiungere al mondo.
Alcune zone del Badakhshan sono davvero sperdute, non si possono raggiungere neanche con le moto, quindi siamo costretti a camminare…
Payenda Atayee attraversa le montagne da oltre 4 anni per vaccinare i bambini delle comunità più isolate dell'Afghanistan
Bangladesh: operatore Abdul Baten attraversa un fiume con la borsa dei vaccini mentre si dirige verso il villaggio di Tahirpur: un remoto upazila, un’unità amministrativa locale, simile a un sottodistretto, circondato da un terreno sconnesso.
Attraverso il supporto tecnico ed economico, l'UNICEF ha migliorato la qualità dei servizi vaccinali e ha permesso agli operatori sanitari locali di identificare e vaccinare i bambini svantaggiati.
In barca, tra le comunità più isolate del Brasile e dell'Ecuador
Dene Maria Rodrigues André, agente sanitario per la comunità, accompagna una famiglia al centro sanitario locale per vaccinare i bambini. Questo Comune nel nord del Brasile è formato da 72 isole, per cui gli operatori sanitari devono spostarsi in barca per raggiungere le comunità. L’UNICEF supporta la formazione degli operatori sanitari e fornisce loro gli strumenti per poter raggiungere ogni bambino.
L’infermiera Bridgith Freire colloca il contenitore per vaccini sulla barca che prenderà per raggiungere i bambini della comunità di Santa Barbara, in Ecuador, in vista della campagna di vaccinazione. Grazie al sostegno del Governo del Giappone l’UNICEF può rafforzare la catena del freddo (che consente di preservare i vaccini) e proteggere i bambini
L'infermiera Bridgith Freire viaggia con il trasportatore dei vaccini donato dal governo giapponese e gestito dall'UNICEF sulla nave che la porterà nella comunità di Santa Barbara, in Ecuador, dove condurrà una campagna vaccinale.
Glenda Mejía, una promotrice della salute molto impegnata, trasporta la sua borsa frigo porta vaccini attraverso un campo di mais per raggiungere le case con le famiglie più distanti.
Insieme al Governo del Canada, l’UNICEF sta lavorando per migliorare i servizi vaccinali di comunità procurando attrezzature e formando i team di vaccinazione in prima linea, in collaborazione con il Ministero della Salute di El Salvador.
Umalkayr Yasin sensibilizza le famiglie porta a porta per prepararsi alla prossima campagna di vaccinazione antipolio nella periferia della città di Jigjiga, in Etiopia.
La campagna nazionale di vaccinazione mira a proteggere quasi 14 milioni di bambini dalla poliomielite.
Un gruppo di operatori sanitari attraversa un'area allagata nel nord del Ghana mentre trasportano contenitori per vaccini. L'UNICEF collabora con il Ministero della Salute e fornisce supporto tecnico e finanziario per rafforzare la copertura vaccinale e i servizi sanitari in tutto il paese.
In India, per raggiungere i villaggi più isolati, gli operatori sanitari viaggiano su una boat clinic, una clinica mobile in barca dotata di refrigerazione solare fornita dall’UNICEF.
In foto ANM Nirupama Roy e Aduri Khatun stanno sbarcando sull'isola di Kharchimari per allestire un centro sanitario nel distretto di Bongaigaon, Assam.
In Sudan l'operatore sanitario Mahmoud, vaccinatore e operatore sanitario nella remota località di Agig situata nello stato del Mar Rosso, cavalca un cammello per raggiungere i bambini durante la campagna di vaccinazione antipolio porta a porta.
Il viaggio inizia con un lungo percorso in auto seguito da tratti a dorso di cammelli e asini a causa delle strade impraticabili.
Queste sono le nostre persone e i nostri bambini, facciamo qualsiasi cosa per includerli nelle campagne sanitarie e nelle vaccinazioni di routine.
Mahmoud, operatore sanitario in Sudan
Kyrgyzstan: l’infermiera Jiydegul Rysbaeva attraversa la Jon-Bulak Valley a dorso di cavallo. Per più di 36 anni ha fatto lo stesso percorso, consegnando vaccini salvavita e prendendosi cura dei bambini e delle famiglie nelle fattorie di tutta la regione.
Madagascar: nel distretto di Taolagnaro nella regione di Anosy in Madagascar è stata lanciata ufficialmente la campagna di vaccinazione contro la poliomielite.
A soli 19 anni, Laha Elersene Razafimahavory è un vero sostenitore dell'immunizzazione infantile: in quanto banditore del villaggio, diffonde instancabilmente consapevolezza sull'importanza della vaccinazione contro la poliomielite, assicurando che ogni bambino abbia accesso a questa protezione salvavita.
Si sposta a bordo di una piroga, una tradizionale canoa scavata, per compiere un viaggio di 14 chilometri fino al centro sanitario e recuperare i vaccini da riportare nella sua comunità sperduta.
Prisca Mkungwa, operatrice di una clinica del Sud-Ovest della Tanzania, è in viaggio verso un villaggio che è diventato l'epicentro di un'epidemia di morbillo. Si muove attraverso fitte foreste e terreni aspri, attraversando persino fiumi allagati. La sua borsa medica, contenente vari vaccini, integratori di vitamina A, compresse sverminanti, materiali didattici e molto altro, è fondamentale per il benessere dei bambini e delle famiglie che raggiunge.
A Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, i bambini ricevono il vaccino contro la poliomielite nell’ambito di una campagna vaccinale. Nonostante nel 2024 la copertura abbia superato il 95%, a causa del conflitto alcuni bambini nelle aree più colpite sono rimasti difficili da raggiungere.
Raggiungere ogni bambino, ovunque si trovi
Nuove e vecchie malattie continuano a mettere a rischio la vita dei bambini in tutto il mondo. A pagarne il prezzo più alto sono soprattutto i più vulnerabili: quelli che vivono in contesti di conflitto, nelle comunità più povere o in territori difficili da raggiungere.
Ogni anno i vaccini salvano milioni di vite, ma non arrivano ovunque allo stesso modo. Nei contesti più fragili, tra povertà estrema, emergenze umanitarie e ostacoli geografici, vaccinare un bambino può trasformarsi in una vera e propria sfida.
È proprio in questi luoghi che l’UNICEF lavora, insieme ai governi e ai partner, per superare le barriere logistiche, rafforzare i sistemi sanitari e garantire che ogni bambino, ovunque nasca, abbia accesso a cure salvavita. Per saperne di più, visita la sezione Programmi / Vaccinazioni.


